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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
Gruppo di Forza Italia
Comunicato stampa del Gruppo Consiliare di Forza Italia

24/1/2015 - 20:52

COMUNICATO STAMPA


Il Gruppo Consiliare di Forza Italia – PDL del Comune di Pisa in riferimento all'espulsione dal territorio nazionale dello studente turco di 25 anni della Normale di Pisa manifesta la sua preoccupazione e ringrazia le Forze dell'Ordine e le Istituzioni per l'intervento eseguito.

 Riteniamo che l'azione Istituzionale deve essere indirizzata a non cedere a facili allarmismi ed usare il linguaggio politico con attenzione e rispetto, non confondendo i soggetti vicini all'Islam radicale con gli islamici. Ci deve essere collaborazione tra gli islamici presenti nel nostro territorio e le Istituzioni al fine di individuare ed isolare eventuali estremisti. La  Religione  dell'Islam è una grande religione che deve dialogalogare e cooperare con quella occidentale nel reciproco rispetto e nella reciproca comprensione. Non è ammissibile che si possa criminalizzare una grande Religione, professata da più di un miliardo di persone, prendendo a pretesto la violenza di singoli o di piccoli gruppi che perseguono con azioni criminali dei progetti e dei disegni politici.

Chi usa il nome dell'Islam per giustificare il proprio terrorismo offende e diffama l'Islam così come chi usasse il nome del Cristianesimo per giustificare la propria violenza diffamerebbe il cristianesimo. L'italia è un ponte di pace  tra l'Europa e il Mediterraneo dobbiamo portare avanti con vigore la logica del dialogo e della comprensione reciproca perchè la presenza islamica nel nostro Paese sia una realtà sociale e culturale molto importante. L'attentato di Parigi e quanto sta accadendo in queste ore è una follia che, vanificando secoli di costruzione della civiltà e del diritto, mette a rischio ognuno di noi dal momento che non esiste, agli occhi di chi compie atti di questo genere, alcuna garanzia di pacifica convivenza, nel rispetto delle libertà politiche, civili e religiose di ognuno.Siamo consapevoli la carenza di rapporti Istituzionali regolati dalle norme  creano perplessità e dubbi alimentati il più delle volte da strumentalizzazioni politiche e per questo auspichiamo che il Parlamento con il fattivo lavoro dei nostri rappresentanti possa promuovere forme concordatarie per aumentare le forme di dialogo. Infatti il mancato pieno rispetto della libertà religiosa vigente normativamente in molti paesi a maggioranza islamica crea un indubbio problema religioso, sociale e politico.

Questa intollerabile situazione, che molto spesso invece oltre ad essere tollerata è rafforzata dalle alleanze politiche dei paesi di così detta democrazia occidentale, deve essere superata con una decisa ed accorta attività istituzionale in sede parlamentare e nelle istituzioni politiche internazionali per far sì che la libertà di culto divenga un principio comune. La libertà di culto è garantita dalla nostra Costituzione e noi, da liberali come ci dichiariamo di essere aderendo a Forza Italia, non possiamo avallare posizioni contrarie ai principi fondamentali della nostra Carta. Difenderemo sempre i principi e le libertà fondamentali da essa enunciati.


Il Gruppo di Forza Italia - PDL : Giovanni Garzella, Mirella Bronzini, Riccardo Buscemi e Gino Logli

