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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
San Giuliano Terme
Presentata al pubblico sangiulianese la nuova lista: "Noi Adesso San Giuliano"

15/3/2014 - 18:53


Oggi (sabato 15) presso la stazione ferroviaria di San Giuliano si è presentata al pubblico la nuova lista "Noi Adesso San Giuliano", nata con lo scopo di riunire tutti coloro che vogliono creare una valida alternativa al PD alle prossime elezioni amministrative. Diego Petrucci, assieme a Isabella Cacioli e Giacomo Mannocci, ha presentato l'iniziativa dicendo: "Questa lista nasce nel solco della esperienza fatta a Pisa l'anno scorso: a San Giuliano, come a Calci e Santa Croce, Pontedera e in tanti altri comuni, vogliamo porci come alternativa al PD e al suo sistema di potere. Lanciamo un appello alle altre forze di opposizione e alle altre liste civiche che sono sorte a San Giuliano: troviamoci, parliamo. vediamo se è possibile individuare un programma e un candidato comune alternativo a Sergio Di Maio.

Ci rivolgiamo a tutti coloro che vogliono cambiare. Come lista faremo un percorso per individuare un nostro candidato: lo individueremo sulla base di un percorso partecipato". 
Successivamente è intervenuto Giacomo Mannocci, che - dopo aver ringraziato Gabriele Benotto per la sua presenza tra il pubblico e per la reciproca collaborazione di questi anni passati assieme negli stessi banchi di opposizione, ha detto: "oggi presentiamo il primo bozzetto del nostro simbolo: è un simbolo provvisorio perchè quello definitivo sarà scelto tramite una consultazione sul territorio e su internet". Sono poi intervenuti altri aderenti alla lista tra cui Cristina del Rosso, Marco Falugi, Daniela Conforti, Gabriele Giannetti, Ilaria Tognarelli e il rapresentante del comitato 9 dicembre. 
Ha concluso poi Isabella Cacioli dicendo: "con umiltà ci proponiamo come nuovo soggetto politico locale e apriamo la porta a tutti: ognuno porterà dentro la propria esperienza politica senza rinnegarla o nasconderla. Solo chi ha identità forti, chi è fiero della propria storia, non teme contaminazioni con chi la pensa diversamente per un programma basato solo sulle esigenze del nostro territorio". 
Hanno poi portato il loro saluto il candidato a sindaco di "Noi adesso Santa Croce", Donati, e il coordinatore comunale di "Noi adesso Pisa" Leonardo Sbrana. 

il comitato promotore di "Noi adesso San Giuliano"

Fonte: Giacomo Mannocci
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24/3/2014 - 13:10

AUTORE:
Tiziano Nizzoli, Cittadini e Territorio

Caro Alessio, non hai niente da farti scusare, la colpa è probabilmente mia che sono eccessivamente affezionato all'associazione che presiedo, Cittadini e Territorio, appunto.
Quando decidemmo di costituire una lista civica per presentarci alla competizione elettorale del 2009, intendevamo catalizzare l'attenzione degli scontenti e di quelli che non si identificavano più in alcun partito, ma eravamo troppo giovani ed inesperti, almeno per quanto mi riguarda.
Abbiamo lavorato in questi cinque anni a favore dei cittadini e del territorio, fiduciosi che la nostra lista civica avrebbe conquistato alle prossime elezioni maggiori consensi. Pensavo a noi contro tutti, unici "civici" contro la partitocrazia e le sue regole, ma non è stato così, la vecchia politica è esplosa ed ora nei cittadini c'è tanta di quella confusione, con tutte queste nuove liste, che non so più come andrà a finire.
Questo camuffamento porterà infatti i cittadini ad avere dubbi su qualsiasi lista civica, sospettosi che in essa si nascondano i vari "trombati", i vari"capetti" che hanno perso il loro seguito, i vari dirigenti a rischio epurazione.
Pensavamo di essere la sola Coca Cola, ma ora sul banco di mescita ci sono anche la Cota Cola, la Cora Cola, la Rota Cola, la Coca Coma, etc. e nessuno sa più cosa beve!
Cordiali saluti

