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Tornano i concerti Musikarte del Festival Musicale Internazionale Fanny Mendelssohn. Uno straordinario viaggio musicale, iniziato sette anni fa, un appuntamento ormai classico atteso con trepidazione da moltissimi appassionati. Artisti provenienti da 20 nazioni di tutto il mondo hanno portato la loro musica e il loro talento nelle dimore storiche del Lungomonte pisano, veri gioielli del nostro territorio, nei palazzi, nei teatri, nei musei della provincia di Pisa.

Invito alla partecipazione gratuita
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ASBUC di:Vecchiano-Filettole-Nodica-Avane
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La Redazione
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Vecchiano
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. . . si perchè di bullismo se ne parla solo se succedono .....
Quasi tutti conoscono il detto "chi rompe paga ed i .....
. . . o a Migliarino martedì?
scusate sapete come è andata l'assemblea dei soci .....
Libri
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Il sito degli "ARTISTI PISANI SCOMPARSI" per una significativa memoria culturale
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Come Steve McCurry e l'afghana dagli occhi verdi nel 2002
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Torna il 16 febbraio l’anteprima del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Tutela Morellino di Scansano
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Vecchiano, 28 febbraio
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Le squadre di Valdiserchio
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Pisa Bocce
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Se fossi nata albero sarei cresciuta molto, almeno spero,

invece sono corta e mingherlina e accrescere è un mistero.

Mi è stata tolta l'occasione .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
Le aree naturali protette
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di Renzo Moschini
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Riserva del Chiarone
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PISA
Il modello Ikea: sfrutta e licenzia

1/10/2014 - 21:20


Il modello Ikea: sfrutta e licenzia.

 

Solidarietà ai lavoratori licenziati.

Fatturati in positivo, numeri da capogiro, una propaganda sostenuta anche dalla stessa amministrazione comunale sul "ciclone" Ikea, eppure dopo pochi mesi dall'apertura arrivano i primi licenziamenti.

Ben undici lavoratori del settore della logistica vengono mandati a casa senza alcun preavviso e senza alcuna motivazione. E i licenziamenti potrebbero non essere finiti qui, ma potrebbero coprire anche altri settori.

Esprimiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà a questi lavoratori che da un giorno all'altro sono stati messi sulla strada dalla multinazionale secondo una pratica consueta per Ikea.

Lavoratorii nterinali spremuti con gli straordinari e poi buttati. E' questo il modello Ikea, la multinazionale che fa le sue fortune grazie ai paradisi fiscali.

Negli ultimi due anni si stanno moltiplicando le lotte dei lavoratori

della logistica anche all'interno dei magazzini Ikea proprio contro le condizioni di lavoro e di vita somministrate direttamente o in appalto dalla multinazionale svedese.

Gli enti locali hanno steso tappeti rossi a Ikea per questo insediamento, con varianti urbanistiche ad hoc e "tempi cinesi" nell'approvazione di questi atti.

Cosa dicono ora quegli stessi enti locali di fronte a questi primi licenziamenti nello stabilimento pisano? E' importante sin da ora che un ampio schieramento di forze politiche,sociali e sindacali faccia sentire con forza il proprio appoggio a questi lavoratori e si schieri a difesa dei loro diritti. A differenza del Pd di Renzi per cui il lavoro è un dovere e non esiste più la differenza tra imprenditori e lavoratori, noi ostinatamente continuiamo a ritenere che il lavoro sia un diritto.

 

Una città in comuneRifondazione Comunista

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7/10/2014 - 20:54

AUTORE:
Ultimo.

.......... che per incoraggiare l'occupazione negli anni '60 '70 le nuove costruzioni erano esentasse per 20 anni. Questo sta a significare che i vecchi di adesso assieme ai vecchi di allora ....... sono stati più capaci dei rottamatori e dei rottamandi di adesso. ........ Ultimo

7/10/2014 - 20:22

AUTORE:
Ultimo.

