none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
none_o
di don Gallo

Governo: don Gallo "sfida" Grillo, referendum su alleanza con Pd

7/3/2013 - 0:26


   Governo: don Gallo "sfida" Grillo, referendum su alleanza con Pd

"Beppe Grillo non ha bisogno di mediatori, tantomeno di me.

Il paese e' a pezzi, c'e' bisogno che Beppe coi suoi elettori vada al tavolo per avere dei cambiamenti e metterli alla prova.

Questa e' l'occasione per sputtanarli definitivamente. 
E' fondamentale incontrarsi col Pd vista la situazione catastrofica del paese, auspico almeno per un anno un'intesa tra il centro sinistra e i Cinque Stelle.  Beppe faccia un referendum on-line rivolgendosi ai suoi milioni di elettori, per sapere quanti di loro sarebbero disposti a un accordo". 
Lo dice Don Andrea Gallo, parroco della Comunita' di San Benedetto al Porto di Genova, a La Zanzara su Radio24.

Poi Don Gallo attacca il neocapogruppo dei grillini alla Camera, Roberta Lombardi, dopo le affermazioni sul fascismo 'buono': 

"Non esiste, non sa cos'e' il fascismo: arroganza, razza superiore, vada a rivedersi la storia, approfondisca. 
Il fascismo e' la negazione della democrazia. Se sostiene un fascismo buono si dovrebbe dimettere, come fa a restare in un parlamento dove Mussolini li ha mandati via tutti.

Il fascismo del 1919? Ancora peggio...".  .

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Il punto di vista di
 Andrea Bassi

Il non-statuto inchioda Grillo. Per decidere sull'accordo con il Pd deve fare un referendum on line. Aperto a tutti

Francamente non capisco il dibattito. Don Andrea Gallo non solo ha ragione. Dice quasi una banalità.
Un concetto che per il Movimento 5 Stelle è un obbligo, un postulato, la ragione della sua stessa esistenza.
Le decisioni sulla linea politica del Movimento, in teoria, non le può prendere Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, Vito Crimi o chiunque altro. Le decisioni le deve prendere la Rete. Tutta la Rete. E non solo gli iscritti a M5S.

Lo dice il "non statuto". Articolo 4 comma terzo: "Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro.
 
Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi".

I primi a far rispettare questo principio devono essere i parlamentari del Movimento. Nel codice di comportamento è scritto che "sono tenuti al rispetto dello statuto riferito, come non statuto".Dubbi interpretativi non ce ne sono. La norma è chiara. Organismi intermedi tra il popolo della Rete, la sua volontà e le sue decisioni, non ce ne devono essere. I parlamentari del M5S sono solo degli "esecutori materiali" della volontà della Rete.
Nel momento in cui volessero decidere autonomamente si trasformerebbero in un partito politico, un corpo intermedio contrario al loro "non statuto".

E la trasformazione avverrebbe anche se la decisione fosse limitata agli iscritti del Movimento. Almeno così c'è scritto nel non statuto.

E nemmeno si può invocare il passaggio del codice di comportamento dei parlamentari che dice che "I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi".

 

Bersani ne ha proposti otto. Andrebbero sottoposti a referendum perché a decidere se sono condivisi o meno deve sempre essere la Rete.
È una strada impervia, complicata, piena di rischi. Ma è stata liberamente scelta.

Fonte: (AGI)
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13/3/2013 - 22:28

AUTORE:
F.Baracca

Un essere umano dopo la sua vita arrivò in paradiso e quando era l'ora del pasto Dio gli portava una piatto di insalata, e così via per i giorni successivi. Allora l'essere umano scese in purgatorio e vide che si cucinavano delle fettine; scese ancora e arrivò in inferno dove era in funzione il girarrosto. Allora quando tornò su in paradiso e al primo pasto Dio gli portò un piatto di insalata. A questo punto l'essere umano con titubanza e rispetto si rivolge a Dio magnificando il paradiso e, dopo avergli raccontato cosa aveva trovato in purgatorio e inferno, gli chiede il perchè del piatto d'insalata, e Dio gli rispose: "Ti pare che per due accendo il fuoco!". Morale della favola: chi mangerà l'insalata in paradiso?