23/3/2014 - 18:08

AUTORE:
Alessio Pierotti

Caro Tiziano, mi dispiace che tu ti ritenga offeso dalle mie riflessioni: non era ovviamente mia intenzione offendere nessuno, ma semplicemente condividere una riflessione. Una riflessione peraltro generale che non riguarda specificatamente la lista civica che rappresenti ma il modello attuale di molte liste civiche. Non a caso ho sottolineato che “molte [non quindi la totalità !] sono animate da atteggiamenti di sfiducia nelle istituzioni democratiche, di diffidenza e ostilità nei confronti della politica e del sistema dei partiti nonché di insensibilità agli interessi generali” e che “molto spesso [quindi non sempre !] sono il palcoscenico per capetti carismatici locali e diventano quindi il veicolo di spregiudicati arrivismi, oppure non sono altro che operazioni più o meno credibili di camuffamento di ceti dirigenti locali”. Spero sinceramente che la lista civica a cui partecipi sfugga da queste due condizioni. Ti confesso che ho associato le mie riflessioni al post su “Noi adesso San Giuliano” perché colpito da uno dei nomi che ricorrono nel testo: lo stesso nome che il signor Gianni ha evidenziato in un precedente commento. Come ha scritto proprio il signor Gianni (riporto testualmente): “Mannocci è un grande elettore di Fratelli d'Italia, ha contribuito ad eleggere la Meloni a Fiuggi ed ora lui ed altri vengono da Pisa per fare una nuova lista a S. Giuliano. Perché non si sono presentati con il loro vero nome?”. In particolare, la partecipazione di Giacomo, persona che conosco poco ma con cui ho avuto il piacere di scambiare alcune simpatiche battute e che ritengo onesta e concreta, fa pensare che la lista civica sia soltanto un mezzo per poter permettere la partecipazione attiva alla politica del territorio da parte di chi, per cause diverse, non ha più identità di partito o di chi rappresenta partiti non radicati nel contesto locale e quindi chiaramente poco competitivi nella contesa elettorale (come potrebbe essere appunto Fratelli d’Italia). Sia chiaro, penso che il diritto alla partecipazione politica di ogni cittadino sia un diritto incontestabile (almeno nei limiti previsti dalla Costituzione e dall’attuale ordinamento giudiziario): mi accarezza però il pensiero che il presentarsi con una lista civica, in un momento politico come questo, dove le liste civiche sono appunto una tendenza di moda, sua una operazione di ‘pulizia’: una presa di distanza dai partiti per garantirsi un consenso elettorale tra chi questi partiti, che da strumento di partecipazione dei cittadini alla vita politica si sono spesso trasformati (veramente o nella percezione comune) in strutture di potere autoreferenziale, non ne ha più voglia. Spero ovviamente che così non sia e che il pensiero che mi ha sfiorato resti una mera sensazione. Scusandomi ancora, Alessio Pierotti

23/3/2014 - 13:01

AUTORE:
Gianni

Perchè si continua a confondere l'elettorato: Mannocci è un grande elettore di Fratelli d'Italia, ha contribuito ad eleggere la Meloni a Fiuggi ed ora lui ed altri vengono da Pisa per fare una nuova lista a S.Giuliano. Perchè non si sono presentati con il loro vero nome?

