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L’impoverimento del linguaggio e l’incapacità di descrivere le proprie emozioni è una delle principali cause dell’aumento di violenza nella sfera pubblica e privata ma anche responsabile di una accertata riduzione della nostra intelligenza.

. . . . . . . . . . . . . . . . è il mio suggerimento .....
. . . ancor di più se avessi il tuo indirizzo mail, .....
. . . t' accontento. Una cosa giusta l'hai detta : .....
Un vecchianese; un pole di la sua ricalcando un pensiero .....
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C’è un’idea strana che aleggia su Migliarino, una sorta di profezia, a Migliarino non c’è niente e non succede niente.Siamo sicuri che a Migliarino non ci sia nulla? Proviamo a fare un inventario...

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San Giuliano Terme
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Accade a volte
che in sere con orli d'autunno
il ricordo sovvenga di quando
sul finire di scale e cortili
cosparsi nel vento
folle divenni,
senz'altro .....
Con grande dispiacere e soltanto casualmente in questi giorni sono venuta a conoscenza della morte del Dottor Assanta. Ritengo sia stato un esempio di .....
SAN GIULIANO TERME
Luca Barbuti: "Un’altra San Giuliano è possibile"

14/4/2014 - 13:52

Luca Barbuti apre la campagna elettorale e presenta i candidati della lista “L’altra San Giuliano”.

La lista “L'altra San Giuliano” ha presentato 24 candidature per le elezioni amministrative: 12 uomini e 12 donne; 24 candidati e candidate impegnati a dimostrare che esiste la possibilità di amministrare il Comune mettendo al centro i bisogni e i diritti dei cittadini.
 
Clima di festa e inizio di slancio per questa prima uscita pubblica della lista, la cui preparazione è stata colta come l’occasione per allargare la partecipazione alle associazioni, ai comitati e ai movimenti del territorio, parte integrante della lista rappresentata al 50% tra l’elenco dei nominativi.
 
L’ambizione è quella di dare voce alla società sangiulianese puntando su un profondo cambiamento nelle scelte amministrative e un reale rinnovamento nei metodi di partecipazione popolare proposta da Luca Barbuti e dai candidati che lo sostengono, affinché sia perseguito l'obiettivo del “tutto per tutti” e il suo corollario “niente per noi”, questo slogan per ribadire con franchezza un principio ormai da tempo offuscato anche da esagerate ambizioni personali: fare politica a partire dagli ultimi e per la comunità sangiulianese. A partire dalla propaganda elettorale: non si vedranno le facce di Luca Barbuti sui manifesti colorati come probabilmente faranno gli altri candidati a Sindaco, ma punti di programma, la lista “L’altra San Giuliano” è una specie di ritratto collettivo e di proposte delle cose da fare.
 
Mentre un bel gruppo di giovani, abilissimi nell’uso di macchine fotografiche, videocamere e social network, documentava in diretta la presentazione della lista, Luca Barbuti ha esposto il logo: scritta nera in stampatello L’ALTRA SAN GIULIANO inserita in un cerchio rosso con i nomi dei due partiti che la sostengono, Rifondazione e Comunisti italiani, con al centro il simbolo storico di una collocazione culturale e politica di sinistra.
 
Le persone si sono raggruppate al tavolo di raccolta delle 250 firme necessarie per la presentazione della lista e Luca Barbuti ha dato il benvenuto e ringraziato calorosamente tutti coloro che sono impegnati dentro questa lista e che sono con lui in questa difficile sfida per le elezioni amministrative e ha concluso: “Abbiamo già raggiunto un primo obiettivo con questa lista e con il nostro programma: stiamo creando il nuovo per un'altra San Giuliano”.
 
