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Poche righe, molto concrete, che non lasciano spazio ad altre interpretazioni o strumentalizzazioni.
Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta all'olocausto e oggetto, nelle ultime settimane, di numerosi attacchi sul web, ha declinato in maniera netta la proposta, partita dal mondo del giornalismo e poi ripresa anche da diversi esponenti politici, di essere candidata al ruolo di Presidente della Repubblica. 

Circolo ARCI Migliarino
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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PUBBLICA ASSISTENZA S.R. PISA
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Era ora!. . . .
vi aspettavo da tempo e mi chiedevo .....
. . . . appena uscito. Condivido tutto
Energia pura

Cari .....
San Ranieri miraoloso.

Levato quer viziaccio .....
. . non al Carroccio
Libri ed altro.
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di Giuseppe Pierozzi
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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I racconti di Michele
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Le squadre Val di Serchio
di Marlo Puccetti
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Cesenatico
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Enti di Promozione Sportiva
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Val di Serchio
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
Pisa città
“La Gilda dei Nani Birrai”

19/12/2014 - 22:43

Gennaio 2015: ecco “La Gilda dei Nani Birrai”,
il primo birrificio con produzione a Pisa città
 
La Gilda dei Nani Birrai nasce, come progetto, nel novembre 2013: è allora che i due soci fondatori del marchio, Angelo Priamo e Daniele Maccheroni, amici da tempo e incontratisi proprio grazie alla passione, condivisa, per la birra artigianale, decidono di trasformare questo loro “comune amore” in un’iniziativa imprenditoriale incentrata sulla produzione. Alle spalle, avevano le esperienze da entrambi maturate (nel corso di 25 anni), sia in ambiti diversi da quello di cui si parla (l’informatica da una parte, la ristorazione dall’altra), sia invece in “terreni” più vicini o propriamente attinenti al ramo birra: per Angelo, un cammino nell’homebrewing; per Daniele, la conduzione di uno dei pub “storici” di Pisa e un piccolo tratto di strada anche come beer-firm. Tra i due, comunque, la consapevolezza di un totale accordo su alcuni punti fondamentali: il desiderio di creatività, l'attenzione per i dettagli, il voler affidarsi a fornitori di qualità per impianti e materie prime, l’intenzione di esercitare un controllo rigoroso sul processo di lavorazione e di rispettarne le esigenze (i tempi di preparazione e maturazione, le temperature di fermentazione a affinamento). Ecco, questi gli “ingredienti” che, in assoluta sintonia, hanno scelto per iniziare la loro avventura. L’obiettivo? Proporre birre che siano specchio di queste premesse: fatte con devozione e capaci di trasmettere emozione.
 
Il nome. L'idea di un marchio quale La Gilda dei Nani Birrai trae origine dalle pagine dell’universo fantasy: l'altra passione (soprattutto per Angelo), parallela e coesistente rispetto a quella brassicola. Un cosmo nel cui immaginario – per quanto riguarda sia la letteratura di genere (Tolkien, Markus Heitz e via dicendo), sia i giochi di ruolo (Dangeons & Dragons, Warcraft), sia i wargame tridimensionali – la stirpe dei nani è caratterizzata come una razza fiera, di infaticabili minatori e costruttori, nonché (e soprattutto, in questo caso) di grandi produttori e consumatori di birra. Un popolo, poi, organizzato in una società nella quale particolare importanza rivestono le gilde, ovvero le corporazioni che riuniscono tutti coloro che praticano un mestiere: ne hanno una gli ingegneri, gli orefici, i carpentieri e, naturalmente (anzi, su tutti), i birrai. Ogni roccaforte, ogni clan, ogni insediamento ha il suo brewmaster: per i nani, brassare è molto più che un’arte; perché la stessa birra è molto più che una bevanda: è un elemento essenziale della loro dieta, tanto nutriente che bevendone (e avendo nient’altro), si può sopravvivere per settimane bevendo solo birra. Insomma, il nome del birrificio si è praticamente “materializzato” in modo spontaneo: La Gilda dei Nani Birrai, non poteva che essere così.
 
Il legame con Pisa. Il birrificio è il primo ad avere un impianto di produzione situato entro i confini del comune di Pisa. Ed è nato con il preciso intento e di sviluppare un forte radicamento nel territorio: di comunicare con chiarezza il proprio senso d’appartenenza alla città e alle sue tradizioni. Una dichiarazione d’identità che si è voluto esprimere combinando la caratterizzazione fantasy con l’iconografia delle manifestazioni del Giugno Pisano, in particolare del Gioco del Ponte. Così, a ogni birra della Gilda è stato associato un personaggio nanico (idealmente) appartenente a una delle due fazioni del Gioco, le Parti, che qui diventano Clan. Mezzogiorno (“Clan” dei quartieri a sud dell’Arno) è animato da nani con barbe bionde o canute: simboli per birre bianche o chiare. Tramontana (“Clan” dei quartieri a nord del fiume) schiera nani con barbe rosse o brune: allusione a birre ambrate o scure.
 
Le birre. La Gilda si propone con un portafoglio iniziale di sei prodotti, ispirati principalmente a tipologie brassicole appartenenti al repertorio belga e a quello statunitense; prodotti tesi, nel loro insieme, a coprire un arco sufficientemente variegato di profili gusto-olfattivi e di taglie alcoliche. Le etichette in assaggio stasera sono la Delphus, American Pale Ale, chiara da 5.5 gradi; e la Vaporis, Belgian Dubbel, ambrata scura, da 7 gradi.
 

 

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