22/3/2014 - 14:04

AUTORE:
Tiziano Nizzoli, Cittadini e Territorio

Una corretta valutazione iniziale sulla storia delle liste civiche, si è arenata su delle conclusioni finali che non condivido.
Parlare di insensibilità agli interessi generali da parte delle liste civiche, la mia in particolare, lo ritengo inesatto ed offensivo.
In questi anni abbiamo regalato alla comunità sangiulianese il nostro tempo e le nostre personali risorse, in un totale spirito di servizio volontario nei confronti dei concittadini.
Sono anni che ci incontriamo nelle rispettive abitazioni, poichè noi non abbiamo sedi ufficiali pagate dai partiti e nemmeno le vogliamo. Abbiamo combattuto contro gli abusi e l'illegalità come Davide contro Golia, di sassi ne abbiamo tirati tanti, ma il gigante è ancora in piedi. Ora ci riproviamo con un sasso più grosso, con la speranza di vederlo cadere, ma comunque vadano le cose, continueremo le nostre battaglie.
Ha ragione invece di quando parla di "cammuffamento" dei dirigenti locali! Non li cerchi però in Cittadini e Territorio, noi abbiamo sempre detto a viso aperto chi siamo e cosa vogliamo!

21/3/2014 - 21:31

AUTORE:
Giuseppe

La conclusione del suo discorso è che facciamo di tutte le liste un fascio e votiamo i soliti partiti ? L'alternativa qual'è, non andare a votare ?

21/3/2014 - 18:32

AUTORE:
Alessio Pierotti

Viviamo in una società dove il rapporto tra la politica e le città è problematico. La Politica moderna, quella con la ‘p’ maiuscola, ha come dimensione appropriata l’intera società civile nella sua vastità e nelle sue numerose tipologie di interconnessione. La scala su cui lavora la Politica è quindi quella dello Stato. Dato che lo spazio cittadino è ben diverso da quello statale, è evidente che si è creata una separazione fra politica e città. In quest’ultime sopravvive una politica di continuità che pone al centro delle discussioni i problemi locali e lo sviluppo della qualità della vita del territorio, spesso ben distanti da quelli della nazione intera. Proprio per questa distanza, quella che è la tradizionale forma di rappresentanza del corpo elettorale, ovvero li partito, può non riuscire a farsi pienamente carico delle esigenze locali, deludendo e tradendo il suo stesso elettorato. Le liste civiche nascono appunto in questo contesto, andando ad occupare questa nicchia di rappresentanza delle microrealtà lasciata vuota dai partiti tradizionali. Le liste civiche dovrebbero quindi nascere dal basso, come movimento autonomo di cittadini delusi, e porre al centro dei loro programmi la richiesta di quei servizi essenziali. Le liste civiche si caratterizzano per avere quindi spesso pochi, ma molto concreti, obiettivi: non hanno la pretesa di rappresentare ceti sociali ampi e presenti in tutto il territorio nazionale ma hanno l’obiettivo di interpretare le necessità, soprattutto economiche, di comunità più o meno ampie. È importante ricordare che la distinzione tra lista civica e partito è esclusivamente di percezione sociale: la nostra Costituzione non distingue infatti le due entità (l’articolo 49 si ‘limita’ a sancire il nostro diritto ad associarci liberamente in partiti per concorre con metodo democratico a determinare la politica nazionale; quindi ogni forma di aggregazione impegnata attivamente in politica è da considerarsi come un partito !).
Le liste civiche non sono una invenzione recente: hanno caratterizzato l’intera vita repubblicana dell’Italia. La storia dei movimenti civici prende il via con la creazione nel 1943 del Movimento per l’indipendenza della Sicilia, che reclamava il distacco dell’isola dall’Italia assecondando spinte autonomiste vecchie di secoli e spesso riaffioranti nei periodi di crisi e di confusione come era il convulso e travagliato secondo dopoguerra, e con la fondazione nel 1946 da parte di Guglielmo Giannini del partito “Fronte dell’Uomo Qualunque” che altro non era che un tentativo di raccogliere attorno ad una piattaforma di protesta il malcontento presente nell’Italia prostrata dalle conseguenze terribili di un conflitto che aveva lasciato macerie materiali e morali immani. Con il tempo i partiti tradizionali hanno capito l’importanza delle liste civiche finendo per impossessarsene e saturare quindi l’intera domanda di politica della società: nella rossa Bologna, ad esempio, dal dopoguerra alla fine del Partito Comunista, il cosiddetto “partitone” delle elezioni amministrative non si presentava nella forma politico-ideologica delle elezioni politiche (quando appunto concorreva come PCI e con il simbolo della falce e del martello) ma con il simbolo cittadino delle Due Torri sotto cui venivano riunite liste comuniste aperte a personalità indipendenti. Queste liste riuscivano a raccogliere alle amministrative più voti di quelli che la sinistra assommava alle politiche !
L’esplosione delle liste civiche si ebbe però con la crisi che ha colpito tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Quando la politica dei partiti cedette il passo a quella dello spettacolo, basata sul carisma del leader, i territori sono stati consegnati di fatto ai gruppi locali, a clienti e cricche troppo spesso autoreferenziali. Una situazione che ha consegnato in molti casi la politica locale alle collusioni con l’affarismo e la faccenderia, condannandola ad una costante inettitudine a risolvere i problemi che le varie situazioni nazionali e anche internazionali finiscono con lo scaricare nella dimensione locale. Le liste civiche di oggi nascono quindi dalla debolezza della politica, come risposta dei cittadini in nome di una partecipazione consapevole alla vita civica.
Le liste civiche attuali hanno due grossi problemi. Il primo è che molte sono animate da atteggiamenti di sfiducia nelle istituzioni democratiche, di diffidenza e ostilità nei confronti della politica e del sistema dei partiti nonché di insensibilità agli interessi generali: sentimenti che si traducono generalmente in opinioni semplicistiche e sostanzialmente conservatrici sui problemi dello stato e del governo (in altre parole,le liste civiche rischiano di scadere nel qualunquismo). Il secondo è che molto spesso sono il palcoscenico per capetti carismatici locali e diventano quindi il veicolo di spregiudicati arrivismi, oppure non sono altro che operazioni più o meno credibili di camuffamento di ceti dirigenti locali .
Purtroppo le liste civiche che concorreranno alle elezioni amministrative sangiulianesi sembrano proprio rispecchiare in pieno questi due problemi !

