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Mi è capitato di leggere su FB un post di Massimo Cerri sulla situazione del lago di Massaciuccoli. Una specie di lettera del lago stesso che rievoca i bei tempi passati quando questo posto era zona di caccia, di pesca e di svago per tutti i vecchianesi. Altri post a commento confermano questa visione dell’abbandono di questo luogo ricordando, con una vena nostalgica, gli anni in cui non vi era nessun tipo di vincolo.

Massimiliano Angori Sindaco
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Massimiliano Angori Sindaco
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Massimiliano Angori Sindaco
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. . . . . . . . . . . . . . . . siano tanti . . . .....
. . . . . . . . . . . . è concavo o convesso? Riflettendoci .....
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per .....
. . . . . i parlamentari.
Sicuramente quei 5 avevano .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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CULTURA E SPETTACOLO a cura di Giulia Baglini
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Appello di Frei Betto
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Nuova apertura


    Il Consiglio di Circolo Arci Migliarino è lieto di annunciare ai propri Soci la riapertura dei locali che avverrà il giorno 1 agosto con orario dalle ore 19 alla mezzanotte. Sabato e domenica compresi. L'orario potrà variare in caso di eventi. Informazioni su iniziative sulla pagina FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


#VecchianoSport #Calcio
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di Marlo Puccetti
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FC FORNACETTE CASAROSA
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Dai monti al mare
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
di Giuseppe Strignano
Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle – San Giuliano Terme

17/11/2014 - 15:29


Come promesso in campagna elettorale ci siamo fatti carico di tentare  di risolvere l’annoso problema del sistema del teleriscaldamento a San  Giuliano Terme.

Qui di seguito la mozione  presentata al protocollo e  all’attenzione del Consiglio Comunale. Prossimamente verrà discussa e  siamo fiduciosi che l’intero  Consiglio Comunale voti a favore della  mozione che impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre gli atti  necessari per cui il Comune torni in possesso sin da subito (e non nel  2016 come da contratto, venuti meno i termini e i requisiti) dell’area  e dell’intero impianto di co-generazione (centrale e rete di  distribuzione).

Nell’immediato sarebbe opportuno riattivare l’impianto e  successivamente interverremo nelle sedi opportune per  appurare di chi  siano le responsabilità e le colpe che hanno portato alla chiusura  dello stesso.Per questo motivo si invitano tutti i cittadini coinvolti in questo  problema, di prendere contatto con il nostro gruppo scrivendoci a info@sangiulianoterme5stelle.it

 

Questo il testo della mozione:

“Oggetto: recupero impianto di cogenerazionePremesso:che l’impianto di cui all’oggetto è stato realizzato dal Comune di San  Giuliano Terme a mezzo dell’AGES (Azienda Consortile Gas Energia e  Servizi, oggi Toscana Energia) a metà degli anni ’90 per la produzione  di energia elettrica ed energia termica destinata al teleriscaldamento  degli edifici di proprieta’ del Comune stesso e di circa 160  abitazioni di nuova costruzione;che la realizzazione di detto impianto, avveniva a seguito della  “convenzione stipulata in data 8 maggio 1996″ con il quale  l’amministrazione comunale affidava all’ ACOGES la “fornitura e  gestione del calore” agli edifici comunali; che il Comune (delib. di  G.M. n.579 del 23.07.96) allo scopo di cui sopra, concesse in diritto  di superficie l’area su cui è stato realizzato l’impianto che restera’  di proprieta’ dell’AGES (Toscana Energia) fino al 2016, data in cui  l’impianto diventerà di proprietà del Comune;che tale impianto, come noto, ha ricevuto i benefici economici a fondo  perduto previsti dalla legge 9 gennaio 1991, n. 10: “Norme per  l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso  razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle  fonti rinnovabili di energia”, benefici economici da parte della  Regione per 564 milioni di Lire (fondi CEE);come precisato nella relazione tecnica di accompagnamento alla  predetta deliberazione, in merito alla gestione dell’impianto di  cogenerazione da parte della propria controllata Toscogen, la  convenzione in data 31 luglio 1996 specifica: “RIMANE INVARIATA PER  OGNI ALTRO ASPETTO ED IN PARTICOLARE RIMANGONO INVARIATE LE PARTI DEL  RAPPORTO, OVVERO AGES E COMUNE”.

(Per la cronaca, la TOSCOGEN nel  momento in cui assume l’incarico, ha lo stesso CDA e la stessa sede  dell’AGES, poi diventa Spa, pur rimanendo controllata dall’AGES con  una quota azionaria pari al 56%);che l’AGES, diventata Toscana Gas Spa (società che, per statuto, resta  a maggioranza pubblica) dimentica il ruolo istituzionale che riveste e  apre una procedura di concordato preventivo per mettere in  liquidazione la propria controllata TOSCOGEN, senza peraltro nessun  tentativo di opporsi a tale decisione da parte del socio privato  “Telecogen” di cui e’ dirigente l’ing. Orlandi. Operazione, questa,  che si rivela alquanto spregiudicata, infatti la Toscana Gas  proprietaria dell’impianto, nonostante le diffide avanzate dall’ADUC  agli allora Sindaci di Pisa e San Giuliano Terme, consente a Toscogen  di porre l’impianto in vendita in modo doppiamente illegittimo. Primo  perche’ in base alla convenzione stipulata il 31 Luglio 1996 tra  Comune e Ages suddetto impianto è incedibile, secondo perche’ Toscogen  lo gestiva a nome e per conto della propria controllante Toscana  Energia. Senza contare che l’acquirente e’ quel tale ing. Orlandi  proprietario della Telecogen fino al 1999, data in cui la società è  diventata di proprietà della ABB multinazionale della promozione di  energia alternativa.

Quindi nel momento in cui Toscogen attiva la  procedura di concordato preventivo, risulta proprietaria di Toscana  energia (56,66%) che nell’ultimo anno ha avuto un utile di 21 milioni  di euro e della ABB (43,44%) che nell’ultimo bilancio ha dichiarato un  fatturato di oltre 2 Miliardi di Euro (!?).

Di fatto, con questa  “strana” operazione Toscana Gas abbandona la gestione dell’impianto in  violazione di tutte le leggi che regolano i servizi pubblici, del  proprio statuto, del contratto stipulato con il Comune di San Giuliano  T. in scadenza nel 2016. Impianto pubblico appunto che, a differenza  di quanto avvenuto, non poteva essere ceduto ai privati ai sensi di  tutte le leggi sui servizi pubblici, non ultime il D.lgs 267/00 ‘art.  113, c.2 e l’ art. 35 della legge 448/01 – (Norme in materia di  servizi pubblici locali) le quali stabiliscono che: “gli Enti locali  non possono cedere la proprieta’ degli impianti, delle reti e delle  altre dotazioni destinate all’esercizio dei servizi pubblici “;che conclusa l’indagine richiesta dall’ ADUC, l’Autorita’ di Vigilanza  in data 30 gennaio 2007 con deliberazione n° 10 (Rif. GE/904-06)  invita formalmente il Sindaco di San Giuliano Terme a riappropriarsi  dell’impianto di cogenerazione ed obbligare la Toscana Gas ad  assumerne la gestione fino alla 2016, anno in cui scade la convenzione  in essere. Invito che viene reiterato anche dopo i richiesti  chiarimenti ricevuti dal Comune e da Toscana Energia;nella primavera del 2008, visto il rifiuto di Toscana energia di  riprendere la gestione dell’impianto la società ESCO Milano,  dichiarando lo stato fatiscente della rete di distribuzione del  servizio di teleriscaldamento, informa gli utenti della propria  intenzione di abbandonare il servizio, garantendo però loro la  possibilità di acquistare una caldaia individuale in convenzione e con  il contributo di 300 Euro: detto fatto, di lì a poco veniva interrotta  la fornitura di acqua sanitaria alla 160 famiglie servite dall’  impianto;il Sindaco nella sua qualità di Ufficiale di governo, ma soprattutto  come Ufficiale sanitario, si vedeva costretto a chiedere al giudice la  requisizione dell’impianto per procedere alla riparazione della rete  di distribuzione e alla riattivazione del servizio di fornitura di  energia termica per usi sanitari e successivamente per garantire il  servizio di riscaldamento delle abitazioni nel periodo invernale;che la riparazione dell’impianto, non veniva affidata a Toscana  Energia quale azienda pubblica, ma ad una ditta privata, tale società  GIP (Gruppo Idraulici Pisani) con un costo che ha superato 700 mila  Euro;in una pubblica assemblea tenutasi nella sede del Consiglio Comunale  all’inizio del mese di maggio c.a., i rappresentanti del Comune (Vice  Sindaco, Sindaco e responsabile ufficio legale), dopo avere affermato  (finalmente) a voce alta di credere fermamente nella scelta  urbanistica del teleriscaldamento da cogenerazione con, addirittura,  la previsione di un aumento delle utenze servite, informavamo gli  utenti che, essendo scaduti i termini assegnati dal Giudice per il  sequestro dell’impianto, il giorno 15 l’impianto sarebbe stato  riconsegnato alla soc. ESCO Milano con la promessa di dare continuità  all’azione giudiziaria contro Toscana Energia al fine di obbligarla a  riprendere la gestione dell’impianto, almeno fino al 2016 anno in cui  scade la convenzione con il Comune. Il Sindaco ribadiva, anche,  l’impegno di compiere tutti gli atti necessari per annullamento dei  contratti con i quali l’impianto è stato ceduto illegittimamente alla  ESCO Milano; come era prevedibile, l’ing. Orlandi della ESCO Milano  non si è presentato a ritirare le chiavi, rinunciando di fatto in  maniera chiara e certa alla proprietà dell’impianto;di fronte a questa manifesta intenzione dell’ Orlandi, e del rifiuto  di Toscana energia di gestire l’impianto è acclarato che, da oltre 4  anni, i soggetti sopra richiamati risultano inadempienti rispetto alla  convenzione per l’uso dell’area e dell’impianto. Situazione che  “obbliga” il Comune a tornare nella piena disponibilità dell’area e  dell’impianto prima della scadenza fissata nel 2016.Tutto ciò premessoil Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre gli  atti necessari per tornare immediatamente in possesso dell’area e  dell’intero impianto di cogenerazione (Centrale e rete di  distribuzione).

 

Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle – San Giuliano Terme

San Giuliano Terme, 20 Ottobre 2014

Il Consigliere e Capogruppo Giuseppe Strignano”

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24/11/2014 - 10:06

AUTORE:
Vitale Montisciano

Davvero. Speriamo che questa volta caro Strignano riesci a fare una bella figura ! Dopo la bella alzata d'ingegno di non fare svolgere il consiglio dando poi la colpa al pd, dopo l'altra bella figura all'assemblea sull'elettrodotto e dopo il commento banale sul sindaco che interviene durante il maltempo (sei riuscito anche a farti criticare da persone che ti hanno votato e che si sono ritrovate a difendere il sindaco ! Capolavoro !) eccoti alla riprova. Peraltro con una cosa che vedrai non conosci nemmeno bene e che ti è stata raccontata dal buon Mannini, quello che era dell'aduc e che ora è in consiglio a pisa per i cinque stelle.