I candidati al Comune della lista “L’ALTRA SAN GIULIANO”
 
Agonigi Sabrina, giornalista pubblicista - Ghezzano
Antognoli Michele, ferroviere - Arena Metato
Bacci Massimo, operaio forestale provincia - Molina di Quosa
Bacci Libertario Pierangelo, pensionato - Asciano
Bagalà Manuela, dipendente comunale - Rigoli
Battaglia Martina, disoccupata - Molina di Quosa
Blundo Tullia Anna Maria, insegnante - Gello
Bolelli Guido, avvocato - Campo
Cambi Iacopo, studente - Arena Metato
Carioni Marco, lavoratore precario, consigliere comunale uscente
Carnero Isabella, dipendente ospedaliera - Pontasserchio
D’Amato Avanzi Silvia, studentessa - Pappiana
Dinucci Liuba, dipendente provincia - Pontasserchio
Gabbriellini Francesca, lavoratrice a progetto precaria - San Martino a Ulmiano
Gallo Stefano, ricercatore precario - Asciano
Gori Linda, studentessa - Madonna dell’Acqua
Guglielminetti Lorenzo, ricercatore universitario - Asciano
La Gamba Laura, collaboratrice scolastica - San Giuliano Terme
Matteucci Maria Luisa, insegnante - Arena Metato
Pancani Ivan Maurizio, pittore - Campo
Piva Danilo, disoccupato - San Giuliano Terme
Rinaldi Silvia, operatrice sociale precaria - Gello
Vento Andrea, insegnante - San Giuliano Terme
Vignali Andrea, studente - Molina di Quosa

Candidato a Sindaco Luca Barbuti

Fonte: Comitato elettorale "L'altra San Giuliano con Luca Barbuti"
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16/4/2014 - 18:32

AUTORE:
Silvia Rinaldi

Come è normale, soprattutto di questi tempi, opinioni e toni diversi...
Vi voglio raccontare una storia: 20 anni fa decisi dalla lontana e leghista Varese di trasferirmi proprio a San Giuliano Terme. Qualcuno forse ricorderà i tempi del Simposio di scultura su legno che si teneva proprio a San Giuliano.. artisti poco conosciuti, più o meno giovani, dall'Italia e anche dall'Europa affaccendati per vie e piazze nella realizzazione di opere sul tema dell'acqua. Avevo 19 anni quando partecipai la prima volta; ci tornai più volte, attirata come molti altri del nord Italia dal clima mite, mare e monti, cultura e attenzione alle politiche sociali, allegria e apertura delle persone, insomma lasciatemi dire un luogo dove mettere radici.
Erano tempi diversi, lo sappiamo... ma la verità è che la San Giuliano di oggi non la sceglierei più!
Sono certa di non essere la sola a sperare di riavere una San Giuliano 'vecchia maniera'... senza nostalgia e senza retorica, con uno sguardo verso il futuro: abbiamo tutti una bella occasione, una lista fatta di tanti giovani e meno giovani che mettono a disposizione entusiasmo e passione, un programma fatto di contenuti e non solo di parole. TUTTE e TUTTI per l'ALTRA SAN GIULIANO!

16/4/2014 - 15:53

AUTORE:
Iacopo cambi

Sono uno studente e ho deciso di candidarmi nella lista L'ALTRA SAN GIULIANO per portare la voce dei giovani nelle istituzioni troppo spesso lontane da questi e le loro difficoltà in questi anni di crisi e disoccupazione.
Vorrei portare in consiglio comunale le idee e i bisogni frutto del percorso iniziato un anno e mezzo fa insieme ad altri giovani compagni, con l 'inaugurazione del circolo dei giovani comunisti intitolato a Impastato di cui ne sono il fiero segretario.
Sono orgoglioso di questa lista che raggruppa realtà di movimento e di lavoro diverse insieme all'esperienza di compagni che da sempre si sono spesi per una diversa amministrazione del nostro comune, inoltre un folto gruppo di giovani che danno entusiasmo e senso di rinnovamento alla nostra proposta alternativa di governo, un governo che riporti il comune ad essere virtuoso, vicino ai cittadini con l'erogazione di servizi PUBBLICI, attento alla difesa dei beni comuni e dalla parte delle fasce sociali più bisognose.
TUTTO PER TUTTI
PER UN' ALTRA SAN GIULIANO

16/4/2014 - 14:07

AUTORE:
Piaggista a pontedera da 18 anni € 1080 mese

Coloro che hanno accettato di stare nella lista........
Ma te li conosci ?
Più della metà sono i soliti degli ultimi 20 anni !!

Ma poi si parla di movimento operaio ?
Ma se in quella lista di nomi un c'è n'è nemmeno uno di operai .TUTTI DIPENDENTI PUBBLICI, e' bello essere comunisti così .