18/3/2014 - 20:13

AUTORE:
Ludmilla

E' meglio fare come fece Noè con l'arca, oppure mettere gatti, topi e serpentelli in un unico secchio e andarli a vendere dicendo che sono arselle? Salute anche a te

18/3/2014 - 20:04

AUTORE:
Tiziano Nizzoli, Cittadini e Territorio

Fossi io il candidato sindaco, potresti avere ragione, ma dal momento che non lo sono, la tua affermazione è fuor di luogo.
Per quanto dicono le voci di corridoio, c'è qualcuno che per quel numero di voti assicura assessorati, ma anche qui la cosa non mi riguarda.
Riprovaci, può darsi che la tua prossima affermazione sia più calzante!

18/3/2014 - 9:52

AUTORE:
Gennaro

Giacomo Mannocci è uno dei 19 eletti dalle primarie di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale che è andato a Fiuggi a ratificare la nomina di Giorgia Meloni a presidente nazionale.
Oggi si presenta con la lista " Noi adesso San Giuliano" sponsorizzata da Petrucci ex PDL, ex AN.
Vi proponete con la veste di una Lista Civica per camuffare il Partito Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale che vi sponsorizza?

18/3/2014 - 7:36

AUTORE:
Gian Paolo

Cosa non si fa , per 330/340 voti !!!!

17/3/2014 - 17:41

AUTORE:
Tiziano Nizzoli, Cittadini e Territorio

La credibilità è una dote che si guadagna sul campo ed in tutto questo tempo in cui abbiamo lavorato insieme non è mai emerso un momento in cui potessero sorgermi dei dubbi. Non ho certo tutte le tue certezze nell'esprimere giudizi, ma dietro uno pseudonimo puoi dire tutto quello che vuoi.