12/3/2013 - 9:28

AUTORE:
Alessio Niccolai

Sembra non conoscere l'esortazione del Galateo «chiedere è lecito, rispondere è cortesia», Sig. Mannocci: le ho posto tre volte il solito quesito e non mi ha risposto, gliene ho posti almeno un'altra decina e ugualmente ha fatto orecchie da mercante.
Ho il sospetto che le sue mani non si siano mai posate su un libro di storia, tale è il suo accanimento nel «dissimulare altro» anziché provare a rispondere qualcosa: è vero che a volte stando zitti si fa più figura, ma stando zitti e non farfugliando attacchi personali o insinuazioni che non hanno ne' capo ne' coda.
Ho - per sua conoscenza - il privilegio di non avere nessun legame di parentela (per quel che ne so) con l'On. Niccolai a cui allude: nonno Armando Niccolai è stato fra i più ferventi Anarchici pisani ed un nemico giurato della feccia nazi-fascista.
Ma, in compenso, sento una specie di dovere morale verso l'indimenticato Franco Serantini, barbaramente percosso (e ridotto ad una mortale agonia) dai settori neo-fascisti della Polizia di allora in occasione di un comizio del mio omonimo, proprio mentre nascevo.
Era il 5 Maggio 1972, compleanno di Karl Marx, e giornata di commemorazione in Francia della Dichiarazione degli Stati Generali o di morte di Napoleone.
Lei continui a «volermi bene», Mannocci, ma provi anche a rispondere alle domande che le ho posto: non è cercando di screditare gratuitamente la mia cultura che riuscirà a dimostrare la sua.
Parta da questo interessante motto, «Gott Mit Uns» che campeggiava sulle fibbie dei cinturoni delle SS in omaggio a quei macellai dei Cavalieri dell'Ordine Teutonico... e mi sappia dire - per l'ennesima volta - se molti Cattolici presero o no parte alla Resistenza, a dispetto dei tegameggiamenti di Pio XI o delle silenziose concessioni della maggioranza dei Vescovi d'Europa al nazi-fascismo.

12/3/2013 - 8:38

AUTORE:
Giacomo Mannocci

E' difficle rispondere agli insulti, all'ignoranza del signor Niccolai. Si può provare per lui un sentimento di pietà umana: le sue "salde" convinzioni sono dovute alla pochezza culturale dell'ambiente dove è nato, vissuto e cresciuto. E' difficle far ragionare chi parla a slogan appresi, tra una bestemmia e l'altra, tra un complimento volgare e un altro ancor più greve. E' evidente che è impossibile far cambiare idea a chi ha memorizzato parole d'ordine all'interno di una cellula. Ormai è impossibile fargli acquisire un senso critico, un rispetto verso chi la pensa diversamente. Penso di fare un'opera di compassione, scrivedo su questo forum, in modo che lui possa sfogare su di me la frustrazione politica in cui vive da anni. Il forum è pieno di inutili affermazioni e comprendo chi per pietà umana gli risponde.Anch'io scrivo per dare un senso alla sua gionata. e pensare che fino ad oggi ho conosciuto solo un grande Niccolai: Beppe, deputato del MSI. Sarà mica suo parente signor Alessandro? verificherò. Comunque continui ad allietarmi con i suoi comunicati in stile br. sapesse quanto ci divertiamo in casa e nel PDL a leggerli. Buona Giornata. Mi creda, le voglio bene. Fraternamente Suo, Giacomo Mannocci

