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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
. . . non si cambia a piacimento.
Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Ilaria Ferrara-SEL Pisa
CI VUOLE RISPETTO

22/6/2015 - 19:53

                                   CI VUOLE RISPETTO
 
 C'e' bisogno del rispetto della verita'. C'e' bisogno del rispetto della normale intelligenza delle persone. C'e' bisogno di una memoria non tanto lunga, basta che arrivi al 3 settembre dell'anno scorso, quando e' stata presentata al Paese “La Buona Scuola”, con tanto di grafica stile ricette delle torte e tanto di promesse non mantenute.  In quel documento, offerto alla consultazione pubblica, si propongono 148.000 assunzioni e non c'e' traccia del preside-sindaco o manager o sceriffo che dir si voglia. Rileggetela, “La Buona Scuola”, anche voi che l'avete firmata e controfirmata. E' la dimostrazione che anche per voi era possibile stabilizzare i precari come impone la corte di giustizia europea, senza bisogno di tutto il resto. Il resto, cioe' quel disegno di legge presentato alla Camera in fretta e furia in aprile, su cui e' stata chiusa con la tagliola una discussione mai aperta realmente ne' nel Parlamento, ne' con docenti, studenti e sindacati, ne' nel Paese. E' su quel testo, ancora peggiore di quello di settembre, che si sono concentrate tutte le critiche e le contrarieta' del mondo della scuola e dell'Universita' sia per la forma che per la sostanza, e' contro quel disegno di legge che stravolge un organo costituzionale come la scuola pubblica statale che la mobilitazione continua e non per un “difetto di comunicazione” da parte del Governo ma anzi perche' e' stato compreso fin troppo bene. Addossare alle opposizioni che, come Sel, rappresentano un fondamentale presidio democratico, la colpa delle eventuali mancate assunzioni e' l'ultimo e il piu' vile degli imbrogli.  Se si vuole, si puo' stralciare sul punto delle stabilizzazioni e aprire sul serio la discussione sulla riforma della scuola, a partire dalla Lip, Legge di iniziativa popolare che finora il Governo non ha preso in nessuna considerazione. Oggi saremo nelle piazze di tutta Italia accanto a studenti, docenti, personale Ata, genitori e cittadini che hanno a cuore la democrazia del nostro paese e il diritto allo studio e alla formazione delle nuove generazioni.
 
 
             

Fonte: Ilaria Ferrara- responsabile scuola coordinamento provinciale Sel-Pisa
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23/6/2015 - 18:48

AUTORE:
Barbara

Siamo in piazza per protestare contro la "buona scuola" di Renzi. Spero che in tutte le piazze d'Italia si faccia sentire forte la voce dei docenti, degli studenti, di tutto il personale della scuola perchè si sta distruggendo la scuola pubblica e quel poco che resta della didattica in favore della scuola azienda.