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Tifosi, delinquenti, semplici sprovveduti? Molti giovani manifestano il livello del loro disagio personale sfogando con atti violenti (e razzisti) il loro malessere, fuori e dentro gli stadi. Un ultimo episodio un paio di domeniche fa ad Arezzo, eclatante per la dinamica, ma epilogo di tanti altri piccoli episodi molto significativi, non ultimo quello di Pagani.

L’inutile leggerezza dell’essere
Manca una settimana .....
Un colpo a Cecco ed uno alla volpe?
Ci fu un tempo .....
Probabilmente non mi vedresti e sentiresti da nessuna .....
. . . senza questo giornale dove appariresti: su tikke-tokke? .....
di Valentina Mercanti PD, candidata seg. Regionale del Partito Democratico
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di Roberto Sbragia - capogruppo Vecchiano Civica
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da-IL QUADERNO DI ET
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di Paola Sacchi (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Proposte per la Segreteria regionale del PD
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IO, Medico
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Franco Marchetti
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Isabel cercami dove sei
Qui al freddo siamo fragili
Isabel tu lo sai sotto questa pioggia
Se tu vuoi asciugami , amami
Con quel tuo calore , l'Anima
Isabel .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
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UNA INCREDIBILE REALTA’
di Trilussa

17/2/2013 - 16:33

 

Ho conosciuto Lamberto Mariani nel campetto di pallavolo dietro il bar “da Italo” a Madonna dell’acqua, alla “curva del Parra” come si chiamava un tempo. Per la festa del Cacciatore, ricorrenza annuale consistente soprattutto in una grande mangiata di selvaggina, quattro righe disegnate in terra di qua e di là da una rete da pallavolo rammendata  scatenava una serie di partite che si trascinavano fino a tarda notte.

Il campo era fatto di polvere, la rete era posticcia e precaria ma la passione con cui quei ragazzi giocavano era straordinaria. Lamberto non era un gran giocatore, era alto e questo lo avvantaggiava ma sapeva che non sarebbe mai diventato un campione in quella disciplina che amava. Non sapeva ancora però che lo sarebbe diventato in un altro senso, pochi anni dopo, quando venuto ad abitare a Migliarino ebbe l’idea (folle…. si può dire) di creare una società di pallavolo in paese.


Eravamo nel 1984 e l’idea nacque in occasione della realizzazione della palestra delle nuove scuole medie a Vecchiano. Per immaginare le difficoltà della realizzazione di una cosa del genere basta pensare che stiamo parlando di realizzare una società di pallavolo in un piccolo paese di un piccolo Comune, con un'unica palestra, in un territorio dove esiste un solo ed unico sport: il calcio, che assorbe tutti gli interessi, tutte le energie ed anche quasi tutti i giovani della comunità che hanno l’idea di avvicinarsi ad uno sport.


Sembrava una vera follia andare a chiedere spazi alle Amministrazioni per uno sport praticamente sconosciuto, sempre assente sul territorio, senza alcuna tradizione se non per una piccola parentesi pontasserchiese, ma mai con risultati importanti.


Con molti sforzi riuscì ad ottenere qualche spazio (spazi che fortunatamente si ampliarono in seguito con la crescita della squadra), per il quale un contributo importante fu dato dagli insegnanti delle scuole medie che abbracciarono con entusiasmo la nascita di uno sport con caratteristiche così diverse dal calcio, dove l’agonismo era contenuto e non esasperato, dove la lealtà in campo era una nota fondamentale, dove i giocatori aderivano per pura passione, senza obbiettivi di carriera, denaro, notorietà, ma solo con la giusta carica di entusiasmo che li portava ad allenamenti sempre più intensi, trasferte avventurose, effettuate spesso con mezzi propri per mancanza di fondi, difficoltà ed amarezze specie all’inizio, ma anche fonte di grandi soddisfazioni per se stessi e per il loro entusiasta presidente.


Il successo in campo sportivo fu ugualmente entusiasmante: dalla Seconda Divisione del primo Campionato 1984/85 la squadra passa in serie D nell’86/87, in serie C2 87/88, in serie C1 nazionale fino alla stagione 1992/93 in cui il Migliarino Volley, grande squadra di un minuscolo paese, approda nella serie B2 nazionale.

Giova ricordare anche il contributo generoso di alcuni sponsor che hanno sostenuto l'organizzazione per anni ma a questo livello i costi diventarono insostenibili ed il titolo alla fine venne ceduto, ma non certo smantellata l’organizzazione che continuò ad operare nelle serie minori sempre con l’idea di continuare, anno dopo anno,  a salire nuovamente in alto.