11/3/2013 - 10:42

AUTORE:
Alessio Niccolai

Il suo campo di distorsione della realtà è pericolosamente sconfinato, Mannocci, perché finché si tratta di dare credito personale alle proprie farneticazioni visionarie il problema rimane circoscritto alla sfera del risibile, ma quando se ne fa una disciplina da divulgare o, addirittura, una dottrina morale allora il pericolo diviene concreto.
Il Revisionismo storico è una delle più perniciose letture della prima metà del '900 che possano esistere: lei ad esempio Sig. Mannocci sa con passaporto gentilmente fornito dal Vaticano chi sfuggì ad un'eventuale cattura e regolare processo per crimini contro l'umanità sotto il nome di Gregor Helmut? Un tale Dott. Joseph Mengele.
Le dice niente il motto «Gott Mit Uns»? E vuole sapere chi ha pronunciato la frase «Or gli Ebrei, che erano figli nella casa di Dio, per la loro durezza e incredulità, divennero cani. E di questi cani ce n'ha pur troppi oggidì in Roma, e li sentiamo latrare per tutte le vie, e ci vanno molestando per tutti i luoghi»?
E veda un attimo se la delegazione guidata il 18 Maggio 1941 da un tal Ante Pavelic e accolta in pompa magna in Vaticano (oltre che dall'immancabile Vittorio Emanuele) non avesse qualcosa a che vedere con lo sterminio nazi-cattolico di centinaia di migliaia di famiglie serbe e con un certo risentimento che poi ebbe a che vedere anche con le tristi vicende delle Foibe... un frate francescano di nome Simic ebbe a scrivere: «Ammazzare tutti i Serbi nel più breve tempo possibile. Questo è il nostro programma».
Vogliamo parlare poi dell'atteggiamento connivente di tutto l'establishment ecclesiastico rispetto alle Leggi razziali? I Gesuiti, ad esempio, non invocarono un «Razzismo Moderato» nei confronti degli ebrei che si sapesse distinguere da quello ben più barbaro di stampo hitleriano, nonostante il fumo negli occhi dell'enciclica di Pio XI «Mit Brennender Sorge»?!?
E sul tanto discusso Anschluss che cosa fecero i più alti prelati di Santa Romana Chiesa?
Naturalmente ci furono anche preti-coraggio che seppero opporsi al nazi-fascismo, che seppero impedire che la già nefaste conseguenze delle Leggi Razziali si propagassero in maniera endemica; ce ne furono poi molti che combatterono a fianco dei Partigiani e della povera gente passata giorno dopo giorno e incolpevolmente per le armi.
Ma non ci si può dimenticare di chi tentennò, di chi invece accolse il nazi-fascismo come la manna dal cielo, di chi benedisse ad esempio le stragi impunite nella Serbia, di chi non esitò a mandare a morte Ebrei, Zingari, dissidenti, avversari politici, etc., di chi non si fece scrupolo nel sottrarre alla giustizia post-bellica criminali impenitenti di ogni risma, facendoli riparare in America Latina sotto le munifiche insegne vaticane.
Rimane un dato di fatto che «a Stalingrado non passano...» ed è tornando ad imprimere nella sua labile e farneticante memoria, Sig Mannocci, questo imperituro simbolo della vittoria sul nazi-fascismo, costata alla sola Unione Sovietica la bellezza di 20.000.000 di morti che la saluto, con una piccola ma cocente riflessione: i «Partigiani Comunisti» sono stati fin troppo buoni ed il fatto che lei sia qui a consumare l'etere con l'immane cumulo di castronerie che sta cercando di raccontare, ne è la piena testimonianza.

10/3/2013 - 22:52

AUTORE:
H.Bosch

Leggendo quello che scrive questo Mannocci spero, da miscredente peccatore quale sono, che ci sia davvero un Dio che un giorno giudicherà il nostro operato terreno.Sono sicuro che per Lei,e per quel galantuomo del Berlusca, le porte del regno dei cieli difficilmente si apriranno....anche la pazienza di Cristo ha un limite...e voi due lo avete abbondantemente superato.

10/3/2013 - 21:36

AUTORE:
Giacomo Mannocci

invito tutti a leggere "Storia dei preti massacrati dai partigiani" di Roberto Berretta, recentemente edito da piemme.


a breve sarà beatificato Rolando Livi, seminarista di 14 anni ucciso da partigiani comunisto italiani. Nell’estate del 1944 il seminario di Marola viene occupato dai soldati tedeschi. Rolando, tornato a casa, continua gli studi da seminarista, sotto la guida del parroco, e porta nel suo paese un’ardente testimonianza di fede e di carità, vestendo sempre l’abito talare.

Per questa sua testimonianza di amore a Gesù, così intensa da attirare gli altri ragazzi verso l’esperienza cristiana, Rolando, nel clima di odio contro i sacerdoti diffusosi in quel periodo, finisce nel mirino di un gruppo di partigiani comunisti. Il 10 aprile 1945, il seminarista viene sequestrato, portato prigioniero a Piane di Monchio, nel Comune di Palagano sull’Appennino modenese, rinchiuso in un casolare per tre giorni, brutalmente picchiato e torturato.

