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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SAPERE
Golconda, di René Magritte

14/7/2014 - 9:21


Golconda è stato dipinto nel 1953 da René Magritte. Nel quadro sono raffigurati numerosi uomini in bombetta che cadono fra i palazzi di una città. Potrebbe essere un sobborgo di Bruxelles, dove il pittore ha vissuto. Il cielo è terso e gli uomini, diversi fra loro solo nel volto, perché indossano tutti gli stessi abiti: bombetta, cappotto nero, ombrello e scarpe nere, la divisa comune di banchieri e uomini d’affari,  a volte sono dipinti di fronte altre volte di lato e cadono in posizione retta e composta.

E’ in realtà difficile stabilire se stanno cadendo o se si stanno alzando da terra diretti verso il cielo. Il nome del quadro fu suggerito a Magritte dal suo amico Louis Scutenaire. Il nome Golconda probabilmente si riferisce all’omonima città indiana, dove hanno avuto sede due regni molto ricchi che hanno esercitato il loro potere dal quattordicesimo al diciassettesimo secolo.

 

Magritte era un surrealista la cui ricerca pittorica cercava di produrre effetti visivi sconcertanti. La tecnica utilizzata era quella di inserire oggetti comuni all’interno di contesti inusuali. La ricerca del significato del quadro ha avuto diverse correnti di pensiero, spesso respinte dallo stesso autore, come ad esempio quella che considerava gli uomini in bombetta una metafora dei  banchieri e  la scelta del titolo Golconda, città ricca e opulenta, una indiretta critica al capitalismo. Legandoli fra loro, questi due elementi, diventavano un manifesto politico.

Caduta questa interpretazione ce ne sono altre che lavorano anche sull’inconscio ma il vero significato rimane un mistero, lasciando, come è giusto che sia, una pura esperienza visiva a chi guarda il dipinto.

Una curiosità
L’albo mensile N. 41 del noto fumetto Dylan Dog, pubblicato la prima volta nel febbraio del 1990, è intitolato “Golconda!” e la sua copertina è un chiaro richiamo alla famosa opera di Magritte.

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