none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per scrivere alla rubrica: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Tirrenia, 17 giugno
none_a
di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
none_a
Villa di Corliano, 27 giugno
none_a
Pugnano, 22 giugno
none_a
Tirrenia, 15 giugno
none_a
Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
none_o
Perché vale la pena vivere nella valle del Serchio
di Lara Biondi

24/8/2013 - 23:11

Perché vale la pena vivere nella valle del Serchio
di Lara Biondi
 
In questa serie, aperta da Sergio Costanzo chiediamo di intervenire sul perché vale la pena vivere nelle nostre zone. Dopo Piero Chicca ora tocca a Lara Biondi e alla sua brigata.
 
Sabato 10 Agosto, Sardegna
Mando un messaggio a Madamadorè e le chiedo: ”Che si fa?”. Già, siamo al nostro appuntamento quindicinale. Allora la matadora mi suggerisce di scrivere qualcosa sul "perché vale la pena viverci", magari intervistando la mia brigata, manco a dirlo tutti vecchianesi, padri, madri e figli!!! Accolgo con un sorriso virtuale la proposta e, sul finire della cena, dopo uno spaghettino allo scoglio accompagnato da un fermo, fresco e bianco, pongo la domanda a due che, arrivati al porto di Piombino, facevano già il conto alla rovescia per tornare in Bocca di Serchio.
 
Risponde Walter per primo.

Ne vale la pena perché questo posto con la semplicità della natura che lo circonda, è di rara bellezza! Tutto ciò di cui posso aver voglia o bisogno è a un tiro di schioppo, in 10' si va al mare, poco di più per arrivare in Versilia e se a uno gli garba sciare, in un'oretta è all'Abetone.

Mi dispiace solo che negli ultimi anni il quieto vivere di questi posti sia cambiato e di conseguenza le condizioni sicurezza di chi ci vive! Frequento spesso il parco ed i suoi spazi con la mia famiglia ed è quantomeno triste vedersi avvicinare da qualcuno che ti offre di comprare droga, quando sei con i tuoi figli, oppure passeggiare tra copertoni di gomme e fusti d'olio abbandonati a seguito delle attività di disbosco del parco e qui mi sale la vena polemica: le strutture competenti dovrebbero vigilare su tutto ciò che avviene nel parco e non solo sulla potenza del motore marino con cui si naviga il Serchio, molti non hanno alternativa e qui subentra il buon senso delle leggi e di chi le applica, ma questa è tutta un'altra storia. Ho la fortuna di avere una grande passione, la pesca, e quando in mare vedo l'alba e respiro odore di pineta e salmastro, mi sento appagato delle fatiche di questa frenetica vita quotidiana.
 
Michele.

 Per me abitare nella nostra zona è come essere sempre in ferie. Ritrovandomi nei miei luoghi, provo emozioni che neanche in Corsica o in Sardegna, senza niente togliere alla bellezza di queste isole, provo.

Sì, perché le emozioni che amo provare, le cerco sempre qui, nel volo di uno stormo di germani, nel fungo raccolto, nell'asparago di monte, in un’alba o in un tramonto in mare. Le immagini che ogni cambio di stagione mi regala: il giallo dei campi di girasole, l'odore della vendemmia, l'odore dell'erba medica tagliata, i rotoli di paglia pressata. Insomma tanti scatti di polaroid che durano sempre troppo poco, ma rimangono impressi nella mente e negli occhi fino alla stagione successiva.

Mi trovo così a pensare a quanto passi in fretta ogni stagione ed il tempo per godere di questi odori e colori, non mi è mai abbastanza, ma sono felice di trascorrerlo qui, nella valle del Serchio.
 
È la volta della Mika. 

Vivo a Vecchiano e non vorrei vivere in altri posti della Valdiserchio perché qui ho tutte le comodità, ma non sono così attaccata a questi luoghi! Mi piace però tornando da lavoro, guardare verso monte e vedere che appena lasciata la città, l'unica via di fuga che consente ampi respiri e un bel panorama è quella che porta da noi!

Ho vissuto poco il paese ed i suoi punti di ritrovo, per cui non conosco aneddoti, gente e storie che rendono ogni posto unico nel suo genere. Amo molto la Sardegna, terra con la quale non ho altri legami se non quello vacanziero e vi virei volentieri almeno sei mesi l'anno, non fosse altro che per rallentare il ritmo della vita quotidiana.
 
Ringrazio i miei compagni per la disponibilità, ci dividiamo quel che resta del vinello ormai scaldato e andiamo a comprare il gelato ai figlioli che in tutto questo tempo invece di mirare il cielo per una stella cadente, han giocato con tablet e psp!
 
 
Filastrocca di Lara
 
A noi che pur da bosco e da riviera
amiamo la campagna vera
Per questo sai ne val la pena
di viver qui, tra il fiume, il monte e il mare
la piazza ed il cantar delle campane
la fiera ed il mercato al venerdì
le chiacchiere e le torte a primavera!
 
Ci piace poi andare in altri posti
Perché, si sa, l’Italia è tutta bella,
ma quando torni a casa e vedi il Serchio che corre nei paesi
e infine arriva, per un bel tuffo in mare
ti perdi con lo sguardo e con la mente
e pensi sia una gran fortuna, appartenere a questi posti.
 
Qui il gallo canta ancora la mattina
il vento spazza via smog e pensieri
intanto il “Fontanaccio“ butta ancora
e gracidano timidi ranocchi.
Svegliamoci paesani, tutto questo:
lo abbiamo ogni giorno sotto gli occhi!!!

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

25/8/2013 - 0:04

AUTORE:
Cittadino del Parco

... e a Dio quel che è di Dio.
(per Walter)

Vangelo secondo Luca:[3]

« Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all'autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio.
È lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?». Conoscendo la loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi è l'immagine e l'iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero. » (Luca 20,20-26)

Questo passo è stato interpretato variamente e considerato un insegnamento sul laicismo o sull'obbedienza alle autorità civili.
............................

Ergo! chi vende droga spesso viene accompagnato nelle patrie galere, chi lascia troiai in macchia anche se lavora x conto terzi, il "padrone" ed i guardiaparco dovrebbero; ma senza dovrebbero, debbono non farlo fare più e chi naviga in Serchio con motori sopra il consentito dalle leggi in vigore dovrebbe, anzi senza dovrebbe;non può farlo e basta!
(anche se il suo nome è Carolina Luisa Margherita Grimaldi, principessa di Hannover, principessa ereditaria di Monaco).

...che quando anni fa detta Carolina passò di Serchio avevo un chiletto e mezzo d'anguille nell'ombrello e me le fece volar sulla ripa di Fredo del Lelli da tanto che alzava le onde, poi passò il figliol del Mori che faceva sci nautico e completò l'opera; mi bagnò anche la giacchetta per non dire le palle.
...e...del: mai io vado piano, mi regolo da me...ma, tutti confidano che al Puntone dei Pali o sulla curva del Mori nessuna guardia oserebbe sfidare pruni e fitti canneti per piazzare ll barcavelox e quindi...