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Se sul campo la guerra continua con le solite nefandezze sui nostri media nazionali appare sbiadita, superata da altri e più urgenti problemi, vecchi come il Covid e nuovi come la recente crisi politica. Oramai è un sottofondo e tranne per il pericolo Zaporizhzhia i nuovi morti e le nuove devastazioni attirano sempre meno l’attenzione dei media nazionali. Come i media anche la nostra psiche si adatta.

Angori Massimiliano
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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. . . era da pubblicare la presa per i fondelli fatta .....
Uno degli scambi di post più interessanti degli ultimi .....
Essere candidati non vuol dire essere eletti. Quest'anno .....
CHE VUOL DIRE: BRAVO BRUNO!
. . . . . . . . . . . .....


"Fra gli alberi" Opera pittorica di Patrizia Falconetti

di Matteo Renzi (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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di Renzo Moschini (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Renato Brunetta ministro
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Coordinamento regionale Forza Italia Toscana
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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POSTE ITALIANE
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Io, Medico (dr. Pardini e altri)
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Vicopisano
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"Cinema Sotto le Stelle" a Calci
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BUTI
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ANIMALI CELESTI
teatro d’arte civile
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COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (PARCO MSRM)
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Capita che ci si perde in tempi lontani, dove niente fiorisce spontaneamente.
Ma la vita vive lo stesso
In zone diverse, con ritmi diversi.
Avevo .....
ASSEMBLEA PUBBLICA ASBUC DEL 21 LUGLIO 2022
Ricordiamo che il 21 Luglio 2022 alle ore 20, 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano, sita .....
SEL LUNGOMONTE
ASILO DI ORZIGNANO Le scuole non si chiudono

13/7/2013 - 19:22

                  ASILO DI ORZIGNANO Le scuole non si chiudono
 
l'amministrazione comunale di San Giuliano ha deciso di chiudere la scuola di prima infanzia di Orzignano e mettere in vendita quell'immobile.
Questa è una scelta profondamente sbagliata, perchè le scuole di qualsiasi ordine e grado non si chiudono, si aprono, chiuderne una per concentrare i bimbi in scuole gia esistenti è un errore. Perchè le scuole come l'acqua, sono un bene primario della persona per il suo progresso e non può esserci motivazione alcuna che possa giustificare la riduzione di plessi scolastici. Tanto meno vale il concetto di razionalizzazione economica per giustificare tale scelta.
Quali saranno le conseguenze? Venti famiglie, saranno costrette a maggiori sacrifici. Si andranno a saturare altre scuole, di fatto nel nostro comune vuol dire una disponibilità di venti posti in meno. Non importa se non c'erano liste di attesa, sarà vero poi,? cosi si rischia di crearle.
Quali sono le motivazioni? Si vogliono recuperare risorse per sanare il bilancio vendendo un immobile? Scelta sbagliata perchè altre soluzioni potevano essere trovate, e se tra mantenere un anno in piu il debito un po piu alto e chiudere una scuola, indubbiamente era la prima scelta che si doveva fare.
Il comune di San Giuliano nella sua lunga storia si è sempre caratterizzato per favorire lo sviluppo e la crescita di beni e servizi per il benessere primario della persona. Da sempre è stato scelto di avere strutture scolastiche, soprattutto quelle della prima infanzia (asili e scuole elementari) in ogni frazione proprio perchè l'istruzione è parte integrante della persona ed avere una scuola vicino al luogo dove si abita era anche fisicamente dimostrare che la vita la crescita e l'istruzione sono una cosa unica ed a nessuno deve essere negata tale possibilità E QUESTA garanzia deve essere data dalle pubbliche istituzioni (stato comuni province). Su questo punto la DC di allora polemizzava molto con le amministrazioni di sinistra rimproverando loro di spendere troppo per tali servizi e per questa via si indebitava il comune. La risposta di quelle amministrazioni era sempre la solita,costruire le scuole non è un costo ma un investimento del futuro. Questa scelta lungimirante ha portato il nostro comune ad essere una tra le collettività piu avanzate.
Oggi si fanno scelte diverse per ragioni economico finanziarie, scelte che noi non condividiamo.
Secondo punto che è di metodo ma che diviene sostanza politica. Scelte cosi delicate non si compiono quando non  cè nessuno, non si compiono all'insaputa della collettività. Sarebbe stato opportuno se ne fosse discusso pubblicamente, si fossero spiegate le ragioni, i fosse prospettata l'alternativa e si tenesse di conto del punto di vista anche dei cittadini. Questo sarebbe stato un giusto operare, invece si sono volute bai passare tali passaggi democratici.
SEL non ha nessun rappresentate nella amministrazione, di questa cosa non vi è stata discussione in altri tavoli, altrimenti, come ha fatto in altre occasioni avrebbe esposto questa opinione. Ci sono cose sulle quali non si può transigere e mediare. Oggi stiamo vivendo una situazione di grandi differenze sociali, e le fasce sociali più deboli ne stanno pagando il prezzo maggiore, perchè a prevalere è l'egoismo economico finanziario di potenti gruppi di potere, se vogliamo contrastare tale deriva è da realta come la nostra che dobbiamo dare segnali profondamente diversi, non tutto deve essere accettato passivamente.
 
