none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
IMMAGINA San Giuliano Terme
none_a
di Umberto Mosso
none_a
di Riccardo Maini (vedi risposta al sig. Bertelli)
none_a
Comunicato congiunto FdI, Lega, FI.
none_a
“Interrogazione del consigliere provinciale Roberto Sbragia”
none_a
Ripafratta, 25 maggio
none_a
di Fabiano Corsini
none_a
Prato
none_a
Dal 17 al 19 Maggio ore 10.00 - 20.00
none_a
Forum Innovazione di Italia Economy" II EDIZIONE
none_a
Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Arena Metato: riceviamo e pubblichiamo un opinione di Francesco Vaselli
Se questa è la voce del Serchio , è giusto che si faccia sentire.

4/3/2013 - 8:37


   Se questa è la voce del Serchio , è giusto che si faccia sentire.

 

Su questo fiume meraviglioso, per me un affetto, ho passato giornate di pesca meravigliose, ho imparato da esso a rispettare la natura e i suoi componenti.

Ho 37 anni e frequento il nostro fiume da quando ho potuto arrivarci con la bicicletta. In tanti anni di cambiamenti e modifiche, a volte naturali altre volute dall’ uomo, ho cercato sempre di vedere il lato positivo di esse e di adattarmi, e cercare sempre un posto tranquillo dove passare una bella giornata.

Adesso voglio far parlare il fiume, vorrei chiedergli: sei contento di come ti tratta l’ uomo? Ti rispetta? Fa il tuo bene? Vedi sempre persone sulle tue sponde che passeggiano o pescano mentre possono vedere i tuoi splendidi riflessi?....Io so cosa risponderebbe… Molto più di quanto sappiano le istituzioni che dovrebbero gestire le sponde del fiume.

Circa 10-12 anni fa (non ricordo bene il periodo ma molto bene i fatti) in località Arena Metato furono eseguiti lavori di rafforzamento degli argini con messa in posa di scogliera che potesse evitare l’ erosione da parte del fiume. Ricordo il mio sgomento di ragazzino che non poteva più andare nei suoi luoghi preferiti, perché i posti di pesca venivano distrutti dai lavori. Niente da dire sui lavori, erano necessari. 

Provammo a contattare l’ amministrazione comunale di S. Giuliano Terme  per chiedere se potesse includere nei lavori attenzione alle nostre esigenze di pescatori, concededonci alcuni posti pesca, ma venimmo trascurati. Pazienza. Ciò che più mi disdegnò, allora, fu però un tipo di intervento che mi lasciò di stucco: L’ inserimento nella scogliera posta in essere di centinaia di “vettini” da parte della stessa amministrazione comunale.

Noi pescatori chiedevamo di fare posti pesca e loro piantavano alberelli fra gli scogli? Impedendoci in futuro di tornare a pescare lì? E per quale motivo?... Il motivo era per tutelare il paesaggio ci fù risposto, perché una scogliera bianca era troppo fuori sintonia con l’ ambiente naturale del fiume, avrebbe stonato.

PER TUTELA DEL PAESAGGIO.

Adesso, passati gli anni, vi documento come è stato tutelato il paesaggio. Vi faccio vedere come rispettano il nostro fiume. Vi faccio vedere quei vettini cosa sono diventati.

come tutto l’ argine sia divenuto inaccessibile e trascurato dalle amministrazioni. Traetene voi le considerazioni che riteniate più giuste. Io sul fiume intanto a pescare o passeggiare non posso più andarci, perché se ci vado, mi si stringe lo stomaco. Ho avuto modo di frequentare pescando fiumi di tutta Italia, e vi posso garantire che spesso i fiumi, i canali, i laghi sono vissuti come risorse e ci sono spesso dei parchi intorno ad essi, proprio per far vivere alla comunità un posto meraviglioso. Se non si possiedono risorse per fare lavori di questo genere, almeno non se ne impieghino altre per mettere su opere che, nel giro di pochi anni, creano questi disastri

Francesco Vaselli

Fonte: Testo e foto di Francesco Vaselli
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

6/3/2013 - 12:47

AUTORE:
Pinco Pallino

... chiamate i maestri cestai così vi tolgono i "vettini"!

