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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
IL PROVERBIO
Quando brucia il......

19/1/2014 - 11:39


Il proverbio di oggi:

Quando brucia il vicinato,
porta l’acqua a casa tua
 
Il modo di dire:
E ninna!
E dai! Modo per indicare un’ insistenza su un argomento considerato chiuso.
Stesso significato si può avere in “e picchia!”
 
 
Dal libro “Le parole di ieri” di G.Pardini
 
QUANDO
Avverbio cui sono legati moltissimi detti popolari, frutto dell’osservazione attenta della natura e dei suoi fenomeni naturali, ma anche di false credenze nate chissà dove e perché, tramandate fino a noi a testimonianza di una vita più semplice dove, in mancanza di notizie e cultura, si compensava con la saggezza e la credenza popolare, non sempre in linea con la scienza.
 
-Quando la Faeta mette ‘r cappello devi lascià la vanga e prende l’ombrello.
-Quando le nuvole vanno a Lucca prendi la vanga e tocca (frusta le bestie perché corrano alla   stalla).
-Quando canta la civetta alla finestra c’è una disgrazia vicina.
-Quando secca la mimosa c’è un lutto vicino in famiglia.
-Quando il gatto, leccandosi le zampe, ne fa passare una sopra un orecchio, è vicino a piovere.
-Quando un fungo nasce vicino ad una fatta di cristiano, anche se è buono diventa cattivo.
-Quando un fungo nasce sull’albero è buono senz’altro.
-Quando un fungo è mangiato dalle lumache è senz’altro buono.
-Quando una ragazza mestruata tocca un fiore, questo appassisce.
-Quando una donna mestruata fa la maionese, questa impazzisce.
-Quando incontri una suora, dai un pizzicotto a chi ti sta vicino.
-Quando si sente il treno (da Nodica), pioverà.
-Quando le mosche pinzano, pioverà.
-Quando il tuo gatto è magro nonostante mangi molto, è segno che ha mangiato le lucertole.
-Quando le rondini volano basse, pioverà.
-Quando muore uno, ne seguiranno subito altri due.
-Quando si prepara la camera ardente, se c’è uno specchio va coperto con un panno.
-Quando si porta un ferito in barella, non deve mai uscire dalla porta con i piedi in avanti.
 
 BAULE
Lett: BAULE. [Sorta di cassa da viaggio con coperchio in legno. Cretino].
Se’ proprio un baule” : un’ammonizione non offensiva per indicare un comportamento sciocco ma espresso senza cattiveria, poco più di un amichevole rimprovero.
Termine molto meno offensivo dell’italiano “cretino” con una sottintesa sfumatura di comprensione ed affetto.
 
BAZZA
Lett: BAZZA. [Mento che sporge molto in fuori.]
Stesso significato della definizione in lingua veniva usato in senso blandamente dispregiativo e canzonatorio come la cantilena:
                             “Assunta dalla bazza unta,
                              dall’occhio peloso e dal culo merdoso

 

FOTO. Squadra di pallavolo in piazza della chiesa a Migliarino.

Da sin in alto: Sirio, Tabucchi, Lalo, Rososo, Sciapo

In basso da sin: Pasqualetti, Pardini, Mommi, Banottino

 

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