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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

BASE MILITARE A COLTANO
. . . . . finalmente la Provincia .....
La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

Dal blog di Fulvia Ferrero (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Zelensky a sorpresa al Festival di Cannes (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Giovanni Frullano eletto segretario all’unanimità
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
Calci
Odg: a difesa degli uffici postali

13/3/2015 - 13:16

IL CONSIGLIO COMUNALE
 
Ordine del giorno: a difesa degli uffici postali a rischio chiusura previsto dal piano di riorganizzazione degli uffici di Poste Italiane
 
PREMESSO CHE
 
•   Poste italiane ha presentato un nuovo piano di rimodulazione dei propri uffici. Nonostante le rassicurazioni della stessa azienda, tale riorganizzazione, presentata come un adeguamento dell’offerta rispetto all’effettiva domanda del territorio – pertanto non lesiva del principio della centralità del cittadino – costituirebbe a tutti gli effetti un taglio dei servizi all’utenza, con la completa chiusura, nella nostra provincia, di 11 uffici (Ponteginori, San Giovanni alla Vena, Castelmaggiore, Uliveto Terme, Treggiaia, Corrazzano, Ghizzano, Legoli, Luciana, Marti e Soiana) e una consistente riduzione dell’orario di servizio per altri 4 (Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Orciano Pisano, Capanne).
 
CONSIDERATO CHE
 
•   Gli uffici postali costituiscono un presidio irrinunciabile per le nostre comunità. Nelle realtà più piccole e isolate – già sottoposte a rischio di spopolamento – questo ulteriore taglio comporterebbe un nuovo grave disagio per il territorio  e per la cittadinanza, colpendo in particolar modo quella fascia di popolazione che ha maggiori difficoltà a spostarsi. Al contrario risulta necessario garantire pari opportunità di accesso a tutta la cittadinanza, ribadendo un principio riconosciuto anche nella mission di Poste Italiane, nella quale si parla di miglioramento della qualità della vita delle persone attraverso la modernizzazione dell’azienda. Una razionalizzazione ha interessato le stesse aree poco tempo fa, avendo avuto peraltro come risultato un peggioramento complessivo del servizio. Al massiccio accentramento non è infatti corrisposto un adeguato impegno dell’Azienda nell’assunzione di sufficiente personale, comportando disagi per i cittadini in termini di lentezza e qualità complessiva del servizio. Poste Italiane Spa è un’azienda con i bilanci sani, che genera considerevoli utili, fatto che rende ancora più incomprensibile la politica di riduzione del servizio che sta portando avanti negli ultimi anni.
•   Poste Italiane Spa è una società a capitale interamente pubblico che gestisce i servizi postali in una condizione di sostanziale monopolio e che garantisce l'espletamento del servizio universale sulla base di un contratto di programma siglato con lo Stato.
 
PRENDENDO ATTO CHE
 
•   In data 22.01.2014 il Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni rispondendo a specifica missiva del Presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna ha ricordato che con apposita delibera l’Authority ha “ritenuto opportuno inserire (…) specifici divieti di chiusura di quegli uffici che servono gli utenti che abitano nelle zone remote del Paese (…) ritenendo prevalente l’esigenza di garantire la fruizione del servizio nelle zone disagiate anche a fronte di volumi di traffico molto bassi e di alti costi di esercizio”
•   In tale missiva il Garante esplicita chiaramente come “i divieti di chiusura, è bene sottolinearlo, tutelano situazioni individuate in base a parametri oggettivi: la natura prevalentemente montana e la scarsità abitativa sono desunte da classificazioni ISTAT e da dati demografici”
•   La delibera AGCOM obbliga Poste Italiane ad avviare con congruo anticipo con le istituzioni locali delle misure di razionalizzazione per avviare un confronto sulle possibilità di limitare i disagi per le popolazioni interessate individuando soluzioni alternative più rispondenti allo specifico contesto territoriale 
•   In data 27.05.2014 la Sezione III del Consiglio di Stato con sentenza ordina il mantenimento di un ufficio postale sito nella frazione di Avigliano Scalo che Poste Italiane avrebbe chiuso per questioni economiche, riconoscendo il carattere universale del servizio postale, tale da dover essere assicurato su tutto il territorio nazionale e a prezzi accessibili agli utenti. Con tale sentenza si ribadisce anche la natura sostanzialmente pubblica di Poste italiane s.p.a. nonostante la sua veste formalmente privatistica, per cui per la soppressione di un suo ufficio, nell’ambito di un comune montano, vi sarebbe stato oltretutto bisogno di acquisire il parere del sindaco.
•   L’Amministrazione ha intrapreso un percorso di mobilitazione attiva per scongiurare la chiusura dell’ufficio postale di Castelmaggiore, di concerto con le altre Amministrazioni e con la Regione Toscana.
•   Il Gruppo Consiliare “Uniti per Calci” ha promosso una raccolta di firme di sensibilizzazione al problema.
 
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
 
•   Ad attivare ogni possibile azione in ordine al Servizio Postale universale al fine di garantire in tutti i Comuni, senza distinzione, un servizio postale di qualità e funzionale alla comunità;
•   Ad aprire un tavolo di concertazione con le altre Amministrazioni locali per avviare una discussione sull’oggetto dell’ipotetico ridimensionamento al fine di scongiurare la possibile chiusura degli uffici postali nei comuni più piccoli del territorio nazionale, evitando così che decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane s.p.a. arrechino disagi ai cittadini - utenti che non vedono garantita l'effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità, nel rispetto dell'accordo siglato fra le Poste Italiane Spa e lo Stato;
•   A condividere con la Regione Toscana, Anci Toscana e Uncem Toscana la battaglia che stanno conducendo a difesa del servizio postale nei Comuni, riconoscendolo come servizio universale e un diritto per i cittadini.
 
 
I capigruppo
Centrosinistra per Calci 

                                                                            Uniti per Calci Valter Palandri 

 

                                                                                          Paolo Lazzerini

 
 

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