17/3/2014 - 14:20

AUTORE:
Gigino

Pensi di essere credibile presentando Nicosia quale candidato a sindaco per la lista cittadini e territorio?
Se per te ha tutte quelle qualità è opportuno cambiare direzione. Siete privi di ogni credibilità.

17/3/2014 - 14:11

AUTORE:
Osservatore 1

L'idea principalmente tua che si faccia una lista di scontenti che va dall'estrema sinistra all'estrema destra, prendendo anche 'mpopò di centro mal rappresentato e di centrosinistra scontento in questi anni a SGT e...poi dargli una "sciabordatina" come dice il Comico livornese Salvadori Graziano eh si...! sembrerebbe facilerrimo metterli/mettervi tutti da-cordo, ma, un ma c'è sempre.
Se il centrosinistra ha scontentato alcuni nelle condizioni date: (governo Italiano guidato dal berlusca) con lo "spredde" a seicencinquanta e quindi anche il Comune di SGT ha dovuto fare i conti con quel disastro nazionale ed anche le buone intenzioni della giunta Panattoni ne ha risentito per quei tempi, ma, ora siete al punto ed a capo per tutti perchè quando piove, piove per tutti e della bella stagione ne godrà chi saprà uscire in campo aperto con aspetto nuovo e senza "sciabordature" per tenere insieme, gatti, topi e serpentelli che si 'nfilano in tutti i buchi lasciati aperti per improvvidi rappattumatori occasionali e... l'accasione delle minoranze per diventare a loro tempo maggioranze, in democrazia rappresentativa, non è stato negato a nessuno ed anche SGT è Italia..libera, bella e democratica!
salute.

17/3/2014 - 13:37

AUTORE:
Tiziano Nizzoli, Cittadini e Territorio

Concordo con lei, non dobbiamo scartare a priori nessuno e dobbiamo convincerci che le ideologie di destra e di sinistra sono ormai superate.
Noi ne eravamo già convinti sei anni fa, quando nascemmo, e questa clausola è riportata a chiare lettere nel nostro statuto.
Non facciamo neppure discriminazioni dovute all'età, mentre la "pulizia" morale è indispensabile per aderire alla nostra associazione; poichè il nostro motto è "per fare....le cose da fare", è evidente che il candidato sindaco deve quantomeno avere nel suo curriculum capacità professionali, determinazione e voglia di fare ampiamente dimostrabili. Le dichiarazioni d'intenti e le indicazioni di partito lasciano un pò il tempo che trovano.
A questa persona deve essere collegato un programma innovativo e aderente alla realtà, non contenente tutte quelle banalità che si sono sentite finora, quale la "discontinuità" professata da persone che hanno profonde radici nel sistema che ora vanno criticando.
Non sarà una cosa facile trovare una linea comune, dal momento che ogni lista spingerà per il suo candidato ed anche le primarie presentano troppi punti di criticità per essere considerate la vera volontà popolare.
Comunque parliamone!

17/3/2014 - 8:24

AUTORE:
Federico

Vorrei rispondere alla prima persona, quella che si firma Cittadino EX PDL.
Scusi, ma ho letto proprio su questo sito pochi giorni fa che la lista Cittadini e Territorio ha proposto come candidato a sindaco Nicosia, l'ex consigliere del PD.

Io non ho niente contro di lui a livello personale, ma non posso votarlo, perchè viene dall'area del centrosinistra.

Perchè non facciamo delle primarie tutti insieme (Forza Italia, Cittadini e Territorio, Noi Adesso San giuliano, magari anche la Lega) e non scegliamo il candidato a sindaco che piace davvero alla gente?

E fino a qui si è parlato solo di Mannocci, ma io vorrei spendere una parola a favore di alcune persone del centrodestra che hanno lavorato bene, in particolare il consigliere Benotto, che si è sempre dimostrato pacato e responsabile.

Forse lui potrebbe unire e fare andare d'accordo le diverse anime dell'opposizione.

Tutti uniti si vince, divisi si regala la vittoria alla sinistra!