.......... comprare una casa vuol dire accollarsi tasse enormi ....... e non è conveniente. Anche chi ha i soldi da investire lo fa in altri modi. E per far ripartire l'economia è necessario far ripartire l'Edilizia che fa da traino a molte altre attività. ....... Ma per far si che l'investimento nel "mattone" ricominci deve essere conveniente per l'investitore le tasse "devono" gravare di meno sulla casa ........ facile a dirsi meno facile a farsi. Ma se è vero che ci sarebbe un mancato introito fiscale ........... è altrettanto vero che l'aumento degli occupati nelle imprese edili e nell'indotto compenserebbe abbondantemente le entrate fiscali ....... e..... udite udite ........ darebbero un forte contributo alla lotta contro la disoccupazione. Ma anche le banche devono contribuire con mutui e fidi alle imprese ed ai compratori ....... invece di investire in bot dall'esito sicuro e molto vantaggioso con i prestiti ricevuti a tasso bassissimo dalla BCE. ........ Ultimo

7/10/2014 - 18:54

AUTORE:
Errori Salvo

Il limite nostro si è superato da molto tempo e la normale crescita delle biciclette in dotazione che prima era una per famiglia di 12 persone ora non può essere di 12 biciclette a testa e così le case, o si fanno di cartone per rifarle dopo la prima ventata, oppure se durano più generazioni, quel mercato li che è stato trainante con tutto l'indotto a seguire, ora per ovvi motivi non è più così e quindi anche produrre cose futili che non servono a niente a noi... poi le vogliamo vendere? a chi!
Nota, so che è inutile scrivere così tanto chi è rimasto fermo agli anni /60 dirà subito che se non riparte "il mattone".....ma dove vuole arrivare san mattone a coprirci tutti? nn è fattuale dai!

7/10/2014 - 18:37

AUTORE:
Giulio

e l'edilizia che è ferma e che quindi
ha stoppato anche l'indotto non vi dice niente?
E chi ha ridotto l'edilizia in questo stato?
La super imu e le rivalutazioni catastali del 60 per cento chi le ha volute?
Allora poi non venite a lamentarvi se i consumi crollano

7/10/2014 - 15:04

AUTORE:
Kassandra

In questo paese non c'è lavoro perchè non si produce più!!! I piani industriali hanno lasciato spazio ai piani finanziari!!! Sveglia gente!!! Sveglia!!! Siamo un Paese destinato a morire!!! Le riforme o si fanno strutturali o sono solo acchiappacitrulli!!!
Il problema non è l'art. 18, ma la produzione che non c'è, la corruzione, l'evasione ed i processi infiniti!!!

4/10/2014 - 12:06

AUTORE:
Renziano

Antirenziano rifletti: cosa hanno fatto i sindacati per gli inoccupati, disoccupati, precari e roba varia negli ultimi 20 anni?
Prima rispondi a questa domanda e poi dimmi tu, cosa bisogna fare per cercare di cambiare qualcosa.
Troppo facile giudicare un governo solo dopo pochi mesi, giudichiamo i partiti, tutti, degli ultimi 20 anni. Ti sembra che abbiano fatto conquiste degne di ricordo? O hanno solo difeso chi il lavoro l'aveva già? fragandosi di tutti gli altri.

3/10/2014 - 23:22

AUTORE:
Antirenziano

Le ditte chiudono! La richiesta di manodopera e' sempre in calo! Gli operai vengono illusi di aver trovato un posto di lavoro...sfruttati,ricattati e poi sbattuti fuori la porta dopo pochi mesi!
LA SOLUZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO AUTOELETTO: TOGLIERE L'ART.18.
Domani tutti a Roma con sinistra ecologia e liberta' e Landini!!
Operai solo la lotta paga!!!

3/10/2014 - 22:21

AUTORE:
Alessio Niccolai

Caro Gianni, di «attaccare» solo te non me ne cale niente: attacco riflessioni contraddittorie propalate come sillogismi di buon senso o come assiomi inconfutabili.
Gli esseri umani non sono numeri e non tengono al loro lavoro per amor patrio, per celebrazione aziendale o per compiacere i vezzi di qualche economista: il lavoro serve per campare.
Siamo ormai giunti alle estreme conseguenze del capitalismo più rapace: i rischi d'impresa - oneri connaturati alla funzione imprenditoriale - si scaricano sempre più sui dipendenti, mentre si de-precarizza la posizione autonoma (alcune ovviamente, non tutte) a colpi di socializzazione delle perdite, di speculazione finanziaria e di controllo politico del debito sovrano.
Cosa pretendi? Che tutti prendano una partita IVA?!?
L'ho fatto io - con somma riluttanza - nel 2009 e fino a questo momento non ho fatto altro che pagare i costi sociali di imprenditori assai meno scrupolosi di me.
Ma per poter parlare, bisogna stabilire da quale pulpito venga la predica: dubito fortemente che tu sia un disoccupato, un precario, un inoccupato o un piccolo imprenditore costretto a rincorrere poche centinaia di euro a destra e a manca.
Il problema delle ricette neo-liberal però non sono soltanto l'indice di pauperizzazione in continua crescita o il calo drammatico dei consumi: la cosa peggiore è la perdita di potere socio-politico dei più deboli che - in termini di produzione - si tradurrà in un peggioramento qualitativo, della sicurezza alimentare (per ciò che attiene il settore) e di una serie di altre cose.
Per quanto concerne gli interinali (o, alternativamente, i lavoratori schiavizzati in cooperativa di lavoro), c'è un preciso indirizzo politico dietro la loro esistenza: è stato il primo passo verso la precarizzazione del lavoro.
E le interinali? Incubatrici di «plusprofitto» che già notoriamente è plusvalore: qualcuno guadagna per far lavorare un numerino da qualche parte... nella roba, sì!

