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Oggi voglio parlare di poesia. A molti non interesserà e le letture saranno poche, ma io credo che ogni tanto sia salutare guardare in qualche altra direzione per staccare la mente dal veloce vivere quotidiano con i suoi tanti problemi. Problemi a volte minimi ma che tendiamo a esagerare avendo perso la capacità di godere delle piccole cose che abbiamo intorno. Le cose ci sono, solo che nella fretta di viverere  e nella smania di avere....

di Paolo Di Paolo
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Il Diario di Trilussa
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Compleanno
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I 10 anni della Voce
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. . che il ponte sia metà di Vecchiano e metà dei .....
. . la Consigliera Regionale Nardini Alessandra, ora .....
De Presbiteris nuovo segretario Pd Pisa, Nardini: .....
Chi ha i soldi è un ladro e chi governa ha sempre .....
"Natura di San Rossore-Creazioni"
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Esperienze di viaggio
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Esperienze di viaggio
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La Natura vista da Simona Tedesco
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Venerdi 27 al Fortino
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Tirrenia, 23-27 luglio
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Avane, 26 luglio
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23 Luglio a SgT
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San Giuliano, 21 luglio
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Tirrenia, 22 luglio
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Cercasi operatori

    Il  Circolo ARCI Migliarino che gestisce la Ludoteca Comunale in versione estiva presso l'Oasi Dunadonda cerca personale qualificato per il perido di luglio e di agosto. Gli interessati possono inviare una mail alla posta del Circolo   arcimigliarino@gmail.com. Vedi sotto.


  • ALLA CITTADINANZA DI MIGLIARINO

      04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30
    AVVISO DI ASSEMBLEA


    Il comitato A.S.B.U.C. di Migliarinoinvita tutti i cittadini della frazione a partecipare all’assemblea indetta presso la nuova sede ASBUC in via S. D’Acquisto n. 1 in Migliarino:     in prima convocazione per il giorno 30 Aprile 2018 alle ore 12.00,   in seconda convocazione per il giorno 04 MAGGIO 2018, alle ore 18.30


COME UN SASSO NEL FIUME


Resto in silenzio ad aspettare te,
a contemplare il tuo tenero viso,
i tuoi occhi candidi, dolcissimi,
semplici che .....
IL PONTE E LA SECONDA C
Stanotte, cari amici, e’ successo un fatto straordinario, incredibile a raccontarsi, il Ponte di Pontasserchio mi e’ apparso .....
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Ne vale la pena?
di MADAMADORE'

11/8/2013 - 8:12


Sembra facile dire perchè vale la pena viverci, ma scopro che non ci ho mai pensato veramente, perchè non ho mai avuto il pensiero opposto...andare altrove. Sarà che son cresciuta con le parole di mio padre: sei il bastone della mia vecchiaia, come tatuate tra i pensieri, sarà che sono pigra, abitudinaria e stanziale...sarà che è andata così. Sono nata e arrivata fino ad oggi, stando qui.
Sarà che se fossi una stella vorrei essere una stella cadente e vorrei cadere proprio qui, sulle acque del Serchio, o in Bocca, oppure cadere a cavalcioni di un vecchio ramo della quercia centenaria che è nel nostro Parco.
Sarà che questo posto lo amo, anche se non sempre e non per tutto.
 
Qui ho imparato ad allargare e allungare il mio sguardo su di me, sugli altri e su ciò che sta intorno.
Qui ho imparato a stringere la mano alle persone che ho incontrato, ad aprire testa e cuore per far uscire quello che avevo dentro di me, ma anche per fare entrare cose, sensazioni, idee e pensieri, persone e luoghi e così ho iniziato a camminare andando incontro al mio paese che ha avuto la pazienza di aspettarmi.
 
E lungo la strada ho recuperato ricordi, frammenti di storie mie e di paese, ho iniziato a vedere gli intrecci con questi luoghi...le distese di ciclamini in macchia, il loro profumo e il colore...l'odore di torte che avvolgeva le strade, che usciva dalle case la settimana di maggio prima della festa...le fiorite sulla strada per un matrimonio, un funerale portato a braccia, i colori delle distese di girasoli, la passeggiata sull'argine e dall'alto vedere un po' più in là, la vicinanza delle persone che spesso è anche la curiosità dietro le avvolgibili abbassate, perchè è difficile passare inosservati in un paese che è l'altra faccia del non essere anonimi e invisibili...le leggende, i racconti o i pettegolezzi che ti imprigionano, come pure i soprannomi, ma che condensano tutta una vita e che sono una prova della nostra esistenza.
 
Lungo la strada ho iniziato a costruire tradizioni e riti personali, come quello di capodanno. Ogni anno “incigno” l'anno con una passeggiata al mare, da Bocca di Serchio fino a Marina di Vecchiano. Il mare d'inverno è una delle cose a cui non saprei rinunciare...i legni sulla spiaggia, le conchiglie che non posso non raccogliere, la sigaretta fumata col vento nei capelli, seduta su un tronco con lo sguardo all'orizzonte, il salmastro, la schiuma delle onde, quel silenzio che ti pulisce la testa.
 
