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La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è l’evento di promozione dell’Italiano come grande lingua di cultura classica e contemporanea, che la rete culturale e diplomatica del Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale organizza ogni anno, nel mese di ottobre, intorno a un tema che viene declinato tramite la realizzazione di conferenze, mostre e spettacoli, incontri con scrittori e personalità.

P.A. (sezione di Migliarino).
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A.S.B.U.C. di Migliarino
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Piazza Garibaldi-Vecchiano
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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. . . . . . . . . . . . . . . alla pacatezza di MATTIA .....
Nella mia vita è accaduto una volta che, dovendo .....
MA SE RENZI PRENDE TUTTI QUESTI SOLDI E CREDO CHE I .....
Mi tocca fare ulteriori precisazioni, nonostante la .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
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di Giuseppe Pierozzi
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Racconto breve di: Giuseppe Pierozzi
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RITROVATO A PISA L'ARON PIU' ANTICO DELLA TOSCANA
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Le squadre di Val di Serchio
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ALLE OFFICINE GARIBALDI DI VIA GIOBERTI
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SECONDA CATEGORIA.
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Il CONI nazionale conferisce
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Vola danza fiocca lenta
giù dal cielo lieve lieve
tutto intorno presto imbianca
il candore della neve.
Il silenzio la magia
ogni bimbo sa incantare
ed .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
RICORDO
Eduardo De Filippo

31/10/2014 - 15:19



Grande commediografo e attore di vaglia Eduardo De Filippo nacque il 24 maggio 1900 a Napoli, in via Giovanni Bausan, da Luisa De Filippo e da Eduardo Scarpetta. Al pari dei fratelli cominciò ben presto a calcare le tavole del palcoscenico: il suo debutto avvenne alla verde età di quattro anni al teatro Valle di Roma, nel coro della rappresentazione di una operetta scritta dal padre.

Dopo quella prima breve esperienza prese parte ad altre rappresentazioni sia come comparsa, sia rivestendo altre piccole parti.
A soli undici anni, per il suo carattere un po' turbolento e per la scarsa propensione agli studi, venne messo nel collegio Chierchia di Napoli. Ma ciò non servì a farlo riappacificare con le istituzioni scolastiche, per cui solo due anni dopo, quando era al ginnasio, interruppe gli studi.

Continuò la sua istruzione sotto la guida del padre Eduardo che lo costringeva per due ore al giorno a leggere e ricopiare testi teatrali non disdegnando, quando capitava l'occasione, di prendere parte a lavori teatrali nei quali dimostrava una innata bravura, in modo particolare per il repertorio farsesco.

All'età di quattordici anni entrò nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, nella quale recitò ininterrottamente per circa otto anni. In questa compagnia teatrale Eduardo fece di tutto, a cominciare dal servo di scena, all'attrezzista, al suggeritore, al trovarobe, fino a quando nel 1920 non s'impose per le sue doti recitative nei ruoli di comico primario e per la sua spiccata propensione all'inventiva. E' datato 1920 il suo primo atto unico pubblicato: "Farmacia di turno".

Il suo impegno artistico era tale e tanto che anche durante il servizio militare Eduardo, nelle ore libere, si recava in teatro a recitare. Finito il servizio militare nel 1922 Eduardo De Filippo lasciò la compagnia di Vincenzo Scarpetta passando a quella di Francesco Corbinci, con il quale esordì al teatro Partenope di via Foria a Napoli con Surriento gentile di Enzo Lucio Murolo; fu in questo lavoro che Eduardo si cimentò per la prima volta in una regia impegnata. Nel 1922 scrisse e diresse un altro suo lavoro teatrale, "Uomo e galantuomo". Lasciata la compagnia di Francesco Corbinci ritornò nella compagnia di Vincenzo Scarpetta nella quale rimase fino al 1930. In questo periodo conobbe e sposò Doroty Pennington una americana in vacanza in Italia e recitò anche in altre compagnie come quella di Michele Galdieri e di Cariniù Falconi; nel 1929 con lo pseudonimo di Tricot scrisse l'atto unico "Sik Sik l'artefice magico".

Nel 1931 con la sorella Titina ed il fratello Peppino formò la compagnia del Teatro Umoristico, debuttando al teatro Kursaal il 25 dicembre con il capolavoro "Natale in casa Cupiello" che all'epoca era solo un atto unico.

Rimase a capo di questa compagnia fino al 1944 riscuotendo ovunque successi e consensi, diventando inoltre una vera e propria icona di Napoli. Eduardo De Filippo muore il 31 ottobre 1984 nella clinica romana Villa Stuart dove era stato ricoverato pochi giorni prima.

La sua eredità artistica è stata portata avanti degnamente dal figlio Luca.

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