15/4/2014 - 20:42

AUTORE:
danilo piva

Non credo ci sia da aggiungere molto a cio' che e stato scritto in risposta a chi denigra la classe operaia ritenendola non degna di governare, questione appunto come dice il titolo di weltanschaug della classe operaia.
Per aspera ad astra direbbe qualche acculturato che tradotto terra terra per qualche operaio che non capisce(io compreso), sarebbe , attraverso le difficolta si raggiunge le stelle.
O perche mai allora questa regola non puo essere idonea anche per la classe operaia???
Della serie si puo essere molto piu intelligenti e acculturati di certa gente al parlamento anche facendo gli operai.
Il caso del parlamentare che dice " sarò circonciso " facendo una figuraccia stratosferica casca proprio a fagiolo sull'argomento.
Ciao a tutti e chiedo venia se ho fatto qualche errore nello scrivere.
Hasta la victoria companeros
DANILO

15/4/2014 - 20:17

AUTORE:
Osservatore 1

Lei si ricorda chi era a capo del governo nazionale quando Panattoni principiò la legislatura che sta finendo?
Con lo "spredde" a seicencinquanta e più del berlusca...
Si dirà; ora cosa c'incastra SGT con il Governo Nazionale! c'incastra-c'incastra.
Era per andare a caprioli l'Italia intera e quindi anche Sant. Andrea in Pescaiola e Molina di Quosa ne avrebbero risentito del "defaulte" e poi...con il sagiulianese Letta Enrico più Renzi da Fiorenza, ora siemo nemmeno a dugento con il differenziale germanico e quindi chi vierà-vierà dovrà ringrazià il partito di Pierluigi Bersani che anche per poininino ha battuto il berlusca e quelolì che via-via si mette rcappuccio 'ncapo.
Ora, con il senno di poi ne è pieno le fosse, mapperò...se era per il partito del Barbuti e compagni che han votato certamente per Ingroia Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e poi è evaporato come la neve sulla Faeta; tre giorni e via..
Si va bene i giovani (anche il Presidente del Consiglio lo è) così come il brillante Gennaro Migliore, ma, ci vogliono i voti per essere maggioranza di Governo, e...è... semplice no!?
Auguri.

15/4/2014 - 19:13

AUTORE:
Frida

Toccare con mano l’entusiasmo che si vive all’interno della lista l’Altra San Giuliano, oggi non è poco credetemi.
Coloro che hanno accettato di stare in una lista come questa, promossa da due partiti comunisti e condivisa da associazioni e comitati della società civile hanno ben chiari gli obiettivi e i temi che stanno a cuore a Luca Barbuti ed ai suoi e lo dimostrano con l’impegno e la passione con cui stanno portando avanti la campagna elettorale.
Riavere una San Giuliano alla portata di tutti, riportare al centro i bisogni e i diritti dei cittadini, promuovere politiche per il lavoro e per la casa con attenzione per le fasce più deboli , contrastare le privatizzazioni, fare scelte urbanistiche condivise, fermare la svendita del patrimonio pubblico, incentivare il Turismo, la cultura, l’agricoltura, ridare importanza alla memoria storica e ai valori della Resistenza e dell’Antifascismo, vuol dire ridare vita e anima ad un comune che da troppo tempo è piombato nel grigiore di una politica distruttiva e lontana dalla gente.
Il fatto che un numero insperato di giovani si sia avvicinato a “l’Altra San Giuliano” ci fa ben sperare per il futuro e credere che questa sia la scelta giusta da fare alle prossime elezioni amministrative.

15/4/2014 - 15:21

AUTORE:
Gilberto Vento

Basta dare un'occhiata alla fotografia, alla lista ed al candidato a sindaco per capire cosa è la lista “L'altra San Giuliano”. 12 uomini e 12 donne, molti giovani, più di metà non appartenenti alle organizzazioni politiche promotrici della lista, presenza diffusa nelle associazioni, nei movimenti ed in tutto il territorio del comune : 24 candidati e candidate impegnati a dimostrare che esiste la possibilità di amministrare il Comune mettendo al centro i bisogni e i diritti dei cittadini. L'altra San Giuliano nei programmi e nelle molteplici iniziative che metterà in campo nei prossimi giorni guarda al futuro per fare del nostro comune un luogo accogliente per le occasioni di lavoro, i servizi, la difesa degli strati più deboli della popolazione, l'ambiente e la partecipazione democratica. Vogliamo costruire in tanti/e la San Giuliano del futuro.