3/10/2014 - 20:18

AUTORE:
????

... Ma se erano interinali, non sono stati licenziati. Gli è semplicemente scaduto il contratto e non gli è stato rinnovato.
Questo succede ovunque, dal negozietto alla grande catena di vendita. Si assume per coprire i periodi più 'caldi'. In questo caso era prevedibile che all'apertura del negozio sarebbero stati assunti più dipendenti per coprire il flusso iniziale e che poi una parte non sarebbe stata confermata.
Dov'è lo scoop??? Come al solito, conviene fornire informazioni parziali, sperando di portare qualche manciata di disinformati dalla propria parte

3/10/2014 - 14:24

AUTORE:
Ultimo.

........... l'indottrinato d'Avine, bisogna dire che i nostri amministratori, da me spesso criticati, questa volta l'hanno indovinata. E infatti noto che IKEA si comporta cosi ovunque ....... e sottomettersi ai loro interessi vuol dire essere cattivi amministratori. E i primi licenziamenti sono solo un cenno del futuro prossimo che aspetta i dipendenti di IKEA. ............ Ultimo.

3/10/2014 - 10:53

AUTORE:
Gianni

Pernchè attacchi solo me? BRUCIA? Ikeino la stimo.

2/10/2014 - 20:56

AUTORE:
Alessio Niccolai

La logistica scema man mano che le cose vanno a regime e i «numeri» si attaccano ai'llillirillallo, mentre tante altre cose vanno - se non proprio "a", senz'altro - verso un regime.
Chi se ne frega se 10 ciù'i si ritrovano in mezzo a una strada? È questo il mercato (o il mercimonio) del lavoro che piace ai neo-liberal... abbattimento dei costi in un mondo in cui fare impresa (lo so bene visto che sono un autonomo!) è sempre più proibitivo, giacché i migliori profitti (circa il 92% su scala mondiale) vengono dalla speculazione finanziaria anziché dall'economia reale.
Poi demagoghi sono i Comunisti: dicci - Gianni - qual è la tua occupazione e la tua collocazione sociale, ché magari comprenderemo meglio da che pulpito vengono le tue prediche.
È facile fare i finocchi col culo degli altri!

2/10/2014 - 17:18

AUTORE:
Gianni

La Logistica varia a seconda delle necessità: è al massimo quando si impianta un'attività e scema man mano che le cose vanno a regime.
L'importante è che tenga il fatturato, almeno sono garantiti gli altri 265 lavoratori. No, non è una morte annunciata, è il dente del giudizio che prima o poi cade, l'importante è poter continuare a masticare!

2/10/2014 - 11:04

AUTORE:
Ikeino

Prima di giuducare assicurati del tipo di contratto che avevano questi 10 operai.Lo sfruttamento avviene anche dal Panettiere,Idraulico,Geometra ecc ecc.. Se il fatturato di ikea è in netto aumento sono contento, la gente compra dove risparmia (in questo periodo di CRISI). A Vecchiano non esiste una zona Industriale ma un Bronx! Ogni giorno che passa i posti di lavoro si dimezzano da tutte le parti in Italia.

2/10/2014 - 9:12

AUTORE:
Pippo

e degli altri 265 assunti cosa dite? solidarietà a tutti i precari, ma la vostra battaglia specifica è solo demagogia

1/10/2014 - 23:30

AUTORE:
Alessio Niccolai

Si potrebbe ben dire «cronaca di una morte annunciata» e che l'influsso anarchico-carrarino geneticamente intriso nella cultura vecchianese dia ai miei concittadini (non tutti) quel non-so-che di intelligenza in più rispetto ad alcuni (pochi per la verità, ma dotati della facoltà di decidere per gli altri) pisani.