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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
NUVOLE
di Renzo Antichi
Il mondo che vorrei

20/11/2013 - 23:42

Camminavo per strada, all'improvviso un bagliore, poi un sibilo, poi …
 
Non so quanto tempo è passato, né dove mi trovo. Intorno a me esseri che non riesco a definire, non vedo i loro lineamenti, i loro abiti, non riconosco lo stile delle cose, le forme delle auto, le sfumature del cielo, i colori non sono quelli di sempre, l'olfatto è piatto, non percepisco la temperatura, l'entità dei rumori, lo scorrere del tempo.
 
Ma non ho paura, al contrario, mi sento sereno, rilassato, avvolto in un mantello di tranquillità, di pace, di benessere, fisico e spirituale.
 
All'improvviso qualcuno prende delicatamente il mio braccio "... vieni con me, ti faccio conoscere il mio mondo... ".
Non so chi sia questo mio Virgilio, non riesco a vederlo ma all'improvviso tutto intorno a me assume contorni definiti. I colori, le forme, i suoni, gli odori tornano a essere quelli conosciuti, solo i volti restano indefiniti.
 
Mi trovo in una città con case e negozi, giardini, auto e mezzi pubblici, cani e gatti (o qualcosa di simile).
Apparentemente sembra tutto uguale, ma ....... "Guarda bene intorno a te ....... " bisbiglia la mia guida.
Le abitazioni hanno le porte prive di chiavi, chiavistelli, serrature. Non ci sono tracce esterne d’impianti di allarme e telecamere di sicurezza. Le auto sono parcheggiate in modo disciplinato, il traffico è intenso ma lineare.
I marciapiedi sono puliti, i muri degli edifici non imbrattati, i fondi stradali lisci, i giardini ben tenuti. Non vedo nessuno mendicare.
I giornali sono depositati all'interno di contenitori, prendi quello che ti serve e lasci il denaro in una specie di sacca.
Vedo un monitor al centro di una piazza, "... trasmettono un dibattito politico... " dice Virgilio, mi soffermo, ascolto... avevo dimenticato come le nostre idee si possono promuovere con stile e compostezza nel rispetto delle idee altrui.
Entriamo in una banca e non devo lasciare borsa e chiavi, non ci sono cabine per l’accesso controllato.
Ci spostiamo all’interno di un negozio, non vedo capi di vestiario con targhette antifurto, non ho l'obbligo di portare nel camerino di prova non più di due capi. I cellulari, i tablet, i computer non sono collegati a dispositivi di segnalazione o posti in vetrina sotto chiave.
Non ci sono scooter smarmittati, non vedo pedoni e automobilisti scambiarsi inequivocabili segni con le mani o con gli avambracci.
Passiamo a fianco di uno stadio e sento che il tifo è fatto a favore, non contro.
Ovunque volgo lo sguardo ho una sensazione di efficienza, cortesia, rispetto del prossimo.
Ogni tanto incontriamo figure che indossano una pettorina gialla … "Puoi rivolgerti a loro per ogni necessità" previene la domanda la mia guida.
Vedo ragazzi uscire disciplinatamente da una scuola, salgo con loro sul bus, il mezzo è pulito, confortevole, il soffuso bisbiglio delle loro voci diventa un gradevole compagno di viaggio.
Scendiamo e attraversiamo un parco, lattine, carta, rifiuti non si trovano in terra ma negli appositi contenitori, non ci sono divieti di non calpestare... non giocare a... non lasciare... non servono, sono superati dal senso civico delle persone.
 
Improvvisamente un interruttore spegne questa splendida realtà e quando la scena riprende luce, la mia attenzione è richiamata dal prolungato suono di clacson di una macchina... esseri che sbraitano... il dito medio di una mano che si eleva in verticale...
Sono tornato a casa.

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23/11/2013 - 10:27

AUTORE:
Renzo Antichi

Ora che ti conosco ti rispondo, nell’anonimato non lo avrei fatto.
Sorvolo sulla tua apertura perché hai frainteso il contesto, per il resto rispetto le tue considerazioni, ma non le condivido.
Fra le tante cose che la nostra società sta lentamente smarrendo c’è il rispetto per il prossimo, recuperarlo non significa vivere una vita piatta e senza emozioni, anzi…..
Con amicizia

21/11/2013 - 9:51

AUTORE:
Cittadino 2

Vai a letto prima la sera così non ti addormenti al semaforo e non fai perdere tempo a quelli dietro che hanno fretta!
Ma forse così è troppo, non un' emozione, non uno scatto, troppo piatta una vita senza la passione di vivere.
Forse una via di mezzo sarebbe più giusta, basterebbe una classe politica appena "normale" e dei cittadini altrettanto.