Venerdì 13 aprile 1945, alle tre del pomeriggio, il ragazzo innocente, a soli 14 anni, spogliato a forza della sua veste talare, viene trascinato in un bosco di Piane di Monchio e ucciso con due colpi di pistola. Quando Rolando capisce che i carnefici non avrebbero avuto pietà, chiede solo di poter pregare per il suo papà e per la sua mamma. Anche in quest’ultimo istante, nella preghiera, Rolando riafferma la sua appartenenza all’amico Gesù, al suo amore e alla sua misericordia.

10/3/2013 - 18:31

AUTORE:
Ludmilla

La Storia, l'Europa, il Mondo, la Ragione l'hanno condannato? E la Giustizia dove la metti? Meno male che siamo alla resa dei conti, hai voglia di presentare certificati medici, stavolta si becca una bella condanna di secondo grado e l'interdizione dai pubblici uffici! Purtroppo in galera non ce lo vedremo mai, poichè insieme alle toghe rosse ci sono anche quelle celesti e corrotte che lo informeranno e lo faranno scappare prima delle manette!

10/3/2013 - 17:53

AUTORE:
Cittadino 2

Signor Mannocci cortesemente le sarei grato se dopo il suo decesso (che non le auguro, badi bene) volesse lasciare il suo encefalo e tutte le strutture annesse per un controllo medico-scientifico.
Da qualche parte infatti si dovrà pure celare nella sua massa cerebrale una struttura, un qualcosa di straordinario, che sia in grado di condizionare il suo pensiero tanto da farle apparire Berlusconi come una brava persona.
La Storia, l'Europa, il Mondo, la Ragione l'ha già condannato. Resta solo lei signor Mannocci, a difenderlo e a considerarlo "normale". Siccome credo che lei non lo faccia per interesse personale ma per convinzione profonda sarei felice di questo lascito. A scopo puramente scientifico, naturalmente, per il progresso della ricerca medica.

10/3/2013 - 17:37

AUTORE:
Alessio Niccolai

Forse mi sono sbagliato prima, parlando di quale tentazione avrei avuto a 20 anni perché - le confesso - se l'avessi davanti a me in questo momento tirerebbe via i calci nel culo anche ai miei 40 anni!
La sua preoccupazione catto-bigotto-reazionaria è l'aborto e dà degli «infami» a quei compagni che nei decenni hanno imbastito una guerra senza quartiere contro i narcotrafficanti a braccetto con le multinazionali, con le giunte militari neo-fasciste e finanziati sottobanco (neanche tanto) dagli USA e dalla CIA.
È grazie a gente come lei evidentemente se la morale pubblica si è ridotta ad assolvere tutti i peggiori crimini contro l'umanità, a spalleggiare la tratta delle schiave, a far circolare eroina e cocaina come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, a rendere florido il traffico internazionale di armamenti e, per contro, ad accondiscendere battaglie di retroguardia come quelle anti-abortiste o a considerare la Magistratura - organo dello Stato - come un bersaglio contro cui indirizzare i propri velenosi anatemi fondati sulla menzogna.
Si genufletta poi e sciacqui la bocca prima di pronunciare il nome di Ernesto Guevara: pensi al Baùscia che manovra le sue inutili gesta quotidiane come il perfido burattinaio si gingilla con la sua più mediocre marionetta, è meglio.
Lei è un insulto alla donna prima di tutto, e a chi si batte per il bene collettivo, a chi presidia il proprio territorio dalle guerre di rapina condotte in nome e per conto di gente come lei (come i compagni Zapatisti drl Chapas o Sendero Luminoso in Perù) in seconda battuta.
E si sforzi di rispondere a ciò che le ho chiesto: non ho certo voglia di paragonare improvvidamente le mie conoscenze con i suoi preconcetti o luoghi comuni... tanto più che a occhio e croce dev'essere anche umanamente insopportabile.
Ora, se mi vuole scusare, le ho chiesto se si ricorda o meno della partecipazione dei cattolici alla Resistenza anti-fascista oppure no: dall'alto della sua miserrima, bigotta ed approssimativa educazione, vuole avere la gentilezza di rispondermi - visto che chiedere è lecito e rispondere è cortesia - o mi devo definitivamente rassegnare all'idea di accordarle la stessa stima che ho dell'aguzzino brianzolo di cui è tirapiedi?

