none_o

Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
none_a
Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
none_a
di Umberto Mosso
none_a
di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
none_a
Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
none_o
l'era dei mergoni

13/3/2013 - 7:32



“Ooh! Ocioi ghe er margòn chi soto!”

(Ooh! Attenzione c’è il palombaro qui sotto!)


Così nel secolo scorso si sentiva urlare nel golfo di Spezia, dalla barca agli altri natanti che passavano a portata di voce,  per indicare che vi era un palombaro al lavoro sott’acqua.

 

Perché margòn?
Perché il dialetto ligure aveva dato il nome del marangone, uccello che preda sott’acqua, al sommozzatore che faceva altrettanto lavorando in immersione.
Il bello, anzi complicatissimo, è che in dialetto veneto marangone è il nome locale per falegname che qualcuno inavvertitamente e fantasticamente fa derivare dal fatto che gli arsenalotti (marangoni) lavoravano sott’acqua alla riparazione del fasciame delle navi (?).
 
Perché marangone?
Perché il nome derivava da mergone, accrescitivo di mergus come veniva chiamato il cormorano in latino dato che mergere significava tuffarsi  (vedi il nostro derivato e-mergere).
Vedi anche in altro uccello tuffatore detto smergo

 

E allora perché cormorano?
Perché tale uccello veniva chiamato anche corvus – marinus che, con leggere deformazioni (cormus e moranus), ne è derivato cormorano.
Phalacrocorax è il suo nome latino derivato dal greco corvo calvo,


Una curiosità: Martino di Tours, il nostro San Martino, quello del mantello e dell’estate novembrina e degli “stormi d’uccelli neri” carducciani (coincidenza?) aveva una fissazione per gli uccelli neri anche lui e un giorno, in compagnia di un gruppo di suoi discepoli, vedendo un branchetto di cormorani che cacciavano sull’acqua, asserì (?) che quegli uccelli rappresentavano il demonio sempre a caccia di anime dei mortali.

 

In Cina invece, dove la Natura è più vicina all’uomo, dicono e credono che avere cormorani vicino casa sia grandissimo segno di fortuna.
 
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri