none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
none_o
SE VUOI LA PACE...
prepara la pace
di Madamadorè e delle amiche del te

8/9/2013 - 16:26

 

Sabato mattina mi arriva questa mail da Lara, sento la sua apprensione mentre leggo, le sue parole accorate...lo so che ne abbiamo già parlato, lo so che la questione è complicata, ma le domande ci sono tutte...Siamo ancora nel medioevo e non ce ne siamo accorti? perchè la guerra è ancora oggi considerata una soluzione giusta? Davvero parlare di pace è puro esercizio di poesia?
 
Passa in Tv l’immagine di due uomini che si stringono la mano; darsi la mano tra esseri umani nel comune linguaggio dei corpi può sottintendere un saluto, il suggellare un patto stabilito, un rafforzare una promessa scritta o verbale, oppure un accordo di pace!
Ma non questa volta.
Non se a stringersi la mano sono Putin ed Obama, i padroni delle sorti di ognuno di noi, dal più grande al più piccolo, dal più ricco al più povero, dal più potente al più debole!
Sede G20, i partecipanti sfilano come per andare ad una gran prima teatrale, uomini e donne vestiti elegantemente all’interno di una location da favola.
Penso che la percentuale infinitesima di umanità data dai presenti, racchiusa in una bolla di sfarzo irreale e per me, visto il momento, immorale, non possa decidere le sorti di un popolo e del mondo intero.
Nella stretta di mano tra quei due son racchiusi il mondo e le sue genti;  decideranno davvero di stringere la presa stritolandolo o l’allenteranno cercando la soluzione migliore “NO WAR”???

Certo è, che le premesse e le distanti posizioni dei vari paesi, non fan presagire nulla di buono. Chissà se a loro passerà in mente l’immagine della distesa di  piccoli corpi avvolti in lenzuola bianche, l’immagine di pianto, disperazione e desolazione di quella gente... Io l’ho impressa nella mente e nello stomaco, in fondo, è lì come un macigno che schiaccia, comprime tutto, fino alle lacrime inutili di questi giorni.
Ancora una volta ho vergogna del mio paese che, per parola del Primo ministro Letta: non interverrà  nel conflitto a meno del benestare ONU!
L’Art. 11 di quella vecchia Carta, illuminante e illuminata, chiamata Costituzione, parla chiaro così come parlan chiaro le menti di milioni di persone, la guerra non è una soluzione a nulla se non  una ri-soluzione di vite umane, uno scempio paesaggistico e morale, cosi ché, un tavolo nato per pianificare l’economia e lo sviluppo dei paesi, diverrebbe veicolo di disfatta totale!
Allora visto che siamo nell’era tecnologica, potevano giocare a “La guerra dei bottoni” e schiacciandone uno solo, far finire il mondo! L’ardua sentenza ai posteri sarà così evitata, così come impossibile sarà il giudizio dei bambini, posto  a fine dell’omonimo romanzo, nei confronti dei  "grandi": "E dire che, quando saremo adulti, diventeremo stupidi come loro!

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