9/3/2013 - 13:51

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Il 23 marzo il Popolo della libertà sarà in piazza a protestare contro quei meschini giudici che insultano un galantuomo come Berlusconi, vittima della giustizia politicizzata. Il processo ruby è una farsa dove la stessa persona presunta offesa neanche accusa. E' la solita bomba ad orologeria come lo scandalo dei processi contro mediaset.

Quanto al culturalmente povero Niccolai, la cui preparazione culturale è più elementare e rozza di quella di un bambino di cinque anni, ricordo che sono fiero di appartenere ad una famiglia che dell'obiezione di coscienza all'aborto, alle pillole abortive ne ha fatto una bandiera. Appartengo anche ad una associazione che si batte non per la revisione della legge 194, ma per la sua abolizione con la reitroduzione del reato di aborto. Su questo in america i gruppi pro life sono molto più avanzati politicamente e culturalmente. Il signor niccolai che si ispira a quegli infami ribelli comunisti dell'america latina (ai quali auguro di cuore la fine di Che guevara giustamente fucilato)non può certo capire. continuo però a scrivere perchè forse col tempo riuscirà a capire.

9/3/2013 - 13:39

AUTORE:
Ludmilla

Sono costretta, mio malgrado, a darle una risposta. La mia cultura prettamente scientifica mi ha costretta a guardare sul vocabolario il significato di epigone, che le rimando al mittente perchè di sua proprietà, anche perchè perfettamente calzante con la sua figura e personalità.
Il suo disprezzo per le femministe sessantottine lo posso anche capire, lei lo ha vissuto da spermatozoo e pertanto non può comprendere le emozioni ed i significati di quel momento rivoluzionario.

