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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
none_o
Gozzata di mare

1/6/2015 - 18:39






Mai una situazione ed un suono cosi poco piacevole suscita in noi migliarinesi dei ricordi cosi dolci.
Chi non ha mai bevuto una bella gozzata d'acqua salata nei bagni col mare grosso a Bocca di Serchio?
Quando i cavalloni rompevano ben prima della battigia, là dove si sapeva essere la secca, allora, con il permesso delle tante mamme che a turno si sarebbero date il compito di bagnino, tutti insieme, ragazzi e ragazze, facevamo il più meraviglioso dei bagni.
Con le onde alte il divertimento era nel tuffarsi contro i cavalloni di petto, di schiena e nel farsi trasportare tino a riva dalla cresta dell'onda.
Quando riuscivi dalla spuma, un misto di aria e di rena, respirando e ricevendo una tremenda labbrata dal secondo inaspettato cavallone, non potevi non bere una gozzatella d'acqua di mare.
Le onde, il sapore aspro dell`acqua salata, Bocca di Serchio, sono ricordi di testa, quelli di cuore vengono dalla compagnia di quei bagni.
Quelle onde erano le nostre paraninfe, creavano l’atmosfera per gli amori nascenti, l‘occasione di un primo contatto. La loro violenza poteva essere contrastata solo dalla nostra unione e l'abbraccio dello sconforto della sconfitta era ben mascherato e tollerato dalle guardiane.
Entrando tutti insieme a catena, con la scusa della sicurezza, ognuno cercava di stare vicino alla ragazzina del cuore, avere la scusa di stringerle forte la mano, più forte di quanto sarebbe stato necessario, anche un poco più oltre il tempo della lotta con le onde.
Quando il cavallone più grosso, quello che aspettavi da giorni e che da lontano non ti sembrava fosse pero così alto e grosso, facendoti battere doppiamente il cuore, ti arrivava sopra minaccioso  e assordante, verde, blu e bianco, allora, prima che l'enorme massa d'acqua ti strappasse dagli amici, lasciavi la presa degli altri e abbracciavi stretta la ragazzina, come per difenderla da quello sconquasso.
Riemersi dall'acqua, frastornati dalla violenza dell'onda, tanto quanto  dal fugace abbraccio con una donna, un’aggiustatina al costume che si era senz'altro spostato e riempito di rena, un‘occhiatina alla spiaggia e alle mamma ritte di vedetta e  di nuovo a cercare la mano per fare un'altra catena, aspettando un altro bel cavallone per un altro bagno, gozzata compresa.


Scusate bagnini moderni, ma la sola bandiera rossa che conoscevamo era quella che il babbo e il nonno  portavano alle sfilate del Primo Maggio!

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1/6/2015 - 20:02

AUTORE:
Ultimo.

........... del bagno con le ragazzine ........ ed il bagno era solo il pretesto per poter stare a contatto con loro. Certamente tuffarsi nei cavalloni era la bravata per apparire più interessanti ai loro occhi ........ ma anche lasciarsi trascinare dall'onda fino a riva tenendole per mano. Poi le gozzate erano quasi inevitabili e te, amico chiube, eri probabilmente, fra quelli che con l'acqua di mare ci prendevi la sbornia. ........... Ultimo.