15/4/2014 - 15:20

AUTORE:
Lorenzo Guglielminetti

Io credo che la forza della lista l’altrasangiuliano stia proprio nel fatto che tutte le realtà sociali vi risultano ben rappresentate. In un società dove il potere contrattuale di tutti i lavoratori (dagli operai ai professori) è ormai ridotto a ben poca cosa, la lista guidata da Luca Barbuti mi sembra opportuna e ben costruita e proprio in questa ottica ho dato la mia disponibilità. Un progetto che guarda alle tematiche del lavoro, della formazione, dell’ambiente, dell’integrazione sociale e di tanto altro con uno sguardo certamente ancorato alle tradizioni della sinistra italiana, ma che riesce anche a proiettarsi in avanti. Un progetto che pone particolare attenzione alle nuove generazioni cui dobbiamo restituire un mondo migliore di come lo abbiamo trovato. Un progetto, insomma, che si propone agli elettori con delle solide radici ma che guarda lontano e che ha bisogno, per crescere, di un continuo confronto con il territorio e con chi lo vive. Spero e credo che siano tanti a volere un'altra San Giuliano!

15/4/2014 - 9:39

AUTORE:
Anonimo qb

..ed ha fatto una "fotografia controsole" di quel che vede nelle alte (per modo di dire) sfere politiche.
Li fra le nebbie, il sole accecante e le brinate agostane, vediamo un Parlamento con un solo operaio perchè il poveretto prese foo alla Tissen Group altrimenti eran tutti "di loro".
Metà di "loro" sono Avvocati perchè va da se che un parlamentare deve soprattutto muovere la lingua e non braccia o eventuale cervello "naturale".
Nell'immaginario corrente la ggente pensa: ha studiato, è laureato, è 'nteligente; certo la laurea se una/uno va a "stughià" perchè su pà e su mà ce lo hanno mandato, prima o poi la piglia.

Ora non la voglio far troppo palloccolosa; sappiamo benissimo che le lauree fuor che al Trota non le regalano a nessuno e con tutto il rispetto possibile è da apprezzare chi riesce ad avere quella pergamena attaccata con un chiodino nello studio.
Però sinonimo d'intelligenza non può essere a prescindere; e che diamine!
Certo, di Giuseppe Di Vittorio ora ne vediamo meno perchè la ggente del tipo del sig. Luciano "accondiscende" ben volentieri al disimpegno e si "fida".

La prova è stata fatta però!
Chi si è fidato delle apparenze di uno slogan fatto partito "del buon governo e delle libertà" poi il risultato è stato di natura avversa; i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri.
Anche chi si è diviso dal partito dei lavoratori in anni addietro poi si è chiamato Partito dei Comunisti Unitari.

Poi ci son le sottospecie di divisioni durature oltretempo.
Il partito della Rifondazione Comunista si divide con in testa il suo fondatore Cossutta per sostenere con Cossiga il Governo di Massimo D'Alema per evitare la fine della legislatura di quel periodo; ma ora, a distanza di anni che il D'Alema come scriva Mario Giordano su Libero coltiva vigneti e mangia zizzole; perchè i "comunisti" non dico ritornare alla casa madre ma almeno alla casa per ferie potrebbero stare insieme (apparte Ingroia) che tanti Italiani non si ricordan più neppure il suo nome di battesimo, eppure anche "egli" era candidato a Presiedere il Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e...
...e ritorno d'accapo alla 'anzona.
Con Giuseppe Di Vittorio (con la quinta elementare come lo scrivente) ed il Magistrato che "vienze" dal Guatemala, ci sarebbe stata la stessa conclusione della sinistra-sinistra fuori dal Parlamento?
...meditate gente meditate, perchè al Benigni Roberto maanche a Maradona la "laura" unn'è servita per arrivare 'ncima alle classifiche e...comunque studiate gente diceva Antonio Gramsci, perchè d'ignoranti non ne ha bisogno nessuno.

