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La ricostruzione e il racconto con tanti ricordi, la rivolta dell'acqua questa volta non portatrice di vita ma di morte. Il pianto di una Nazione e..."al posto del campanile una scala a chiocciola", quella di Giovanni Michelucci.
 

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Il Lonfo non vaterca né gluisce
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Vendo FB FB johnson 5CV buone condizioni, bicilindrico, 2 tempi, gambo corto, elica 3 pale, anni 90, marcia avanti e indietro, serbatoio esterno .....
Vecchiano
Vecchiano, metodo Buono pasto cartaceo: un fallimento annunciato!

2/11/2013 - 22:40


   Vecchiano, metodo Buono pasto cartaceo: un fallimento annunciato! 

 

Tradizione e Futuro pone attenzione alla scuola fin dal suo ingresso in Consiglio Comunale nel maggio 2011. Sono diverse le interpellanze e mozioni presentate e le azioni fatte su questa importante materia.Riconosciamo l’importanza portando l’argomento in Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, come da art. 42 del TUEL, ma l’Amministrazione Comunale non lo reputa tale rinviando spesso le responsabilità delle questioni portate in Consiglio Comunale agli uffici comunali o bocciando sistematicamente le nostre proposte costruttive volte esclusivamente al bene comune.

Nell’anno 2012 Tradizione e Futuro ha affrontato la questione “Autobus fatiscenti per il trasporto scolastico”, “Avvio nuovo metodo di pagamento servizio mensa con eliminazione buono cartaceo” , “Differenziazione sconti sui servizi scolastici in base a fasce ISEE  e a numero bambini iscritti per famiglia”. In merito al servizio trasporto siamo consapevoli che, anche se l’Amministrazione non lo esplicita, Tradizione e Futuro ha decisamente contribuito con la sua azione al miglioramento del servizio.  In merito alla modifica del metodo di pagamento servizio mensa ancora non siamo riusciti ad ottenere il miglioramento auspicato. Anzi!  Va ricordato che ci fu una comunicazione diramata dall’Ufficio Scuola nel novembre 2012 che, richiamando il Regolamento di Ristorazione Scolastica in vigore già dal 1996, in merito ai bambini ammessi a pranzo senza che avessero consegnato il buono pasto, indicava che il buono mancante avrebbe dovuto essere consegnato al Comune presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico con l’applicazione di aumenti in base ai giorni di ritardo nella consegna,  in quanto  il comune avrebbe provveduto a contestare immediatamente l'inadempimento.

Tradizione e Futuro, nel Consiglio Comunale del 27 luglio 2012, aveva già richiesto all' Amministrazione di migrare verso altri metodi di riscossione, proponendone anche alcuni già usati in altri Comuni, sicuramente più precisi e meno onerosi per tutti e comunque sempre in via anticipata rispetto alla fruizione del servizio. Tale richiesta ricevette la seguente risposta dall’Assessore Del Zoppo: il metodo del buono cartaceo è “il metodo effettivamente più semplice e quello più lineare… Quindi allo stato non è previsto un cambiamento radicale del sistema di riscossione dei buoni …un servizio che nella sua complessità è positivo” e il voto contrario dell’intera maggioranza come da Delibera n. 53.  Ieri, 30 ottobre 2013 alle scuole, e non è certo un caso se è avvenuto proprio ieri, è stata affissa un’altra comunicazione  dell’Ufficio Scuola, non datata,  ma che il 29 ottobre non c’era, nella quale si informa che “il Comune non avviserà più i familiari dell’inadempimento, ma la mancata contestazione non fa venire meno l’obbligo della consegna”.

Ci chiediamo: nel caso in cui un buono venga accidentalmente smarrito, come può un genitore provvedere tempestivamente o giustificare la mancata consegna se non ne è al corrente? Molte famiglie in buona fede pagheranno così la massima sanzione essendo all’oscuro della mancata consegna del buono pasto.

Ad altri genitori è successo di dover pagare buoni pasto mancanti di questo anno scolastico ed è successo giusto ieri alla consigliera Baldoni di dover pagare more sui buoni pasto non arrivati al Comune, sempre in questo anno scolastico, e della cui mancanza non era mai stata messa a conoscenza … strana coincidenza questa. 

 

Vecchiano,

31 ottobre 2013 

                                                                Laura Barsotti

– Angela Baldoni                                                                   Gruppo Consiliare                                                                    Tradizione e Futuro

Fonte: Ufficio stampa T&F
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3/11/2013 - 21:14

AUTORE:
mamma

A mamma attenta che penso non abbia proprio capito il problema, dico io ho figlio a Vecchiano e ci mangia un giorno solo, ma umanamente posso capire chi ha due figli che usano la mensa 5 giorni a settimana...Sono 10 buoni mensa alla settimana che possono essere smarriti per distrazione non per mala fede. Non credo proprio che sia Predicare bene e razzolare male...e prima di scrivere certe ci penserei meglio.

3/11/2013 - 19:32

AUTORE:
Max

Mamma attenta non credo che lei abbia capito il problema, capisco che si limiti a criticare senza nesso ma qui si esagera. Giovedì pomeriggio fuori dalle scuole Hanno affisso un foglio dove era scritto che il Comune non avrebbe più avvisato i genitori della eventuale mancanza del buono pasto,nel gruppo Genist è emerso che questo avviene dallo scorso maggio.
Peraltro nello stesso gruppo l'assessore ha ammesso che su è trattato di un errore. Un genitore che ha consegnati regolarmente il buono ma che viene poi accidentalmente smarrito ( si informi come il buono arriva dal genitore al Comune) come fa a dimostrare di averlo consegnato se non é nemmeno a conoscenza che manchi? Oltretutto con applicata una sanzione indebita! Mi domando e si domandi il perché l'avviso è apparso solo giovedì se è da maggio che non avvisano più.

3/11/2013 - 12:22

AUTORE:
Mamma attenta

Credo che i genitori dovrebbero essere avvisati se si sono dimenticati dei buoni mensa. Si possono avvisare anche con sms. Però credo anche che da parte degli utenti ci dovrebbe essere più attenzione SPECIALMENTE SE SONO CONSIGLIERI COMUNALI!!!!!
E' troppo facile protestare in Consiglio Comunale e poi essere trovati in difetto.

3/11/2013 - 11:28

AUTORE:
Mamma

'Metodo più' semplice e lineare' per chi? Per il comune, che incassa i soldi in anticipo e poi, in caso di dimenticanza o smarrimento del buono, ci guadagna pure sulla sansione?
Ma se non viene neanche notificata/contestata, come fa un genitore a sapere che gli manca un buono?
Per essere sicuri di non incorrere nella sansione, dovrei recarmi una volta alla settimana al comune a verificare che buoni siano stati consegnati?