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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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di Andrea Paganelli
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PRESENTAZIONE DI Antonio Giuseppe Campo (per studenti e lavoratori fuori sede)
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IL SEGRETARIO DE LLA SEZIONE DI SAN GI ULIANO TERME
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Di Andrea Paganelli
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
PISA - OSPEDALE DI CISANELLO
I Cobas: “Sosteniamo il presidio delle lavoratrici della Sodexo che rischiano il licenziamento"

1/11/2012 - 15:35

Giusto in questi giorni, la Asl5 di Pisa ha diminuito del 5% l’investimento stanziato per l’appalto del servizio di pulizia ospedaliero gestito da “Sodexo Italia spa” (azione obbligata dalla spending review che autorizza gli enti a ridurre l'importo degli appalti).
 
Sodexo e Dussmann, le due aziende che hanno rispettivamente in appalto la gestione dei servizi di pulizia e sanificazione e il servizio mensa, hanno già aperto una procedura di licenziamento collettivo rispettivamente per 73 e 20 addetti. Fatti due conti, i licenziamenti colpiscono una buona parte del'attuale forza lavoro e le conseguenze si ripercuoteranno sui servizi, sui pazienti e sul personale ospedaliero oltre a gettare sul lastrico decine di famiglie.
 
Ma le lavoratrici non si sono date per vinte e hanno organizzato un presidio permanente all'ingresso del Pronto Soccorso con una tenda e un gazebo . Alcune di loro si sono incatenate per ore ai cancelli di ingresso dell'ospedale guadagnando la solidarietà della Rsu azienda ospedaliera e dei Cobas. Una lotta ad oltranza che ha creato non pochi dissapori con la Filcams Cgil a cui quasi tutte le lavoratrici sono (ancora) iscritte, Filcams che ha preso le distanze (con un volantino) da questa lotta bollata come avventuristica. Ma le lavoratrici non sono dello stesso avviso e continuano con il presidio permanente e iniziative che vanno da Fb, ai volantinaggi nell'ospedale raccogliendo firme e sostegno di infermieri e degenti.
 
I COBAS CHIEDONO:
 
A Sodexo Italia spa e Dussmann una spiegazione formale di come a fronte di una riduzione di valore dell’appalto del 5% sia necessario licenziare il 25% dei lavoratori (non si approfitterà per caso della situazione per attuare dei licenziamenti di comodo?).
 
Alla direzione asl5 di Pisa chiediamo quale sia il criterio adottato perché si va ad indebolire il settore pulizie in un’azienda ospedaliera, un settore nevralgico per la salute di pazienti e operatori. Non dovrebbero essere proprio gli ospedali a garantire il massimo dell’igiene possibile a tutela della salute dei cittadini che oltretutto sono anche contribuenti ed hanno diritto assoluto ad avere un servizio di qualità?
 
Per ultimo, ma non meno importante, nell’era degli accordi a tutela della salute e sicurezza sul lavoro, è logico togliere risorse proprio negli ospedali visto il diffondersi di infezioni e malattie?
 
I Cobas sono al fianco delle lavoratrici per scongiurare tagli occupazionali e salariali.

 

Le lavoratrici, protagoniste del presidio davanti al Pronto Soccorso di Cisanello per respingere un centinaio di licenziamenti, sono un esempio per noi tutti/e, perché dimostrano che solo con la lotta potremo difendere occupazione, salario, diritti, la nostra stessa dignità, calpestata dalle logiche del profitto e della speculazione.
 
Logiche che non si fermano davanti a niente, com'è dimostrato anche da quanto succede all'aeroporto di Pisa, dove, mentre crescono del 36% gli utili di Sat (l'azienda che lo gestisce), si prospetta per molti lavoratori dell'Arca e della Cooplat (che hanno in appalto smistamento bagagli e pulizie) la cassa integrazione, senza alcun intervento degli enti pubblici azionisti di Sat.
 
Allora, come non solidarizzare incondizionatamente con le lavoratrici e con le ragioni del loro presidio di Cisanello?
 
È ormai chiaro, come sostenuto dalla stessa direzione dell'Azienda Ospedaliera, che la ditta appaltatrice Sodexo-Italia utilizza strumentalmente i tagli della spesa sociale dovuti alla cosiddetta "spending review" (che, comunque, vanno condannati perchè colpiscono salari, occupazione e servizi), per aprire una campagna di licenziamenti, finalizzata ad accrescere i profitti con la riduzione della spesa per il personale, che per altro percepisce retribuzioni fin troppo basse.
 
Di fronte a questa prepotenza inaccettabile, i Cobas, che stanno fino in fondo con le lavoratrici e il loro presidio, chiedono a Sodexo, Azienda Ospedaliera e Regione come sia accettabile che si parli di manodopera in esubero e da licenziare, quando fino a ieri venivano richiesti continui straordinari; e chiedono alla Regione e agli Enti locali cosa aspettano a intervenire su Sodexo per il ritiro dei licenziamenti. 
 

Fonte: Confederazione Cobas Pisa
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4/11/2012 - 14:23

AUTORE:
Alberto Malvaldi

"le conseguenze si ripercuoteranno sui servizi, sui pazienti e sul personale ospedaliero oltre a gettare sul lastrico decine di famiglie".
Così come commentammo su altri fatti analoghi, é il tutto e subito che non dovrebbe essere,
a nostro avviso, praticato.
Le dirigenze sanno quello che fanno, ma non aiutano le maestranze al dialogo, alla loro
riqualificazione, al loro reimpiego. Ma delle dirigenze non é tutta loro la colpa.
Tutto il comprensorio lavorativo si dovrebbe affacciare a questa finestra,
per prospettare nuove occasioni di lavoro alle maestranze interessate alla vicenda, con concrete nuove offerte di lavoro. Tutto ciò, in concerto
con le autorità politiche, amministrative, e sindacali, nel rispetto di ogni necessità irrinunciabile delle maestranze. Comunque: più dura sarà la battaglia, più bella sarà la vittoria, e più grande sarà la ricompensa.