17/3/2014 - 8:10

AUTORE:
Luisella

Scusatemi, ma io ho l'impressione che agli abitanti di San Giuliano di questa polemica non importi niente.
Se alcuni consiglieri uscenti hanno dei rancori nei confronti di Mannocci è un problema loro.
Chi ragiona ancora con le logiche di partito e corrente è indietro di anni.
Guardiamo alla realtà: una nuova lista civica composta da molte persone giovani e pulite si è presentata pochi giorni fa.
Non è associata a partiti e sembra pronta ad accogliere al suo interno cittadini con sensibilità e storie diverse. Senza riproporre le vecchie categorie ideologiche di "sinistra" e "destra".
Questo per San Giuliano è un fatto molto positivo e francamente non capisco le reazioni ostili.
Non voglio sembrare cattiva, ma mi viene da pensare che forse qualcuno che non ha fatto una opposizione davvero decisa sia preoccupato perchè vede in pericolo la propria poltrona.

17/3/2014 - 6:42

AUTORE:
Franco

Se il restare al suo posto lo consideri un merito, allora siamo proprio alla frutta.
Mannocci non è stato capace di fare sistema con il suo gruppo e non ha il carisma e la leadership per riproporsi da nessuna parte, punto e a capo.

16/3/2014 - 23:42

AUTORE:
elettore di cd

Sai perchè spesso gli operai si licenziano? Perchè spesso il capo (MANNOCCI) vuol fare padre e PADRONE. E a quanto pare a me sembra che sia stato scaricato.

16/3/2014 - 15:34

AUTORE:
Giovanni da Pontasserchio

A me sembra che il consigliere Mannocci non sia il vero colpevole delle divisioni interne al centrodestra.
O comunque non l'unico.
Per litigare bisogna essere almeno in due.
E poi devo riconoscere a Mannocci il merito di essere rimasto sempre al suo posto, rispettando la volontà degli elettori che lo avevano eletto nelle file del PDL, mentre altri consiglieri hanno tentato strade più avventurose o hanno ceduto a personalismi, cambiando anche 2 o 3 volte casacca.
E poi la lista Noi Adesso San Giuliano non è il comitato elettorale di Mannocci... ma un progetto nuovo a cui aderiscono persone che vogliono davvero cambiare qualcosa e rompere una egemonia durata 60 anni.

16/3/2014 - 12:54

AUTORE:
a luca 75

Hai ragione ,ma vedi Il primo da mandare a casa è proprio il MANNOCCI ,primo perche e riuscito a far si che il suo gruppo si dividesse e poi dimmi una iniziativa di opposizione che ha portato a termine ;sai non si puo lanciare il sasso e poi ritrarre la mano ,per fare l'opposizione vera bisogna metterci soprattutto la faccia ,cosa che lui non ci ha mai messo .Una cosa mi dispiace ,che il PETRUCCI si sia fatto incantare DA COSTUI .

16/3/2014 - 9:32

AUTORE:
Luca75

Sono molto contento che la lista "NoiAdesso" sia nata anche qui.

L'anno scorso, pur abitando a San Giuliano, apprezzai la passione e l'entusiasmo del gruppo di Diego Petrucci. Furono gli unici a presentare un programma di autentico cambiamento per Pisa.

Il tempo dei nominati da Firenze e da Roma è finito! I cittadini e in particolare i più giovani sono chiamati a partecipare in prima persona e a mandare a casa sia i partiti che hanno mal governato il territorio per decenni, sia le finte opposizioni.

16/3/2014 - 7:38

AUTORE:
Cittadino ex PDL

....e aderite tutti a Cittadini e Territorio, che sono gli unici ad avere coerenza tra quello che dicono e quello che fanno da ormai cinque anni.
Vi siete trovati la porta chiusa ed ora cercate di entrare dalla finestra? So che ormai non potete più tornare indietro, poichè altrimenti perdereste la faccia, ma avete fatto una scelta sbagliata, sarà un flop.