Il miracolo comunque era avvenuto ed un paese al tempo di poco più di duemila abitanti, minuscolo, era riuscito a portare una squadra di pallavolo in un campionato di livello nazionale! Forse molte circostanze favorevoli avevano contribuito a questo successo come l’entusiasmo, l’impegno e la bravura dei ragazzi, l’aiuto concreto dell’Amministrazione che, dopo un po’ di incertezza iniziale, aveva accolto con favore l’iniziativa, alcuni sponsor generosi, ma il merito maggiore si doveva soprattutto al suo Presidente, caparbio, tenace, talvolta indisponente, ma con il grande merito di avere avuto un sogno e di essere riuscito, con grande fatica, a realizzarlo.


Nell’opuscolo pubblicato per il ventennale alcuni anni fa, si vedono le foto e si leggono oltre seicento nomi. Seicento ragazzi tesserati che hanno vissuto questa avventura e da questa hanno imparato a lottare e a soffrire ma anche a rispettare gli altri, a seguire le regole, a godere dello stare insieme, ad essere leali. Sono tutti ragazzi dei nostri paesi, non solo di Migliarino, ed anche questo è il merito di questa società, di avere insegnato a questi atleti dei principi di lealtà che nella vita reale purtroppo hanno sempre un minor valore.


Con la scomparsa prematura del suo fondatore, dell’anima vera della società, molti di noi hanno temuto il peggio. Oltre per il dolore della scomparsa di un amico si è temuto anche per la società: che non sapesse risollevarsi dalla tragedia che l’aveva colpita, che lo sconforto prendesse il sopravvento, che le difficoltà sembrassero insuperabili, che la storia, questa bella storia fatta di impegno e passione, fosse finita con la scomparsa del suo fondatore. 


Ma non è stato così ed il memoriale Lamberto Mariani, il Green Volley con le sue centinaia di squadre provenienti da tutta Italia, le numerose squadre maschili e femminili che militano in tutti i campionati provinciali, il qualificato e numeroso staff dirigenziale e tecnico, le continue iniziative di avviamento allo sport e alla pallavolo, l’enorme seguito di pubblico e tifosi per tutti i campionati delle squadre sono la dimostrazione migliore di come questa società continui a vivere e a stupire.


Una realtà straordinaria ed importante per i giovani e per tutta la comunità vecchianese a cui il giornale vuole dedicare oggi questa nota di ringraziamento. Senza dimenticare il suo presidente, senza il quale niente sarebbe stato.
 
 
 
 

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18/2/2013 - 14:16

AUTORE:
F.C.

E' vero,Lamberto è stato il primo a voler introdurre nel Comune di Vecchiano uno sport diverso da quello del calcio trovando resistenze. A quel tempo in tutte le frazioni del Comune esistevano solo campi di calcio e dove ovviamente si esercitavano verso l'Amministrazione Comunale pressioni notevoli.Solo il pensare che lo sport poteva essere inteso con altre discipline era visto come minare un consenso che si voleva mantenere.Molti non sanno che proprio Lamberto, per i suoi buoni rapporti con Sponsor, era riuscito a farsi finanziare in larghissima parte un progetto di una palestra per pallavolo. Non aver cercato di concretizzare quella proposta fu un errore e il tempo lo ha dimostrato.Oggi mi rimane il rammarico di non aver combattuto abbastanza su quanto anch'io credevo.

18/2/2013 - 11:32

AUTORE:
Laura

Senza parole,veramente bellissimo.

18/2/2013 - 1:14

AUTORE:
Carlino

Un Grazie da tutta la tifoseria!Ps: La Voce del Serchio vi superate sempre...!

18/2/2013 - 1:09

AUTORE:
Migliarino Volley

La società ASD Migliarino Volley, in special modo a nome del presidente Cristiano Mariani, del vice-presidente Tamara Pardini e del direttore sportivo Nicola Mariani, intende ringraziare l'autore Trilussa e la redazione de "La Voce del Serchio" per la pubblicazione di questo articolo che rende onore e merito, per il successo ottenuto dalla pallavolo nel comune di Vecchiano e da questa società, al fondatore Lamberto Mariani. In molti si aspettavano che la società chiudesse i battenti nel 2006, ma mai a nessuno dei dirigenti è balenata in testa questa ipotesi. La voglia e la passione di portare avanti la società con programmi seri ha prevalso riuscendo ulteriormente ad aumentare i propri iscritti, a partecipare a varie iniziative sociali ed a collezionare risultati importanti, nonostante il periodo difficile che l'economia sta attraversando, oltre alla palestra utilizzata ormai divenuta di dimensioni troppo ridotte per i campionati e l'attività che la società sta portando avanti con la massima professionalità.