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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
. . . non si cambia a piacimento.
Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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di Francesco Nocchi

Commento al voto del segretario provinciale Pd

25/2/2013 - 23:08


Commento al voto del segretario provinciale Pd

 

Quello che stiamo registrando è oggettivamente un risultato al di sotto delle nostre aspettative.

È evidente che ha prevalso nei cittadini italiani la protesta piuttosto che la scommessa su un progetto politico di cambiamento del Paese, quale era quello presentato da Bersani e dalla coalizione Italia Bene Comune.

Al momento mi pare che si profili una situazione di assoluta ingovernabilità che non farà che peggiorare la condizione sociale ed economica italiana.In provincia di Pisa il Partito Democratico perde (mancano ancora alcuni seggi) rispetto alle scorse elezioni politiche circa il 7%, mentre rispetto alle elezioni regionali del 2010 perde circa il 3%.

Il Movimento 5 Stelle pare essere la seconda forza politica della provincia, riuscendo a capitalizzare i voti dell'Italia dei Valori, che alle regionali aveva l'11%, parte dei voti del Pd, del Pdl e della sinistra radicale.È un risultato che ci carica di responsabilità anche perché non mette in discussione il ruolo di forza di governo che i nostri concittadini attribuiscono al Partito Democratico nella nostra provincia.

Andrà affrontato l'intreccio che si è rivelato letale tra la grande questione democratica (come si restituiscono forza e credibilità alle istituzioni repubblicane, e si riconnettono cittadini, partiti e politica) e la questione economica e sociale (come si affronta il dramma dell'occupazione femminile e giovanile e la crisi delle nostre piccole imprese): bisogna sperare che il prossimo Parlamento sia nelle condizioni di farlo, altrimenti questa crisi si avviterà su se stessa.

 

Francesco Nocchi

(Segretario Provinciale Pd)

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26/2/2013 - 20:05

AUTORE:
Luca Ruberti

Continuate ad affidare il comune di San Giuliano al PD visto cosa accade magari pensate pure a candidare lo Sbrana così possiamo risparmiare di farle le elezioni fate fare il sindaco a Grillo

26/2/2013 - 19:38

AUTORE:
Grillino

Analizza Nocchi, analizza... vedrai prossimamente!

26/2/2013 - 8:46

AUTORE:
Iscritto PD

Paragonate questa dichirazione di Grillo a quella del segretario Nocchi e capirete perchè NOI abbiamo perso.

“Bisognerà fare due calcoli perché ci sono una ventina di milioni di italiani che non hanno voluto osare perché forse, sotto sotto, gli sta bene così: riconsegnare a Berlusconi il Paese per sei mesi o un anno credo che sia un crimine contro la galassia”. Questa la prima reazione di Beppe Grillo ai dati elettorali. “Aspettateci in Parlamento – ha aggiunto nel suo breve intervento in streaming sul proprio blog – sarà un grandissimo piacere. Dicono ‘dove vi siederete?’. Spero dietro ognuno di voi, per controllarvi”. ”Acqua pubblica, scuola pubblica, sanità. Se non ci seguono la battaglia sarà molto dura per loro”.

Il leader del Movimento 5 Stelle non lascia trasparire alcuna volontà di accordo con Pdl e Pd: “Faranno un governo Pdl-Pd? Ma sì, per forza. Noi siamo il vero ostacolo – aggiunge – Contro di noi non ce la possono più fare. Potranno andare avanti ancora per 6-7 mesi”. “Intanto entriamo in Parlamento e ci perfezioniamo. E non pensino di fare inciucetti, inciucini“.

Grillo non risparmia nessuno: “Sono dei falliti: Bersani,Berlusconi, sono uomini falliti. Hanno portato questo Paese alla catastrofe”. “Il problema dell’Italia – sottolinea Grillo – sono queste persone, finché non si toccherà ai loro stipendi o alle loro pensioni. Non si può immobilizzare un paese così”.

”Abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Siamo il primo partito in assoluto e questo in solo tre anni e qualche mese”. E ribadisce che ora manterrà le promesse: “Faremo tutto quel che abbiamo detto”, compreso il “reddito di cittadinanza. Saremo 110 dentro e qualche milione fuori”. “Sono qui – ironizza il leader dei 5 Stelle dalla sua casa di Genova – mi hanno messo a letto, non vogliono che abbia dei sussulti, mi hanno messo un plaid”.

“Abbiamo riacceso occhi che erano spenti”, ha aggiunto con orgoglio. Quella del Movimento, secondo il suo leader, è stata un’avventura “straordinaria, fatta di amore“. “Voglio ringraziare i ragazzi che hanno reso questo possibile – ha concluso -. Ecco la diversità tra il movimento e ‘the others’. Per noi è tutto frutto del volontariato“.

26/2/2013 - 2:28

AUTORE:
Jekke

Convinto che il progetto del PD fosse il migliore e sostenuto con convinzione devo ammettere che ero troppo ottimista. Ottimista alla luce delle questioni da affrontare e da un Berlusconi che non ritenevo (e ritengo più credibile). Ma ammetto anche che da tempo fatico a stare al passo con il PD, che trovo molto avvitato su se stesso e con un progetto politico concreto, ma un po' scarno (oltre che in notevole ritardo) . E' la lingua dei partiti e i vari comportamenti (compreso il PD) che è diversa da quella che parla la gente. Un progetto riformatore doveva necessariamente passare dentro il PD e farlo aprire a nuove risorse umane, anche rischiando; non è possibile rivendere per rinnovamento l'ingresso di nuovi soggetti (anche giovani) che portano troppo spesso il peso delle truppe cammellate sulle spalle; e poi, sarà giunto il momento di mischiare le esperienze invece di pescare dai vivai PDS,DS, i soliti baldi giovanotti preparati, anche bene, ma lontani dal mondo che sta fuori dalle sezioni. Non basta guardare dalle finestre e credere di aver capito, ogni tanto bisogna anche buttarsi nella mischia. Con qualche rischio.