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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SAN GIULIANO-MOLINA DI QUOSA
L’Altra San Giuliano: “Per la riqualificazione dei cimiteri”

20/9/2014 - 9:49

Ci avviciniamo alla ricorrenza della giornata dei defunti e i nostri cimiteri vedranno la presenza di un gran numero di cittadini e cittadine.
 
Se all'apparenza i cimiteri possono aggradare l'occhio, per il fatto che soprattutto sono ben tenuti grazie all'impegno dei custodi, osservando con attenzione invece non è difficile notare che sono lontano dall'essere ciò che abbiamo conosciuto in passato. E tutto ciò è causato dell'assenza di investimenti cospicui e progetti di manutenzione e restauro da parte dell'amministrazione comunale.
 
Prendendo ad esempio il camposanto di Molina di Quosa l'assenza di un serio e profondo intervento di manutenzione sta evidenziando un veloce stato di degrado: vialetti ormai con il piano di camminamento più alto dei quadri, edifici pericolanti transennati da anni, tetti senza gronde o, se esistenti, intasate dalle foglie delle piante che hanno raggiunto altezze esagerate, canali di deflusso delle acque chiusi se non addirittura rimossi. Se entriamo poi nel merito delle sepolture la situazione peggiora: poco meno di 90 salme in attesa da un decennio con altrettante sepolture scadute da oltre 60 anni e altre da aggiornare, posti immediatamente esigibili.
 
A dire il vero progetti approvati dalla passata amministrazione ce ne sarebbero, ma per vari colpevoli motivi sono rimasti sulla carta. Alla nuova amministrazione chiediamo un impegno importante e concreto su questo tema, le risorse con una gestione ottimale possono venire proprio dal suo recupero; le competenze e le professionalità all'interno dell'amministrazione comunale sappiamo che ci sono: sinergia tra uffici, custodi e Geste deve essere la strada per la riqualificazione dei cimiteri. Le casse comunali da questo lavoro ne trarranno immediato e sostanziale beneficio. È l'ora di passare dalle parole ai fatti.
 

Fonte: Comunicato "L'Altra San Giuliano"
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