nb, poi si sono visti fior di professori che andando a mazzacchera, non riuscivano mai e poi mai a chiappà più anguille di Fredo del Lelli, di Morando o di Pallenere; quindi è tutto dire.
bona

15/4/2014 - 8:30

AUTORE:
Andrea Vignali

Ma perché la questione si deve ridurre sempre a una contrapposizione tra l'esistenza e l'inesistenza di un movimento operaio?
Oggi ci troviamo in un mondo eterogeneo dal punto di vista lavorativo. Omogeneo invece culturalmente parlando.
Noi cerchiamo l'alternativa e invece di scannarci su cosa sappia o non sappia fare un operaio, dovremmo unirci tutti insieme di fronte ad un unico obbiettivo. Ce la possiamo fare o è così difficile?

15/4/2014 - 0:41

AUTORE:
Parra Andrea

Caro Luciano trovo il tuo commento talmente indegno verso la categoria operaia che mi trovo in grossa difficolta'
a darti una risposta dignitosa.
Perche' gli operai stanno bene solo nelle fabbriche,come dici te,e sono buoni a cambiare solo una lampadina?
Perche' pensi che gli operai siano privi di attributi e di cultura?
Io sono 20 anni che giornalmente passo 8 ore in fabbrica e la penso perfettamente al contrario di te.
In fabbrica tutti i giorni(avendo anche svolto per 3 anni il ruolo in Rsu Piaggio) tocchi con mano i veri problemi e i vari bisogni che le famiglie quotidianamente hanno.
Poi se c'e' anche la cultura ben venga ma non e' sicuramente la priorita' maggiore.
A mio avviso serve piu' l'onesta', la voglia di fare per l'intera comunita' e" quello si" una sufficente preparazione politica.
Questo tuo commento m'ha fatto ricordare uno degli ultimi veri imprenditori italiani l'Avv. Agnelli, che al povero Giovannino ( suo nipote) prima di impiegarlo nel CDA della Piaggio gli fece fare uno stage ( sotto falso nome) in catena di montaggio,proprio per fargli vivere la fabbrica dal basso per poi guidarla meglio dal punto piu' alto.
Questo per farti capire che un operaio non e' ne un idiota e neppure un incapace, ma una persona rispettabilissima e onesta che si sveglia la mattina alle 5 per ritornare a casa alle 15 oppure parte da casa alle 21 ( con il figlio di 3 anni come me, attaccato al collo che ti prega di dormire con lui,mentre te devi partire altrimenti non riesci a bollare in tempo) e rientra la mattina alle7.
Questi sono valori importanti che ti fanno viaggiare a testa alta e schiena dritta e che ti possono far supportare anche a qualche carenza culturale.
La fabbrica insegna a stare al mondo...e chi sa' stare al mondo puo' far tutto..
anche la politica..

14/4/2014 - 21:02

AUTORE:
Luciano G.

Sono perfettamente daccordo con Stefano, gli operai meglio che stiano nelle fabbriche che a fare politica e a gestire un comune come il nostro ci vuole gente con le pxxe e sopratutto di cultura, che sa di cosa si parla. L'importante sono le idee, se poi bisogna cambiare "la lampadina" gli operai ci sono apposta per fare queste cose, ma poi finita li. per prendere posto in consiglio comunale trovo assolutamente indispensabile una laurea.

14/4/2014 - 15:47

AUTORE:
Stefano Gallo

So per certo che Luca Barbuti le lampadine le sa cambiare, poi tra i 24 della lista qualcuno che riesca a dargli una mano ci sarà ;)

Scherzi a parte, sono dell'idea che l'importanza politica dell'operaio non fosse legata all'abilità pratica ma alla condizione di sfruttamento sul lavoro. Dalle conquiste nella condizione operaia sono derivati diritti per tutti i lavoratori.

Oggi il dramma del lavoro è il precariato, che vuol dire mancanza di stabilità, di diritti e di un salario degno.

Su questo nella lista, purtroppo, siamo messi bene…

14/4/2014 - 14:19

AUTORE:
ProssimoElettore

...un bel gruppetto vedo...ma i veri operai di una volta la politica non la fanno più? Qui son tutti insegnanti, dipendenti pubblici, studenti, ricercatori....mha...speriamo bene. Magari fino a che c'è da parlare tutto ok, ma poi saranno boni a camibiare una lampadina?