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Tentativo di risposta alla domanda di un mio ex alunno, leggendo gli articoli che più mi hanno colpito in questa settimana, ripensando ad alcune poesie che si studiano anche in terza media e immaginando un altro mondo possibile.

Purtroppo è così, l'Italia pare dividersi in furbi .....
Meno male che ci pensa la Regione, sui divieti alle .....
. . . un 3% di "imbechilli" c'erano già al tempo del .....
Enrico Rossi, giustamente, ha detto che oggi fara'un'ordinanza .....
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(1976)

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Ottima la raccolta degli stralci a Migliarino da parte di Geofor. Brava l'Amministrazione che ha sollecita il servizio precedendo la richiesta di numerosi .....
Comune di Calci
Cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale

6/10/2014 - 13:33


COMUNICATO: CITTADINI STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE 

 

Il nostro Paese, l’Italia, si trova a fronteggiare ancora una volta un’emergenza sociale ed economica legata agli sbarchi  sulle coste meridionali della Penisola di persone che fuggono da guerre civili, persecuzione e stenti. Molte di queste persone chiedono lo status di rifugiati.

 I trattati  internazionali dispongono normative chiare sui comportamenti da tenere e gli iter procedurali da seguire nei confronti dei cittadini che richiedono protezione internazionale.

 Fino ad oggi, purtroppo, l’Unione Europea non ha sostenuto l’Italia in questa emergenza ed il Governo, impegnato a rispondervi, deve ottemperare al complesso iter conseguente alla domanda di “asilo”. Ciò comporta una lunga permanenza di queste persone sul territorio nazionale.Lo Stato è altresì costretto ad assumersi per intero i costi di questa ospitalità, in attesa della verifica dei requisiti per il riconoscimento dello status richiesto e si avvale della collaborazione delle Regioni per distribuire i richiedenti protezione internazionale su tutto il territorio nazionale.

La Regione Toscana, fin dalla precedente esperienza, ha scelto la via dell’accoglienza diffusa la quale prevede di distribuire piccoli nuclei di richiedenti protezione internazionale in contesti territoriali ridotti, evitandone la concentrazione in centri di grandi dimensioni.L’istituzione che segue e coordina tutte le operazioni sui territori è la Prefettura, che a Pisa collabora con la Provincia e la Società della Salute (SdS) con le quali ha stipulato apposite convenzioni.Secondo il principio di “leale collaborazione degli Enti Locali con lo Stato”, è stato chiesto a tutti i Comuni di individuare spazi ove poter ospitare le persone che devono seguire il predetto iter. Il Comune di Calci ha comunicato di  non avere spazi pubblici disponibili perché tutti gli alloggi nella disponibilità dell’Ente sono impegnati per le emergenze abitative dei nostri concittadini. Tuttavia, seguendo puntualmente le richieste pervenute dalla Prefettura, ha sondato se, sul mercato privato, vi fossero proprietari disponibili ad affittare il proprio alloggio.A fine Luglio, un nostro concittadino si è reso disponibile ad affittare un proprio alloggio libero.

 Da quel momento l’Amministrazione si è attivata affinché fosse individuato dalla SdS il soggetto gestore dell’ospitalità. Inoltre, ha tempestivamente informato la commissione consiliare che si occupa del sociale con la quale poi ha lavorato per ottenere e quindi poter fornire adeguate e corrette informazioni ai cittadini. Tutto ciò in attesa della conferma del reale arrivo a Calci dei richiedenti protezione internazionale. 

 

           Solo il 2 Ottobre scorso,  la Cooperativa Sociale PAIM, in qualità di soggetto attuatore della Convenzione Prefettura/ SdS, ha firmato il contratto di locazione con il proprietario dell’immobile sito sul territorio comunale e quindi solo oggi possiamo dare comunicazione di quanto segue anche a correzione di informazioni errate circolate nei mesi scorsi sulla stampa. Nei prossimi giorni, intorno al 13 Ottobre,  4 giovani cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale raggiungeranno Calci e vi resteranno, presumibilmente, per la durata dell’iter di riconoscimento dello status richiesto.

Allo scopo di tranquillizzare la cittadinanza e di scongiurare allarmi infondati, si fa presente che tutti coloro che sbarcano in Italia vengono sottoposti da parte delle autorità competenti a tutti i controlli sanitari del caso. Ciò è avvenuto anche per i ragazzi che arriveranno a Calci e che sono in Italia dal 21 Marzo scorso.In merito al progetto e alle normative da seguire, la Coop. PAIM risponderà direttamente (come da convenzione) alla Società della Salute e quest’ultima alla Prefettura. Sempre la Coop. PAIM anticiperà le spese necessarie che saranno restituite, a fronte di dettagliata rendicontazione, esclusivamente con fondi statali.Il Comune, benché non sia coinvolto né economicamente né da atti con il soggetto attuatore, ha richiesto alla Cooperativa Paim di essere informato sull’andamento della situazione.

Ha coinvolto diverse realtà associative del paese, tra cui l’Unità Pastorale, che daranno una mano al soggetto attuatore per agevolare la permanenza sul nostro territorio di queste persone.

 

 Ringraziamo pubblicamente tutte queste realtà.

Auspichiamo infine che possa essere superato l’impedimento normativo che non permette alle persone ospitate di prestare opere di lavoro, anche volontario, durante il periodo di accoglienza. Siamo certi che anche la nostra comunità, partendo dalle puntuali informazioni contenute nel presente comunicato, saprà distinguersi positivamente nell’accoglienza verso cittadini che richiedono protezione internazionale poiché fuggono dalla guerra e dagli stenti dichiarando, in alcuni casi, anche persecuzioni e torture.

 

Nota:
 Viste le notizie in parte errate circolate tempo fa, considerata la delicatezza della materia ed il fatto che il Comune in questa vicenda ha agito da mediatore ed assume l'onere di informare la cittadinanza solo perchè nello specifico la vicenda interesserà il nostro territorio, Si richiede l'integrale pubblicazione del testo allegato, a firma della Giunta Comunale.

Saluti

Massimiliano Ghimenti Sindaco di Calci

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