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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso
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di Riccardo Maini (vedi risposta al sig. Bertelli)
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Comunicato congiunto FdI, Lega, FI.
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“Interrogazione del consigliere provinciale Roberto Sbragia”
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Ripafratta, 25 maggio
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di Fabiano Corsini
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Prato
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Dal 17 al 19 Maggio ore 10.00 - 20.00
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Forum Innovazione di Italia Economy" II EDIZIONE
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Risultati elezioni 2013
Il Pd perde 4 milioni di voti, il Pdl quasi 6 milioni.

27/2/2013 - 8:38

Risultati elezioni 2013, il Pd perde 4 milioni di voti, il Pdl quasi 6 milioni. Tre milioni di elettori di Berlusconi passano a Grillo

In attesa di capire chi ha realmente e politicamente vinto queste elezioni, dall’analisi dei voti espressi e non delle semplici percentuali possiamo capire chi queste elezioni le ha perse. Il Partito Democratico ha portato a casa 8.644.000 voti, ben al di sotto dei 12 milioni circa del 2008 e i “soliti” 12 milioni del 2006 presi dall’Ulivo.
Se poi si tornasse indietro fino al 2001 (si votava col “Mattarellum”, cioè con i collegi uninominali), il risultato non cambierebbe di molto: 11.550.000 voti per la somma Ds+Margherita. Insomma lo zoccolo duro del Pd era sempre di una dozzina di milioni di voti. Era, appunto. Perché il 30% di quei voti ha lasciato Bersani per approdare altrove e principalmente su sponda genovese.

Gli 8.688.000 voti di Grillo, oltre a farne il primo partito, sono il risultato soprattutto di voti in fuga dal centro sinistra e, in misura minore, dalla sinistra e dal centrodestra.
Del centrosinistra abbiamo già detto, quanto alla sinistra, nel 2006 l’area massimalista poteva contare su circa 4 milioni di voti (sommando Di Pietro, Rifondazione Comunista e Comunisti italiani).

Nel 2008 quest’area era diventata di 2.7 milioni, con un travaso di voti verso la Lega che infatti raggiunse il suo massimo storico con 3 milioni di voti.
Nel 2013 la sinistra (rappresentata trasversalmente da Vendola e Ingroia) non arriva a 1.9 milioni di voti, e la Lega subisce un’emorragia di 1.6 milioni di voti, soprattutto a beneficio di Grillo.

Il Pdl sembra pagare meno pegno a Grillo, almeno in termini percentuali, anche se una quota consistente del M5S è sicuramente rappresentata da ex elettori berlusconiani. Difatti, degli oltre 13 milioni di voti del 2008 (grossomodo gli stessi di FI+AN del 2006) oggi ne restano 7.3 milioni, il resto sono andati in alleati (FDI) e concorrenti affini culturalmente (Giannino, Fli) per circa 1 milione e mezzo; 1.5 milioni circa di elettori sono passati con Monti, visto che i suoi 3.6 milioni sono ben superiori ai 2 milioni dell’Udc 2008; circa 1 milione in astensione e il resto, circa 2 milioni è probabile siano andati a Grillo. In totale, dunque, la coalizione Pdl+Lega ha “donato” a Grillo circa 3 milioni di voti. Insomma, prendendo ecumenicamente un po’ da tutti, Grillo è arrivato ad essere, da solo, una “Grosse Koalition”.



Fonte: Piero Tatafiore, L'Huffington Post (Foto da il Tirreno on line)
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27/2/2013 - 20:46

AUTORE:
Tieffina

o quando lo diceva nel 2011 Tradizione e Futuro??????

27/2/2013 - 10:14

AUTORE:
Ultimo

........ che potrebbe risolvere i problemi. Il "vecchiume" abbattuto o annichilito dai numeri usciti dalle urne ....... è la pulizia, ancora da completare, fatta in parlamento che potrebbe cambiare totalmente la politica nostrana. Abbattuti i rincoglioniti nostalgici dei muri della guerra fredda e ridimensionati i politicanti affaristi di mestiere ......... si potrebbe uscire dal "Medioevo politico" per vivere un "rinascimento politico" basato sul bello e sull'utile per i cittadini, e non per i partiti. I "grillini" dicono cose chiare e comprensibili ...... e sperando che anche i "Piddiini" smettino di parlare l'incomprensibile e ambiguo politichese ....... ecco ...... sarebbe possibile smattere di promettere e cominciare ad agire concretamente. Forse stiamo vivendo un cambiamento epocale. ....... Nel secolo passato la politica era fra monarchici e repubblicani ...... fra fascismo e comunismo adesso queste sono idee inattuabili perchè vecchie e ormai superate dagli eventi storici ....... adesso serve agire e mettere la politica al servizio dei cittadini e non viceversa come è stato fino ad ora. ........ Ultimo.