6/3/2013 - 10:45

AUTORE:
francesco vaselli

Purtroppo per la persona che non si firma, come me e Giovanni possono essere tanti altri a testimoniare ciò che ho asserito.Decine di pescatori che fino ad allora pulivano la sponda per poterci andare a pescare. Poi se non ci credi sei libero di farlo. Spesero dei soldi per mettere dei vettini tra gli scogli.
Che sono divenuti arbusti. Come da foto.

5/3/2013 - 17:00

AUTORE:
andrea

ecco che finalmente qualcosa si muove... era da alcuni anni che speravo che alla voce del serchio si parlasse delle sponde abbandonate e devastate ormai da incurie del nostro fiume.
vorrei ringraziare Francesco per l'articolo e Giovanni per il verissimo commento.
anche io la penso esattamente così e mi dispiace davvero tanto vedere come sono ormai ridotte... a partire da metato, per non parlare di pontasserchio, rigoli e per finire avane e filettole.
sono un pescatore anche io... un vero pescatore, non come chi dice che queste sono fesserie e non si accorge nemmeno che ormai per chilometri di fiume non c'è piu la possibilità di pescare o di avvicinarsi minimamente all'acqua.
non voglio polemizzare sulle responsabilità, vorrei che si riprendesse un minimo di gestione e cura almeno di alcuni tratti delle sponde e poter rivedere molti pescatori, me compreso, sul nostro bel fiume. grazie.

5/3/2013 - 13:44

AUTORE:
Pescatore anch'io

...mai sentito fino ad oggi fesserie più grandi di quelle declamate sopra!
Dire che un'Amministrazione si incarichi di piantare "vettini" (magari innestati) sulle pietre nude messe dalla Provincia con la supervisione dell'Autorità di Bacinio del Serchio anche...
Ma come si fa, dico io ad essere così paracredinciani!?

La Natura lo sa da se come fare ed interviene nel bene e nel male a colonizzare il suo spazio da quando il mondo è mondo.
Dopo una piena fra gli interstizi delle pietre si depositano naturalmente: terra, semi ed umus per nuove colonizzazioni naturali e la selezione naturale (secondo Linneo) fa il resto.
Il "vettino" o giunco d'acqua è quello più confacente per quei luoghi ed in letteratura si trova anche un riferimento importante di quella pianta che "insegna" a flettersi e non rompersi mai dopo una pioggia torrentizia che tutto spacca fuor che Lui.
Poi viene l'uomo non lagnoso e quello quando non vuole strappare od agganciare la sua lenza come un coomero troverà SEMPRE uno spazio come fanno i pescatori di trote d'altura nei ruscelletti di montagna.

Poi ri/viene l'uomo nostrale di minoranza che le trova tutte per dir maluccio sempre di chi ha ricevuto consensi a guidare l'Amministrazione sia locale che Provinciale fino ad arrivare al Consiglio Europeo e disse bene il babbo di Cristo dall'alto dei cieli: un'è a favvi ma ad accontentarvi tutti.

Salute e buona pesca; so che non si dice ad un pescatore ma voi due lo meritate alla grandissima.
bona

5/3/2013 - 10:26

AUTORE:
Bianchi Giovanni

Sono un pensionato pescatore di vecchia data , ho conosciuto il serchio 60 anni fà e si pescava con le mani sui rasai .
poi venne l'inquinamento del canale ozzeri ed il fiume morì con tutta la sua fauna.
dopo diversi anni con il depuratore a Lucca il Sercio ricomincio' a vivere e noi amici pescatori cominciammo a freguentare le sponde pescando.
Abbiamo pulito le sponde personalmente e cominciando ad organizzarci competizioni di pesca "no killer" a livello anche regionale.

Poi finalmente annche le istituzioni si accorgono dei pescatori sportivi e la provincia istituisce la consulta
della pesca con rappresentanze
di varie associazioni: fipsas,arci,uisp,pescatori di mestiere.Vennero i finanziamenti regionali dalle licenze di pesca e furono assegnati ai comuni per sistemare le sponde dei fiumi.
Anche il comune di S. Giuliano
ottenne un finanziamento e fu utilizzato per piantare alberi e togliere i pescatori dal Serchio.