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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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. . . quello che si crede sempre il migliore, ora .....
. . . la merxa più la giri, più puzza e te lo stai .....
. . . camminerebbe meglio se prima di fare il tetto .....
Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
FINALMENTE DOMENICA!
di Ovidio Della Croce
Del paese di Molina

2/12/2012 - 14:33

Si è svolta sabato 1 Dicembre al Magazzino di Antonio a Molina la presentazione del libro Molina mon amour di Gabriele Santoni.

 

“Del paese di Molina, / del suo popolo racconta / perché solo i popolani / hanno già la frase pronta”.
 
A volte può cominciare con un anno, il millenovecentocinquantotto. Come passa il tempo. O con una scritta di pennarello su una scatola bianca con una feritoia per le mance di Natale. O con una frase perduta e, “mi risulta”, ritrovata. Con la gente di un paese del Lungomonte pisano che affolla la sala del Magazzino di Antonio.
 
Ti siedi accanto alle “bimbe tutte belle del ‘58” e ti sembra di essere in un caffè parigino della Valdiserchio, chez Molina mon amour. Ti metti comodo, accavalli le gambe, ti viene voglia di bere un bicchiere di vino bono così affoghi un po’ della tua tristezza. Guardi tutta quella gente, ti chiedi di cosa sta parlando quando, alle sei e dieci di sabato sera, parte un breve e giocoso video di Simonetta detta Greta e nella sala calano un silenzio e un’atmosfera quasi da sogno. Dopo Angiolino sale sulla pedana e, alla sua maniera, presenta il libro di Gabriele Santoni, che è ben felice dell’affetto dei tanti amici e compaesani presenti.
 
Si alza in piedi il professore universitario Alberto Vannucci, “compagno filastrocchesco di Gabriele” e, col sorriso sulle labbra, fa una piccola notazione letteraria: “Dietro questo libro c’è Bar sport di Stefano Benni” e cita la “Luisona”, la pasta dolce condannata a restare nella vetrinetta del bar. Poi Gabriele spiega in due minuti come, tra le tante storielle che in questi anni ha scritto sul suo blog, sedici siano passate sulla carta e raccolte in questo libro piccolo ma elegante, non gli manca proprio nulla comprese le alette nella copertina, autentico “atto d’amore” per Molina di Quosa.
 
Non resisti alla curiosità e sfogli pagina dopo pagina il libro per sapere dell’amore, della vita che scorre e dei sogni di chi sogna la vita che scorre. E allora ecco Simone Gabriellini detto il Brenta che attacca a leggere una dopo l’altra quelle storielle e mentre legge con gusto tu ascolti attento e col pensiero gli tagli la barba, gli aggiusti i capelli, ti accorgi che è ancora quel ragazzetto che avevi in mente, forse ti sei distratto e intanto è passato un po’ di tempo. Ma quando Simone legge il tempo rallenta e vedi certi personaggi che sono in sala che camminano lentamente per Molina, ne vedi altri che si siedono su una panchina oppure al circolo o al bar. Ti chiedi di cosa parlano quei personaggi che trovi nelle botteghe o alle Covinelle, in borgata o sulla via dei Molini. E riascolti le loro voci, afferri al volo una battuta pronta, rivedi i loro volti: Francesco Paolini detto Buino, Vittorio Sfingi detto il Tonfo…
 
E allora ti accorgi che la gente ride da matti e quando Simone finisce di leggere senti un applauso fragoroso che fa clap clap e a molti il cuore fa tum tum, ma quello non lo senti, ognuno sente il suo. Guardi l’ora, è tardi. Gabriele fa due firmette sul libro, si scambiano i saluti e gli abbracci, la sala si svuota. Simone e sua moglie escono, li vedo di spalle abbracciati mentre, nella penombra, si avviano verso l’uscita nella notte scura, nella notte blu, Molina mon amour:
 
Uno, due e tre / mesdames et messieurs, che ora è / quattro, cinque e sei / Molina è lei, è lei, è lei / sette, otto e nove / piove o non piove, piove o non piove / Dieci: merci, Gabri, e baci.

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4/12/2012 - 9:36

AUTORE:
Gabriele Santoni

... a tutti.
belli e brutti
a chi era in piedi
o seduto
a chi ha telefonato
e un è venuto
alle signore anziane
come la mi mamma
che avevano vestiti color panna
alle bimbe bellissime
agli amici di sempre
a quelli che ho abbracciato anche per niente
baci davvero a tutti
a sazietà
leggetevi il librino
con serenità