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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
LETTERA
A Giorgio Vecchiani
da Gabriele

11/5/2015 - 18:08


Caro Giorgio
Quando ho ricevuto la notizia della tua morte, stavo facendo la valigia per andare a Cinisi, alla manifestazione per Peppino Impastato che ci sarà sabato.
Il primo impulso è stato capire. Ho telefonato a tua nipote e sono corso all’ospedale, sperando di trovare qualcuno. Niente. Allora sono stato da solo alla Pubblica Assistenza fino alle sette e mezzo della sera. Ma tu non arrivavi. Lì ho pensato al 25 aprile, l’ultima volta che ci siamo visti e alla battuta finale. - Ora stai altri due mesi senza farti vedere!-


Porca miseria Giorgio, stavi morendo ma tu non ci pensavi e infatti dal terrazzo quel giorno,ai giovani in bicicletta hai parlato di futuro.
Oggi mentre stavo seduto ad aspettarti ho pensato che non sarei partito per la Sicilia. Volevo essere al tuo funerale. Ho chiuso gli occhi e ho visto le bandiere rosse e poi i volti di Uliano, di Otello, di Danilo, di Giuliano Filidei e molti altri. Del Vanni, che all’ultimo fuori di testa declamava poesie alla Romagna e poi il maestro Menotti e tanti altri.
Poi ho deciso di andare a Cinisi..


Se ti avessi chiesto- Vuoi che partecipi al tuo funerale o vada ad una manifestazione antimafia?- Mi avresti detto sorridendo che ero il solito scemo a fare certe domande.
Caro Giorgio sabato ad accompagnarti ci saranno tanti giovani che ti hanno voluto bene e che sopportavano anche le tue sfuriate burbere. Qualcuno piangerà come ho fatto oggi in silenzio su quella panchetta della P.A. , ma tutti saranno contenti di portare dentro di sé il tuo ricordo. Io sarò lì con loro, idealmente.


Caro mio, grazie per tutto.  Tu lo sai che ti volevo bene, come tu lo volevi a me.
Per salutarti definitivamente, ti voglio ricordare con gli occhi sorridenti di quando mi hai raccontato, non un’impresa partigiana sui monti di Agnano, ma di quando il Partito ti mandò negli anni sessanta a “recuperare”  La Castellina che arrivava da Roma per un dibattito in città.


-Gabriele, una donna (ma tu hai usato un’espressione più colorita) bella così non me l’aspettavo, non l’avevo mai vista, mica c’era la televisione. Sai quante notti l’ho sognata in seguito…..- E qui mi fermo.


Ciao Comandante, che  la terra ti sia lieve, noi siamo al tuo fianco.
Gabriele
 
 

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25/5/2015 - 23:17

AUTORE:
Gabriele

Quando eri un "mio bimbo" ti divertivi di più, almeno si rideva.
E non si scherzava su certe questioni fondamentali. L'antifascismo prima di tutto, che tu hai ben coltivato.

21/5/2015 - 9:13

AUTORE:
Fabiano Martinelli

Sono molto grato a Gabriele per aver ripescato la foto che ci scattammo con Giorgio a S. Anna di Stazzema nel 2009, alla mia prima uscita pubblica come assessore alla Memoria Storica. Da quel momento, Giorgio mi ha affiancato nelle scelte politiche inerenti alla memoria storica e mi ha arricchito con le sue parole, i suoi insegnamenti ed i suoi ricordi. Grazie Giorgio!
Fabiano

15/5/2015 - 11:50

AUTORE:
antifascista

Vecchiani nei nostri cuori