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Pisa, 17 marzo
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Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli
Convenzione RAMSAR, il Parco dichiarato “zona umida di importanza internazionale”

13/11/2013 - 18:34

Convenzione RAMSAR, il Parco dichiarato “zona umida di importanza internazionale”
 
11.000 ettari del territorio del Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, corrispondenti a quasi la metà della sua estensione, sono stati dichiarati – a seguito della pubblicazione, sulla Gazzetta ufficiale del 12 novembre, dell'apposito Decreto del Ministro dell'ambiente – “zona umida di importanza internazionale” ai sensi della Convenzione RAMSAR, insieme ad altri sei siti toscani. L’area, denominata “Lago e Padule di Massaciuccoli - Macchia di Migliarino - Tenuta San Rossore”, include il territorio di tutti e cinque i comuni che fanno già parte del Parco, e si estende quasi interamente nella sua parte settentrionale, ad eccezione della Riserva della Cornacchiaia – Bosco dell’Olivo, nella Tenuta di Tombolo, situato nella sua estremità meridionale.
 
La pubblicazione del Decreto del Ministro dell’ambiente, che giunge a conclusione di un iter avviato una decina di anni fa dalla stessa Regione Toscana, era stato preceduto, il 9 settembre scorso, da una delibera con cui la Giunta regionale esprimeva parere favorevole sul definitivo riconoscimento delle zone umide, attestando così l’importante ruolo ecologico che la Tenuta di San Rossore, la Macchia di Migliarino, il Lago e il padule di Massaciuccoli e la Tenuta Borbone – Macchia lucchese, situati lungo la fascia costiera tra Viareggio e Livorno, svolgono nel settore nord-occidentale della Toscana. Questa vasta porzione del Parco naturale rappresenta uno tra i più ampi sistemi umidi della costa tirrenica e la testimonianza di un caratteristico paesaggio in gran parte scomparso in seguito agli interventi di bonifica, e include uno dei rari esempi di costa non edificata.
 
Piena soddisfazione del Presidente dell’Ente Parco, Fabrizio Manfredi, l’inizio del cui mandato ha coinciso con il riavvio della procedura per l’attestazione dell’importanza internazionale dell’area: «Si tratta di un ulteriore importantissimo riconoscimento nella storia del nostro Parco, che premia le politiche attuate al suo interno e rappresenta, come nel caso del “Quality Coast Award”, del “Diploma europeo dei parchi” e dell’inserimento del territorio tra le riserve della Biosfera del programma M.A.B. dell’Unesco, l’ennesima conferma del valore del suo patrimonio ambientale e naturalistico, certificando il fatto che il Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli è senza alcun dubbio una delle zone di maggior pregio della Toscana, se non d’Italia. Un doveroso ringraziamento va ai membri del Consiglio direttivo in carica e a coloro che hanno svolto tale ruolo in passato, nonché alle associazioni ambientaliste, che hanno sempre sostenuto con forza le iniziative che hanno portato a questo successo.»
Il Direttore dell’Ente Parco, Andrea Gennai, ricorda: «La dichiarazione di 11.000 ettari di Parco come “zona umida di importanza internazionale”, oltre a rinforzare l'Ente nella sua collocazione transfrontaliera, dà ancor più peso alle iniziative intraprese per la tutela delle specie migratrici, con la conseguente necessità di conservare in modo sempre più attento quegli ecosistemi (lago, aree umide, spiagge) che ospitano specie di rilievo mondiale. Tali obiettivi devono essere perseguiti trovando opportune forme di coesistenza tra uomo e natura, che l’Ente Parco è certo di riuscire ad individuare.
Credo inoltre che, poiché il Decreto appena pubblicato ha alle spalle una storia piuttosto travagliata, si debba dar merito agli uffici dell’Ente Parco che in questi anni hanno lavorato al tema, e che sono stati in grado di realizzare validi interventi di tutela e di salvaguardia di habitat e specie. Poiché tuttavia le zone umide sono aree che mutano con grande facilità, per mantenere nei prossimi anni la loro valenza internazionale sarà necessario compiere importanti sforzi ed interventi, ad esempio nella zona delle “Lame” nella Tenuta di San Rossore, così come nel Lago e nel padule del Massaciuccoli, dove i progetti sviluppati, oltre che contribuire a valorizzare, sotto il profilo naturalistico, il lago stesso, possono rappresentare un valido veicolo di divulgazione ambientale e di contatto con il mondo venatorio più sensibile al tema.»
 
 
Cosa è la Convenzione di RAMSAR
 
La Convenzione sulle Zone Umide (siglata a Ramsar, in Iran, nel 1971) – denominata comunemente "Convenzione di Ramsar", è un trattato intergovernativo che fornisce il quadro per l'azione nazionale e la cooperazione internazionale per la conservazione e l'uso razionale delle zone umide e delle loro risorse.
La Convenzione, i cui paesi membri coprono tutte le regioni geografiche del pianeta, è l'unico trattato internazionale sull'ambiente che si occupa di questo particolare ecosistema; la sua  missione è "la conservazione e l'utilizzo razionale di tutte le zone umide attraverso azioni locali e nazionali e la cooperazione internazionale, quale contributo al conseguimento dello sviluppo sostenibile in tutto il mondo".
Le zone umide sono tra gli ambienti più ricchi di biodiversità al mondo: forniscono l'acqua e la produttività primaria da cui innumerevoli specie di piante e animali dipendono per la loro sopravvivenza. Essi sostengono alte concentrazioni di specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le zone umide sono anche importanti depositi di materiale vegetale genetico.
La Convenzione usa un’ampia definizione dei tipi di zone umide coperte nella sua missione, compresi laghi e fiumi, paludi e acquitrini, prati umidi e torbiere, oasi, estuari, delta e fondali di marea, aree marine costiere, mangrovie e barriere coralline, e siti artificiali come peschiere, risaie, bacini idrici e saline.

 
Al centro della filosofia di Ramsar è il concetto di "uso razionale" delle zone umide, definito come "mantenimento della loro funzione ecologica, raggiunto attraverso l'attuazione di approcci ecosistemici, nel contesto di uno sviluppo sostenibile".

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14/11/2013 - 10:28

AUTORE:
Carletto

L'Ennte Parco Regionale con MdS e la rivista Manidistrega hanno presentato in primavera il concorso "Macchie d'acqua" per far risaltare la magnificenza delle zone umide di questo incredibile territorio.
Il concorso è scaduto il primo luglio...e poi non ho più saputo nulla.
Mi piacerebbe conoscere la fiaba, la poesia o il racconto che ha vinto...chiedo troppo?