9/3/2013 - 13:07

AUTORE:
Alessio Niccolai

L'avessi incontrata a 20 anni senz'altro mi sarei fatto venire la tentazione di prenderla a sonori calci in culo, Mannocci... oggi mi fa soltanto tanta pena: con lei dovrò trascorrere 10 minuti su questo Forum, mentre lei con sé stesso dovrà passare tutta la vita e questa mi sembra già una punizione esemplare.
Vivere di menzogne non l'aiuterà ad avere più chiaro come gira il mondo, ma senz'altro il suo Baùscia a continuare la sua triste parabola politica sì.
Chi invocherebbe una società «liberale, edonista e materialista» se non proprio il suo burattinaio di Arcore?!? E che ne sa del concetto di Materialismo? Di quale sta parlando, del Materialismo Storico e Dialettico, del Materialismo Meccanicista, di quello Epicureo?!?
E perché non chiama la cosiddetta «Congregazione della Dottrina della Fede» col nome con cui tutti se ne ricordano nella storia, ovvero «Tribunale della Santa Inquisizione»?!?
Quanto alla «Teologia della Liberazione», vada a farsi un bel rilassante ed istruttivo giro nella Mesamerica (in particolare nel Chapas, ma non solo) o nella Latinoamerica e verifichi lei stesso quanto i cristiani nativi siano interessati alle emanazioni di questo brutale e vergognoso istituto pontificio che ha seminato morte a tutte le latitudini (nella sola Occitania ben 35.000 Catari-Albigesi... non male come inizio, vero?!?).
Davvero singolare questo amore smisurato per un'istituzione ecclesiastica macchiata del sangue di centinaia di migliaia di persone: proprio lei che pensa che «il Presidente [...di cosa? di Mediaset?!?] Berlusconi» sia «vittima dell'odio fanatico della magistratura politicizzata».
Lasci perdere poi il Guareschi, simpatica canaglia attaccata alle tonache che ha avuto il grande pregio di intravedere in una cospicua parte dei militanti del PCI lo stesso atteggiamento verso il partito che in genere i cattolici hanno verso i preti e provi un po' a rispondere a ciò che le ho chiesto, invece di sputacchiare cavolate a destra e a manca: ci sono o non ci sono stati i Cattolici nel FLN?
Sarà o no anche per loro legittimo cantare "Bella Ciao" quando e se lo desiderano? Il fatto che il cattolicesimo italiano abbia accompagnato le vicende del ceto medio dagli anni del Boom economico in avanti e si sia intriso progressivamente di bigotteria reazionaria, non significa che tanti cattolici non abbiano preso parte alle vicende della Resistenza di cui, quel canto è l'emblema. Per cui, cosa va blaterando?
Poi dà dell'«Epigono» a Ludmilla, proprio lei? Che sostiene una belva i cui forzieri sono ricolmi di sacchettini da 30 Denari per gli Scilipoti di turno, per le bimbette i cui genitori sono cresciuti sa Dio con quali valori, per le nipoti di Mubarak e per tutte le veline di cui il suo partito ha riempito l'Italia intera?
L'Aborto poi dal 17 Maggio 1981 in Italia non è un crimine, mentre lo è la cosiddetta «Obiezione di Coscienza» e, in ogni caso, le ripeto: da quella vittoriosa parentesi di tutto il movimento femminista hanno statisticamente fatto molto più ricorso all'aborto le rampolline catto-bigotte che affollano i listini bloccati del PDL, che le operaie, le lavoratrici e tutte le donne che contribuirono a quell'epocale momento.
Disgraziatamente in Italia non sembra essere un crimine neanche la compra-vendita di voti, la prostituzione minorile, la concussione, il peculato, il falso in bilancio, il conflitto di interesse, benché nessun referendum ne abbia mai sancito la legalità!
E infine, dopo aver provocato Ludmilla - donna evidentemente degna, dignitosa e non disposta a cedere a lusinghe da «30 Denari» tipiche del berlusconismo - chiedendole se sa cosa significa «epigono» (di cui lei è proprio il paradigma da manuale!), provi un po' a imparare l'Italiano: «Dopo l'aborto, sarà ammesso anche l'infanticidio di cui proprio oggi se ne discute in aiustralia».
Passi l'«Aiustralia», ma il «di cui proprio oggi se ne...» è un pleonasmo insopportabile che andrebbe categoricamente vietato a partire dal compimento dei 15 anni.
Le ripeto: massimo disgusto!

9/3/2013 - 10:15

AUTORE:
Ultimo

.......... ci saranno dei creduloni come te ...... e ci sarà chi li convince che gli inquisisiti sono vittime e i magistrati delle belve sanguinarie per l'Italia si prospettano tempi cupi. ........ Non mi meraviglierei se tu andassi al corteo, organizzato da chi delingue, contro la GIUSTIZIA scritta volutamente maiuscola per evidenziarne l'importanza. ....... Ultimo.

9/3/2013 - 9:25

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Sul fatto che sia una signora ho forti dubbi: forse farebbe bene ad andare alle serali a studiare un po' la storia, le buone maniere e l'educazioni civica.
Per quanto mi riguarda continuerò ad indignarmi contro Don Gallo e a stimare il Presidente Berlusconi, vittima dell'odio fanatico della magistratura politicizzata. Il presidente è un galantuomo. Purtroppo lei (anzi darle del lei è segno di troppo rispetto e per questo passo al Tu), anzi TE non puoi capire visto che sei una epigona (sai cosa vuol dire?)del più becero femminismo inacidito dagli anni e condannato dalla storia

8/3/2013 - 23:51

AUTORE:
Ludmilla

...continuare questa discussione con un individuo di tale "altezza accademica"? Per quanto mi riguarda, non ribatto, sono una signora e non mi si addicono le volgarità che mi vengono alla bocca, se vuoi continua tu.

