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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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REDAZIONE - de Il Foglio
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di Umberto Mosso
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di Antonio Mazzeo
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di Andrea Paganelli
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PRESENTAZIONE DI Antonio Giuseppe Campo (per studenti e lavoratori fuori sede)
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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LA FANTASIA di MADAMADORE'

22/9/2013 - 23:25


C’era una volta tanto tempo fa

Un paese lontano lontano

Il paese di TUTTOPUNTO

Era un paese strano

Gli abitanti erano dei punti, uno qui, uno là

Uno secco, uno grasso, uno storto, uno dritto

Ma ognuno per conto suo.

Un giorno PUNTOPRIMO disse:

- Che noia, questo paese dove tutto è un PUNTOeaCAPO, non ne posso più PUNTOeBASTA.

Intanto in un altro punto del paese PUNTOPRESO era preoccupato:

- Bisogna fare qualcosa, non si può andare avanti così - diceva camminando, anzi rotolando avanti e indietro

Rotola rotola se ne andò vicino a PUNTOPRIMO e insieme fecero il PUNTOdellaSITUAZIONE e così decisero di andare da PUNTOdiVISTA, il saggio del paese.

Pensa che ti ripensa, PUNTOdiVISTA ebbe un’idea:

- Andiamo a chiamare il signor Lapis, lui saprà che cosa fare!

Ma il signor Lapis abita in un PUNTACCIO, e poi è un tipo strano non ha la testa, non ha una punta - disse PUNTOCRITICO

Siete sciocchi- disse PUNTODIVISTA- è soltanto un forestiero.

Andarono dal sig Lapis, che pensa che ti ripensa, ad un tratto disse:

- ho trovato! Il punto è: come fare la mia punta?

Niente paura - disse PUNTODAPPOGGIO - ci penso io

PUNTODAPPOGGIO sparì nella sua cantina e tornò con un marchingegno: l’appuntalapis.

Misero la testa del signor Lapis nell’appuntalapis e ruota ruota ruota fecero la punta alla testa del signor Lapis.

Adesso il signor Lapis era pronto per fare il suo lavoro, un lavoro PUNTIGLIOSO, ma disse:

-Presto, cominciamo da un punto e andiamo avanti per punti, uno dopo l’altro.

Lapis cominciò ad unire un punto dopo l’altro

E magia, magia…

I punti si unirono per formare onde, spirali, curve tonde e curve a punta, curve quadrate…

Le linee si unirono e si intrecciarono costruendo forme grandi, piccole...

I punti si unirono e formarono lettere, le lettere formarono le parole...

I punti si unirono e formarono il mondo...  


Ho inventato questa storia per caso a scuola, improvvisando, poi l'ho trascritta e stasera mi è tornata in mente e ho deciso di usarla per il pezzo di Madamadorè.

Perchè? e cosa c'entra? 

 Capita che a volte quel che vedi e conosci non ti basta, capita a volte che hai voglia di un mondo a colori, capita a volte che, meno male, hai una botta di fantasia che ti strappa un sorriso, che ti fa tornare bambina e ti colora il mondo.

Capita che a volte la fantasia è sinonimo di coraggio e di libertà anche di pensiero, capita a volte che la fantasia ti permette di immaginare cose che non ci sono e il coraggio può farle apparire.

Io ci vedo noi e la nostra incapacità di unire i punti, di dare forma alle cose di prendere forma noi stessi, di trovare un nuovo modo di farlo, un modo che tocchi tutti, con tratto leggero, attento e sensibile...ma magari è solo un attacco di nostalgia e di amarezza...poi passa?  

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23/9/2013 - 19:21

AUTORE:
Madamadorè

...è un esempio di come, unendo i punti, si possa dar vita ad una esperienza ricca e arricchente, sempre in movimento e piena di risorse inaspettate. la voce è un moltiplicatore di possibilità.

23/9/2013 - 15:24

AUTORE:
P.G_

In questo mondo incasinato e contorto, in questo momento politico che chiamare disarmante diventa un eufemismo una ventata di allegra fantasia è come uno sgroppino alla fine di un buon pasto.
Ci prepara alla digestione di quello che è sempre più difficile digerire, e non parlo di quelli là, parlo di questi qua, e chi vuol capire capisce.
Salute Madama.

23/9/2013 - 7:39

AUTORE:
. , un puntino...ma inoino

se tu non ci fossi noi non saremmo punto contenti