 
Cammina cammina sono arrivata qui alla Voce, che è frutto di questi luoghi, che dà loro voce e forma.
E ancora qui ho le mie radici che mi aiutano a non perdermi, a resistere alle bufere, ma qui ho anche le mie ali che mi permettono di volare.
Quello che vedo ora non lo vedevo prima, perchè ho cambiato le domande da fare al luogo che abito, anche alle persone che incontro e soprattutto a me stessa.
 
Mi ricordo un mio professore, il Parmini, che raccontava che se scavi un ravanello vedrai che alle sue radici saranno rimasti attaccati piccoli pezzetti di terra, quella terra che lo ha fatto crescere e la terra non è tutta uguale e le persone sono un po' come questi ravanelli, odorano e si portano dietro e dentro di sé pezzetti dei luoghi dove sono cresciuti, delle persone che hanno incontrato, delle esperienze fatte.
Se questo è vero, come io credo che lo sia, sono orgogliosa di essere un prodotto di questa terra.
 
 

 

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4/12/2017 - 10:14

AUTORE:
Angelo custode di Madamì-Dorè

Eh si, c'è un tempo per la-more e un tempo per la-pace ed anche un tempo per la "guera" (coruna ere sola), guerra agli abusi, alla sciatteria, all'ignoranza: nel senso che in tanti purtroppo ignorano tutte le bellezze che ci circondano e...non dicono male di Cristo, sol perché dicono di non conoscerlo ..'nzenò....!
Chi è nato (inteso anche nata, perchè assessoressa non mi piace) ed eletto dal popolo e per giunta in terra eletta dal creatore di tutti noi come "la dimolto più bella di tutte"- basti vedere la foto allegata da Madam che rispecchia come era il creato fatto in una settimana dal babbo del nazareno e giunto intatto fino a noi-
Non a caso e per caso l'Assessore all'Ambiente nostrale ora campa di rendita per quel che ha fatto con il web tempo indietro e anche grazie all'archivio storico di questo giornale, ora ne riscopriamo il valore immenso e...che dire l'impegno a lasciare a chi è in avanti nel tempo il segno di una conservazione attiva dei beni della Nostra terra benedetta, richiedono anche lavoro manuale/intellettuale/dirigenziale: per poi goderne all'infinito.
Ama e fai ciò che vuoi.

4/12/2017 - 9:19

AUTORE:
Cittadino 2

Una bellezza leggere cose così! Ti senti partecipe, dice le cose che senti ma che non sai esprimere.
L'animo si distende, la serenità ti avvolge, ti senti comunità.
Madama ci manchi tanto!

3/12/2017 - 21:55

AUTORE:
BdB

A vedere dalla foto...siamo imboscati nella meraviglia delle meraviglie boscose e...non da ora.

15/8/2013 - 13:11

AUTORE:
Solent

Eppur son chiaccherone ma sarà l'agosto o qualche combinazione astrale complicata non saprei dire, di certo mi state stupendo con i vostri scritti dico a te Madamadore' come poco fa ho scritto a Michela, siete veramente brave.

11/8/2013 - 21:04

AUTORE:
Madamadorè

...ne vale la pena... qui e in ogni dove. Grazie a Trilussa e Ovidio per le belle parole, sono un bellissimo regalo che terrò con gran cura...ma il regalo più bello...bè via che lo dico a fare lo sapete chi me lo ha fatto...

11/8/2013 - 20:19

AUTORE:
Martina

Cara Madamadore' i tuoi racconti ogni volta toccano il cuore, trasformi qualsiasi cosa in poesia, se non fosse che lo sei già ti vorrei come mamma..;-)

11/8/2013 - 17:38

AUTORE:
Trilussa

Cara Madamadoré tu sai parlare alle corde del mio cuore, e "nel tuo pensier mi fingo".
Questa tua lettera si affaccia alla poesia ed è un piacere conoscerti, avere la tua amicizia, poterti leggere su questo straordinario strumento di comunicazione che è diventata la Voce, vivere nei tuoi stessi luoghi e avere i tuoi stessi sentimenti per tutto quello che ci circonda.

11/8/2013 - 10:32

AUTORE:
Ovidio

Cara Madamadorè, l’altro giorno quando ti ho incontrato a San Giuliano avevo in mente di telefonarti per la curiosità di leggere un tuo racconto sul vivere da queste parti. Questa domenica l’ho letto e ne sono stato felice. Per le molte riflessioni che sento anche mie. Ma soprattutto per il tuo professore Parmini, che, diciamolo così parafrasando le tue parole, anche a me ha insegnato a osservare le radici dei ravanelli.