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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
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Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
Regione Toscana
Rossi: “La nuova legge elettorale va approvata entro la fine dell’anno”

3/6/2013 - 23:07

Rossi: “La nuova legge elettorale va approvata entro la fine dell’anno”

 “La maggioranza che governa la Toscana ha preso l’impegno di rivedere la legge elettorale. Questo impegno va onorato e occorre farlo entro la fine di quest’anno”. E’ stato netto sui tempi, anche se possibilista sui contenuti, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenuto oggi pomeriggio al convegno promosso dal gruppo consiliare dell’Italia dei Valori presso l’Auditorium del Consiglio regionale sul tema “La nuova legge elettorale toscana: proposte, possibili intese, aspetti critici”.
“Non demonizzo le preferenze – ha aggiunto il presidente – e i collegi uninominali possono rappresentare una soluzione. In ogni caso sono disponibile a dare il mio contributo ad una soluzione che non può essere patrimonio di una sola parte. Discutiamone quindi con i capogruppo e troviamo un’intesa. Vorrei però arrivare ad approvare la nostra riforma un minuto prima di quando verrà approvata la riforma del sistema nazionale”.
Per Rossi tre livelli istituzionali locali (Comuni, Province, Regioni) non reggono in questa fase di crisi e si è augurato che il Governo decida entro luglio per l’abolizione delle Province. Quanto alla riforma nazionale ha detto di non avere problemi sul doppio turno e sul semipresidenzialismo “purchè si affrontino e si risolvano le questioni dell’incompatibilità e del conflitto di interessi”.
Tornando alle decisioni regionali ha detto di apprezzare la scelta del Consiglio regionale di ridurre i consiglieri a 40 e gli assessori a 8, ha messo in guardia sul ritorno di un nuovo centralismo e ha indicato la necessità di istituire il Senato delle Autonomie con 120 membri al posto degli attuali 315, così come previsto anche dal documento stilato dai saggi nominati dal presidente Napolitano e così da risparmiare tra indennità e rimborsi 380 milioni di euro l’anno, ma di ritenere fondamentale anche la presenza dei Comuni e componenti del nuovo Senato tutti eletti indirettamente.
“Aveva ragione Gianfranco Bartolini, presidente della Regione negli anni ’80 – ha concluso il presidente Rossi – a dire che occorre portare i territori dentro lo Stato. Se lo facciamo non avremo più problemi come quello dell’applicazione della Bolkestein che sta creando difficoltà perchè è mancata una sede democratica nella quale discutere le istanze portate dai territori”.

Toscana Notizie

Agenzia di informazione della Giunta Regionale

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