 

 
SEL LUNGOMONTE

Fonte: SEL LUNGOMONTE
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17/7/2013 - 12:18

AUTORE:
Perplessa

...dice l'assessore che investono sul progetto Pegaso. un gran bel progetto della regione per tamponare i disastri del mancato investimento sulla scuola da parte dello stato,...ma appunto è un progetto tampone, un cerotto e come tutti i cerotti prima o poi dovrebbero essere tolti, perchè si torna ad uno stato di salute...ha senso investire su questo progetto? oltre tutto il progetto Pegaso sta dimostrando tutti i suoi limiti che derivano dalla sua natura emergenziale. le emergenze dovrebbero avere una durata breve non trasformarsi in normale amministrazione.

15/7/2013 - 15:50

AUTORE:
franco

mi pare che il sig cioni abbia ragione costruire ponti e non fossati, unire e nn dividere,su questo sunto mi permetto di fare una proposta, data la delicatezza e l'importanza dell'argomento, potrebbe essere svolta una discussione pubblica senza nesuna acrimonia ma nel rispetto di ogni uno dove si discute le seguenti questioni,, il sistema scolastico di san giuliano. i costi per le famiglie sono aumentati o no, dal 2011 quando è stata fatta tale scelta, i posti disponibili sono aumentati o diminuiti, le scelte che il governo centrale e hanno compiuto richiedevano o meno una revisione di tale progetto? le alienazioni degli immobili pubblici sono parte o no del bilancio comununale? insomma una discussione di contenuto col coinvolgimento piu ampio possibile, dovrebbe aiutare, altrimenti, tra offese, saputelli candidati in pectore, tutti hanno ragione ma non si va da nessuna parte,,
con rispetto per ogni opinione.

15/7/2013 - 13:12

AUTORE:
Luca Ruberti

Che delusione. Ho letto con attenzione l'articolo del Martinelli ed onestamente non capisco se quando hanno scritto l'articolo non e' stato posto al controllo del loro GURU che ha rimediato una bella figuraccia.
Luca Riberti

15/7/2013 - 10:16

AUTORE:
mario cioni

Costruire ponti, non scavare fossati.unire la sinistra anche a San Giuliano è un dovere.smussare le divergenze, là dove ci sono, è segno di maturità. Isolare gli opportunisti lontani dalla storia di questi luoghi. Dovete provarci da subito. Unità.

14/7/2013 - 23:09

AUTORE:
red

Piano con le parole forti, dato che il futuro non è più quello di una volta.

14/7/2013 - 23:05

AUTORE:
red

Il futuro non é più quello di una volta.

14/7/2013 - 16:11

AUTORE:
Gian Paolo

Ma perché scrivete articoli così ?
Già è' difficile trovare dei microscopici elementi per essere di sinistra, per cercare di incasellare le buone azioni dalle pessime, le critiche costruttive ad una amministrazione , e voi , come vi sottolinea Alessandro , non di memoria corta, ma cortissima, eppure quelli che scrivono, purtroppo sono gli stessi che chiusero le scuole di molina e Riprafatta , e non c' erano solo 20 bimbi !!!!!!