8/3/2013 - 21:43

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Uno è libero di essere cattolico o meno: se uno lo è, non può farsi una religione fai da te come purtroppo è sempre più frequente in una società liberale, edonista e materialista. La teologia della "liberazione" è stata condannata dalla Congregazione della dottrina della Fede. Fortunatamente oggi è un residuato storico, al pari di Don Gallo per il quale tanto male ha fatto insegnando menzogne e falsità. Se poi c'è qualcuno che si emoziona a sentirlo cantare quella canzonetta, "bella Ciao", sono problemi suoi di intelligenza: se poi c'è qualcuno che si vanta di aver fatto parte del PCI, partito sguattero dei sovietici, sono problemi suoi.
Quanto alla polemica sull'8 marzo è ridicolo: quante donne hanno lottato e lottano contro l'aborto che considero uno dei crimini più abominevoli diventato purtroppo diritto. Dopo l'aborto, sarà ammesso anche l'infanticidio di cui proprio oggi se ne discute in aiustralia.
A salvare la dignità delle donne non saranno certo le ultime femministe incanutite reduci del sessantotto, delle quali penso tutto il male possibile.
In ogni caso è uno sballo leggere questi commenti. sono degni di guareschi (guardate su wikipedia chi era). ricordano i trinariciuti, categoria inventata da Giovannino Guareschi per descrivere i militanti del PCI caratterizzati da un'obbedienza "pronta, cieca, assoluta". La terza narice serve ad espellere il cervello. Attività che ancora in molti fanno

8/3/2013 - 12:41

AUTORE:
Alessio Niccolai

Mannocci, ma lei si ricorda il famoso «Decalogo del Cardinale Siri» che intimò ai cattolici di non votare Fronte Popolare pena l'inferno? L'establishment catto-bigotto che sostenne la Gestapo di Scelba?!? Quella non era politica ingerente e reazionaria? Ringraziamo la Teologia della Liberazione per aver fatto capire ai preti che si può avere la vocazione sacerdotale ed essere guevaristi al contempo, perché altrimenti, oltre alle privazioni carnali (pedofilia a parte) il «piccolo clero» avrebbe dovuto subire anche lo svuotamento di personalità politica.
Don Gallo ha fatto cantare un canto della Resistenza in Chiesa? Non so se l'ha notato, ma nel FLN militavano anche i cattolici... per quanto riguarda l'aborto, mi posso immaginare quale considerazione della donna abbia.
Comunque, per onor di cronaca, non le dispiacerà sapere che vi abbiano fatto ricorso dal famoso e vittorioso referendum più le rampolline del ceto medio cattolico italiano che le operaie o le donne impegnate nelle battaglie contro il nucleare, per l'acqua e per i beni comuni.
Leggerla proprio l'8 Marzo è veramente una roba bestiale, Mannocci: dìa un'occhiata a ciò che le suggerisce Ludmilla e consideri anche l'ipotesi di stare zitto di tanto in tanto... potrebbe fare più bella figura e guadagnare in autostima!
Col massimo disgusto,
Alessio Niccolai

8/3/2013 - 9:34

AUTORE:
Nativo Baldinacca in un giorno che piovve ammodino

Cosa intende per noi cattolici!?
Io sono nato nella bandita Salviati di Migliarino (casa Baldinacca).
Battezzato nella Chiesa edificata da Scipione Salviati dove "naturalmente" tutta la genia Salviati ai tempi del mio secondo sacramento (cosciente e non forzato prima comunione) li vidi schierati alla santa messa delle ore 11 di quel giorno di festa sull'ala sinistra di quella chiesa; avevano tutti sedie a tronetto con velluto rosso ed anche l'inginocchiatoio era di velluto rosso, mentre le nostre mamme erano nelle comuni panche (i nostri padri contadini no perchè a quell'ora, anche se era una festa importante per i loro figli, il bestiame nella stalla mangiava tre volte al giorno negli orari degli umani a cacava a tutte le ore.

Il sacramento del matrimonio in età libera dal sottostare del lavoro dipendente a mezzadria con la famiglia Salviati potevo farlo liberamente altrove (Comune e Sindaco) Invece scegliemmo liberamente di farci sposare da un prete cattolico; giovane ed inesperto come me e mia moglie in quanto a matrimoni: eravamo tutti e tre al nostro primo matrimonio ed eravamo tutti e tre lavoratori; si lavoratori e per me fu un valore aggiunto sapere che quel giovane prete cattolico oltre pregare per noi lavorava come le monache, le monache all'inegnamento e negli ospedali e lui all'Ital Siuk nella nostra zona industriale di Migliarino ad incollare scarpe.