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25/1/2015 - 13:40

AUTORE:
Riccardo Maini

Il comunicato stampa del Gruppo Consiliare di Forza Italia di Pisa mi ha riportato alla mente l'immagine delle tre scimmiette, dove una si copre gli occhi, l'altra la bocca ed una le orecchie, un modo simpatico, ma, nel contempo, un po penoso per rifiutare la realtà che le circonda. In teoria sono condivisibili le affermazioni che” Non è ammissibile che si possa criminalizzare una grande Religione, professata da più di un miliardo di persone, prendendo a pretesto la violenza di singoli o di piccoli gruppi che perseguono con azioni criminali dei progetti e dei disegni politici. Chi usa il nome dell'Islam per giustificare il proprio terrorismo offende e diffama l'Islam, così come chi usasse il nome del Cristianesimo per giustificare la propria violenza diffamerebbe il cristianesimo”.
Belle parole, ma che trovano credibilità solo da chi le pronuncia e sembrano trovare, invece, poca condivisione dall'altra parte del “fosso”.
L'imam di Londra, intervistato da Piazzapulita il 12.1.15, approva la strage di Parigi e vede Roma come il prossimo obiettivo dei terroristi. (articolo di Francesco Curridori)
"Su quello che è successo a Parigi, il Corano è molto chiaro: chiunque insulti il profeta deve morire. Io credo che andrebbe processato secondo la Sharia e, se condannato, giustiziato secondo la Sharia. Perché non imparate la lezione e basta? Questo è quello che dice l’Islam”, ha dichiarato l’imam Anjem Choudary, cittadino inglese che vive a Londra.
Per l’imam l’attacco terroristico nella sede di Charlie Hebdo non arriva inaspettato, ma è conseguenza naturale della politica estera della Francia: “Il governo francese provoca i musulmani da tempo. Hanno bandito il burqa, hanno complottato contro i musulmani in Irak e Siria, hanno occupato le nostre terre, hanno sfruttato i musulmani in Africa e adesso hanno permesso alle persone di insultare il messaggio del Mohamed. C’è una lunga lista di persone che hanno insultato il profeta e molte di queste sono già state uccise. Che vi aspettavate?” L’imam ha anche ammonito che l’Italia potrebbe essere il prossimo obiettivo dei terroristi perché “sta aiutando gli americani nella coalizione contro lo Stato islamico e i musulmani, quindi, non vi sorprendete se vi saranno ripercussioni serie per quello che state facendo”. L’obiettivo principale è la Capitale: “Quello che sappiamo dalle profezie del Messaggero – spiega l’imam londinese - è che il giudizio non arriverà finché un gruppo della nostra comunità non conquisterà Roma. Quindi un giorno Roma, statene certi, sarà sotto la Sharia, ma guardate sarà una cosa bella. Non dovete avere paura”.
Gli attacchi, secondo Choudary, non cesseranno “fino a che voi (occidentali) non aprirete gli occhi e vi renderete conto delle vostre azioni, la situazione non cambierà. Se altri insulteranno il profeta le ripercussioni saranno le stesse e ci saranno altri attacchi. I musulmani non sono come i cristiani che dicono di porgere l’altra guancia, i musulmani si difendono”. E alla domanda “ma da cosa? Dalle vignette?” la risposta è alquanto inquietante: “Per voi sono solo disegni ma quei disegni sono inaccettabili e non vi sorprendete se i giornalisti vengono presi di mira. Sono considerati quelli che fanno propaganda per i regimi che stanno mandando i loro uomini a uccidere i musulmani”. L’imam ribadisce, infatti, per ben due volte, che per lui la libertà d’espressione non esiste: “È Allah che ci indica cosa possiamo dire e non dire. Io sto parlando perché Allah mi ha creato e mi ha dato il permesso di dare il punto di vista islamico al mondo e voi non potete usare eufemismi come libertà d’espressione e di parola per coprire azioni di provocazioni come quelle che stava facendo quel giornale da anni”. Choudary avverte che “i giornalisti, ma anche i civili occidentali non sono al sicuro e sono visti come parte del nemico” e invita l’Occidente a ritirare le truppe dai Paesi islamici anche perché “La democrazia ha fallito così come il capitalismo. Le persone non credono più che la democrazia liberale abbia le soluzioni per problemi come la povertà, l’immigrazione, la mancanza di prospettive per i giovani. È l’Islam il futuro dell’umanità”.
Invito caldamente i quattro consiglieri firmatari del documento a provare a giustificare le parole dell'imam che da quanto mi risulta non è certo l'ultimo sconosciuto predicatore.
Poi statene certi sarà una cosa bella, l'Islam è il futuro dell'umanità.
Vorrei anche invitarli ad un pensiero rispettoso nei confronti della carneficina di oltre 2000 vittime perpetrata da Boko Haram, passata quasi sotto silenzio, non ho letto alcun intervento su quanto accaduto a Baqa nel nord-est della Nigeria, eppure l'indignazione, la lotta al terrorismo , all'estremismo, il dolore per i morti-ammazzati, in questa circostanza sia mussulmani che cristiani, sarebbe dovuta essere uguale. Cordialmente