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Bellissimo scritto il precedente, anche se (visione solo mia personale) ci vedo un po’ di politica nella penna.

C’è in paese uno scrittore, sì certo, politico anche lui, ma che insieme alla fede sinistra dà la mano destra al volontariato e insieme cuore e tempo e fatica e impegno:

Nedo Masoni.

Sono contento che Renzi abbia fondato un nuovo partito. .....
Non mi sono mai sognato di voler attaccare personalmente .....
Non so se hanno pagato per il suolo pubblico o se fosse .....
Caro Amico che ti firmi affamato forse sei affamato .....
Intervista a Matteo Renzi
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RICCARDO MAINI sempre Residente a MdA
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di GIUSEPPE TURANI
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di Renzo Moschini
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Vecchiano 5 Stelle
www.vecchianoa5stelle.it
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Governo Conte
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"Guarisce da solo, anche ascoltando Iglesias".
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LILIANA SEGRE, 89 anni oggi.
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“Io lo vedo così”
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Associazione La Voce del Serchio
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Solidarietà
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Marina di Pisa
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Calci
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ASBUC Migliarino 21 settembre
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Circolo Arci Filettole
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San Giuliano Terme, 15 settembre
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Cioccolato
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di Bruno Pollacci
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Vecchiano, 27 settembre
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  • AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DELLE SCUOLE DI CALCI MOLTI SPAZI, AULE E GIARDINI RINNOVATI

      Suona la campanella

    Mancano tre giorni all’inizio della scuola e lunedì prossimo la campanella suonerà per i tanti alunni calcesani che potranno contare su aule, spazi comuni e giardini rinnovati e più sicuri...


di Bruno Pollacci
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Parco di San Rossore, 14 settembre
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Polisportiva Sangiulianese
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Pappiana
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
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AVANE
Martedì 18 dicembre assemblea pubblica sulla chiusura dell’ufficio postale di Avane

16/12/2012 - 11:02



Martedì 18 dicembre assemblea pubblica sulla chiusura dell’ufficio postale di Avane


Avane –

Per martedì 18 dicembre Poste Italiane annunciano la chiusura dell’ufficio postale di Avane. “Come Amministrazione Comunale abbiamo deciso di convocare un’assemblea pubblica proprio per la sera stessa di martedì 18 dicembre alle 21 al Circolo Arci di Avane”, spiega il Sindaco Giancarlo Lunardi.

Si tratta di un incontro pubblico al quale parteciperanno il Sindaco Lunardi e la Giunta Comunale. “Sarà un’occasione per confrontarci con i cittadini e per discutere insieme delle possibili iniziative da intraprendere per contrastare la chiusura dell’ufficio postale di Avane, decisa in maniera unilaterale dalla direzione di Poste Italiane”.

Fino ad oggi la frazione di Avane aveva mantenuto il servizio dell’ufficio postale seppur ad orario ridotto: “la chiusura totale dell’ufficio sarebbe un problema per la frazione di Avane, passata dai 1016 abitanti del 2001 agli attuali 1223.

Bisogna poi ricordare che la distanza dal più vicino ufficio postale, che verrebbe ad essere quello di Filettole, è di circa 5 km e che questo è raggiungibile solo in auto, a causa dell’insufficienza dei mezzi pubblici. Infine, voglio sottolineare che l’ufficio postale di Avane ha una media di 100 operazioni giornaliere e che sono numerose le pensioni erogate.

Per tutto ciò siamo pronti ad agire in ogni sede per sottolineare la nostra contrarietà a questo atto deciso unilateralmente da Poste Italiane che, peraltro, non hanno mai accettato un tavolo di confronto con i Sindaci rispetto alle decisioni da assumere”.

Ricordiamo che l’assemblea pubblica si svolgerà martedì 18 dicembre alle 21 al Circolo Arci Avane: la cittadinanza è invitata a partecipare.
 
 
Ufficio Comunicazione

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18/12/2012 - 8:07

AUTORE:
Lettore

Il Tirreno
Buongiorno Toscana

Si sono sentiti raggirati i pensionati di Montefoscoli, frazione di Palaia, quando hanno visto gli impiegati di Poste Italiane prepararsi a trasferire pratiche e computer. Da mesi lottano affinché l’ufficio non chiuda e ieri si sono trovati davanti al fatto compiuto. Quindi hanno accerchiato l’edificio e picchiato con gli ombrelli sulla saracinesca chiusa. Non si sono fermati davanti alla pioggia battente e quando hanno visto arrivare i carabinieri qualcuno di loro ha offerto polsi: ammanettatemi pure. Non sono dei facinorosi questi nonni che inseguono con gli ombrelli l’auto dei postini che se ne va carica di scatoloni. Ma combattono affinché il loro paese non perda l’ennesimo servizio essenziale, un altro simbolo della possibilità di un futuro. È forse la battaglia più difficile – la salvezza sociale, culturale e demografica dei piccoli borghi - condotta dai soggetti più deboli, coloro che hanno più difficolta a far sentire la loro voce. Forse è una battaglia persa in partenza, quella dei nonni di Montefoscoli, che rivendicano non tanto il diritto a un ufficio postale, ma la dignità di una storia che muore.