Anni dopo per il Santo Natale mi trovai in fila dietro mia sorella più grande di me di 21 anni e ricevemmo la santa comunione impartita da don Lido Batini (mio grande amico e compagno di tante lotte sociali) e con quella particola uguale per tutti; me comunista iscritto alla locale sez.PCI di Migliarino ed una gran fila di gente mai vista in quella chiesa che ai tempi di don Lelio Moretti in un "posto" dove il PCI prendeva il 70% di preferenze elettorali le particole della comunione tendevano ad ingiallire ed andare "a male" dentro il tabernacolo.

Ecco, mia sorella non vedendomi quasi mai nella chiesa di don Lelio che era la stessa di don Lido anni dopo, mi disse all'uscita: non sei più comunista? ti ho visto a far la comunione, gli risposi: anche se tacitamente, noi comunisti non siamo più considerati degli scomunicati.

Conclusione, non credo che i vecchi credenti cattolici democristiani, liberali o missini abbiano smesso di frequentare le sante messe quando noi comunisti in massa andammo a sentire la solita messa uguale per tutti, ma uguale per tutti soprattutto erano e sono le grandi prediche di questo sant'uomo.
Don Lido non ha mai disciminato nessuno, ha accolto tutti alla stessa maniera e chi prima arrivava a messa si metteva dove gli pareva più comodo e non come alla chiesa di don Tassinari (Migliarino dai Salviati) che impartiva la comunione senza farli scomodare andava lui stesso incontro ai Salviati, padroni della chiesa e non vicevesa come facevano i contadini.

Ho conosciuto nella Casa del Popolo di Vecchiano don Gallo e fu una gran serata di amore (fra la gente incontratasi )e di lotta contro le mafie imperanti ormai in tutto il suolo patrio e sul nostro suolo con spaccio di droga e non vedo cosa ci sia di male se lui e noi in finale di serata si contò all'unisono Bella Ciao e si comprò qualche suo libro che dava grade insegnamento di vita a tutti indistintamente.

ps, noi Cattolici scrive Lei; ma ci faccia il piacere!

7/3/2013 - 18:40

AUTORE:
Ludmilla

I preti non dovrebbero fare i politici, come i politici non dovrebbero far prostituire le minorenni, corrompere altri politici per farli passare dalla propria parte, far diventare onorevoli i propri avvocati, promuovere leggi "ad personam", chiedere in pubblico ad una signora quante volte viene, fare le corna nelle riunioni internazionali, baciare la mano ad un dittatore, pagare un mensile ad una serie di prostitute, ingannare gli elettori con false promesse.....etc.etc. Mi fermo volutamente qui, poichè se le dovessi dire tutte non mi basterebbero i caratteri consentiti per ogni singolo intervento!
Sig. Mannocci, non si inalberi eccessivamente per quello che dice e fa un povero prete, si indigni invece per quello che dice e fa il "suo" presidente.

7/3/2013 - 15:20

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Don Gallo farebbe meglio a smettere di fare il politicante e iniziasse a fare il sacerdote. L'obbrobrio si è raggiunto quando ha fatto cantare in Chiesa una canzonetta resistenziale o ha difeso l'aborto. Dovrebbe vergognarsi!Andrebbe ridotto allo stato laicale, ma purtroppo il Cardinal bagnasco è più impegnato a fare il politicante (però) con i poteri forti!
Solo la Fede ci permette di non dubitare: se fosse per questi uomini noi Cattolici saremmo rovinati

7/3/2013 - 11:27

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Ultimo

.......... poteva essere solo Fausto Coppi sullo Stelvio ........ tutti gli altri, specie in politica, devono stare in gruppo.

7/3/2013 - 10:28

AUTORE:
Teo

La proposta di Don Gallo e condivisa da Bassi mi sembra più che ragionevole e opportuna per verificare le vere intenzioni sia del PD ma anche del M5S che se dice di volere il bene dell'Italia non può certo aspettare di avere il 51% per realizzare il programma, perché evidentemente questo ricorda, spiacevolmente, situazione che il nostro Paese ha già sperimentato e pagato duramente. Quando si pensa che un uomo solo al comando può risolvere tutti i problemi mi fa sempre molto spavento.E le dichiarazioni della presidente del gruppo alla camera di M5S Roberta Lombardi, non lascia presagire niente di buono.