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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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San Giuliano Terme, 3 luglio
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Di Umberto Mosso(a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
di Enrico Rossi Governatore
Giovanisì, Rossi: "Uno dei progetti più importanti di questa legislatura"

24/1/2015 - 20:40

Giovanisì, Rossi: "Uno dei progetti più importanti di questa legislatura"

 


 "La buona strada di Giovanisì? Che tutti siano messi in grado di realizzare se stessi, le proprie capacità e potenzialità. Il progetto Giovanisì, un progetto che mi appassiona e che ritengo uno dei più importanti di questa legislatura, è cercare di autare i giovani a realizzarsi. Certo non può risolvere tutto, ma io credo che una mano la stia dando e continuerà a darla, grazie anche alle tante sollecitazioni arrivate dai diretti interessati, che sfatano il pregiudizio di un mondo giovanile privo di iniziativa e di voglia di fare e che ci confermano che la scelta di investire sui giovani da parte della regione Toscana è stata giusta ".
Così il presidente Enrico Rossi ha concluso oggi il lungo incontro, settima e ultima tappa del "Giovanisì tour", con una affollata platea di giovani nella sala dell'istituto degli Innocenti in piazza santissima annunziata a Firenze.
La domanda centrale, "Cosa vorresti in futuro per Giovanisì?", ha coinvolto tanti ragazzi e ragazze, sia in sala, con tempo di microfono di 2 minuti, sia con tweet rimbalzati nel "livetwitting" che copriva l'evento.

A tutte le richieste e proposte Rossi ha risposto con attenzione e passione, perchè "i giovani sono il nostro futuro e perché le politiche giovanili sono uno dei cardini di questa legislatura (400 i milioni investiti dal 2011 a oggi). Ed è importante raccogliere le indicazioni e gli spunti espressi dal territorio con una partecipazione attiva che mi ha colpito.

Peraltro – ha detto Rossi – alcune delle richieste pervenute nell'ambito del tour iniziato a Pisa nell'aprile del 2014 le abbiamo già inserite in Giovanisì".
Tra i tanti aspetti importanti Rossi ha sottolineato il progetto pilota "Start up house", che vuole dare una risposta, anche se parziale, al diritto al lavoro e a un reddito da attività di impresa per i giovani, venendo incontro a una richiesta molto forte.

"Da un lato puntiamo sul sostegno mediante voucher all'acquisizione di spazi attrezzati e servizi di affiancamento e tutoraggio, e dall'altro al sostegno finanziario grazie a misure di microcredito (da 5.000 a 15.000 euro). Un'altra misura importante riguarda l'agricoltura dove, con la 'Banca della terra', abbiamo messo a disposizione dei giovani decine di migliaia di ettari in affitto a giovani che vogliono avviare attività agricole".
Le richieste e proposte dei partecipanti si sono susseguite nel corso del pomeriggio, spaziando dalla garanzia del diritto allo studio, a misure di consolidamento per le imprese giovanili già avviate, dal sostegno a media web, alla possibilità di vedere riconosciuto il servizio civile come tappa formativa, da una maggiore attenzione ai diritti dei disabili alla possibilità di accesso a posti nella pubblica amministrazione, fino ai fondi di ricerca assegnati direttamente ai borsisti ("andrebbe riservata - ha detto Rossi - una parte dei bandi ai giovani ricercatori").
Il presidente si è soffermato nel dettaglio su tutti i temi, assumendoli come agenda personale dei prossimi mesi e dando a breve appuntamento ai giovani di tutto il territorio regionale per una ulteriore verifica della situazione.

"Nel 2015 – ha detto tra l'altro - sarà la Regione ad allocare le risorse per la formazione sulla base di una ricognizione delle esigenze affidata all'Irpet. Ma la nostra vera battaglia la faremo a livello di centri per l'impiego, vero punto di snodo e di 'scossa' tra la formazione e il lavoro. La Regione c'è e si sta dando da fare". Ai giovani ha comunque raccomandato di non aspettare dall'alto la soluzione dei problemi, ma di farsi avanti e far sentire la propria voce.
 
 

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