14/7/2013 - 13:43

AUTORE:
Fabiano Martinelli

Sono spiacente di deludere gli amici di SEL lungomonte ma il percorso che ha portato alla chiusura della scuola di Orzignano è iniziato a fine 2011 e ha visto il coinvolgimento dell'istituto comprensivo Gereschi e dei genitori. La scuola è stata chiusa perché inadeguata ad ospitare i bambini e perché trattasi di monosezione. La Regione ci chiede di accorpare le monosezioni e come amministrazione comunale abbiamo avviato un percorso coraggioso di riorganizzazione dei plessi scolastici investendo risorse nelle sezioni Pegaso. La vendita dell'immobile è stata decisa per reinvestire quei soldi nella manutenzione straordinaria delle scuole comunali. Tutti i soggetti interessati ne sono stati debitamente informati... Anche SEL ne ha sentito parlare in almeno 3 occasioni in riunione di maggioranza!
Cordialmente
Fabiano Martinelli
Assessore all'istruzione

14/7/2013 - 12:47

AUTORE:
Alessandro

Spero per Sel che questo articolo sia venuto fuori in una notte di mezza estate, in un gruppo di amici, mentre nell'aria sopita dell'afa estiva, si sorseggia in compagnia un buon digestivo.Diciamo mentre si era un pò distratti.....
Prima osservazione:
ma quando fu chiusa la scuola di Ripafratta e Molina di Quosa per trasferire il tutto nella rinnovata scuola di Pappiana ve lo ricordate che il sindaco era Gabriele Santoni? Le prime due scuole le ha chiuse lui. E' stato lui ad iniziare e pianificare l'accorpamento delle scuole sul territorio
Seconda osservazione:
Vi siete dimenticato che questo indirizzo è stato ribadito in documenti ufficiali della Regione Toscana?
Terza osservazione:
Questo percorso parte dal dicembre 2011 con un confronto che ha coinvolto prima le forze politiche ai tavoli di maggioranza e poi documenti ufficiali dell'amministrazione.
Quarta osservazione:
Sempre quando avete tempo, senza fretta, leggete i documenti che riguardano il bilancio 2012 e 2013 . Così vi rendete conto che il deficit è stato completamente sanato e se ci trovate un nesso tra questa decisione e le questioni del bilancio siete dei maghi.
Quinta osservazione: Capisco che siete distratti da questioni forse più importanti, ma sicuramente avete "perso" la documentazione del fatto che in questi ultime quattro anno si sono costituite nuove sezione di scuola (le pegaso) che hanno di fatto evitato i tagli voluti dalla riforma Gelmini. Nuove sezioni finanziate con le risorse del comune e della regione.
L'ultima è una domanda: scusate ma la vostra è demagogia o campagna elettorale?

14/7/2013 - 12:35

AUTORE:
Riccardo Maini

Quanto scritto dai rappresentanti di SEL Lungomonte evidenzia ancora una volta, l'arroganza del PD di San Giuliano Terme.
Nonostante che SEL, pur non rappresentato in consiglio comunale, ma alleato e sostenitore dell'attuale maggioranza, non sia stato informato di questa scelta, almeno così si afferma, è la dimostrazione palese che, come successo in altre occasioni, i portavoce locali di Epifani non tengono minimamente in considerazione gli altri partiti che sommessamente e timidamente affiancano il PD.
Non credo e lo dico con la massima chiarezza che i rappresentanti di SEL, qualora fossero stati presenti in consiglio, avrebbero cambiato la decisione presa.
Non posso pensare che IDV e PSI condividano questa scelta così assurda ed inconcepibile, ma alla resa dei conti hanno alzato la manina in Giunta e in Consiglio per approvare questa vendita.
Loro occupano alcune poltroncine e non hanno alcuna intenzione di lasciarle. Si chiudono e si vendono due, tre scuole, pazienza, per queste banalità non si mette certo in crisi una maggioranza già molto sgangherata.
Una volta, come giustamente detto, Sindaco ed assessori giravano per le frazioni per incontrare i cittadini, ora la paura reale di essere sonoramente contestati , consiglia di rimanere chiusi a palazzo. Fra poco incominceranno i giochi per le prossime elezioni e probabilmente (???) anche SEL dimenticherà quanto oggi detto " che ci sono cose sulle quali non si può transigere o mediare". Un assessorato all'istruzione potrebbe mitigare l'intransigenza?.
Cordiali saluti

13/7/2013 - 22:07

AUTORE:
Luca

Più interessante di leggere i pensieri e dubbi di un comitato politico, un'alternativa obiettiva di un giornale serio(seppur online) potrebbe essere un intervista aperta ai responsabili della scelta.


E poi (forse) lasciare spazio ai politici.

Luca Pierino