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Gioia e picconate, abbracci e idranti, sbarre che si alzano e fiumane di vessati che sfociano nella libertà, l'euforico stordimento prodotto dall'onda d'urto del treno della Storia quando passa sferragliando e fischiando così sonoramente da rendere impossibile non accorgersene: la notte della caduta del Muro di Berlino, 30 anni fa, fu tutto questo e definirla 'storica' è quasi riduttivo. Era il 9 novembre del 1989. ..

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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
"Così a Dio piacque,
l'uovo da cielo cadde
e la gallina nacque!"
Il Gruppo di San Rossore
Cosa aspetta l’assessora Fratoni
di Renzo Moschini

30/6/2015 - 16:54

Cosa aspetta l’assessora Fratoni


Come Gruppo di San Rossore chiederemo appena possibile non soltanto a nome nostro un incontro con l’assessora ai parchi Fratoni.

 

Intendiamo infatti continuare quella collaborazione avviata fruttuosamente con Annarita Bramerini fino alla approvazione della nuova legge regionale sui parchi. Legge importante e a lungo attesa che pone tuttavia più d’un problema dovuto principalmente alla abrogazione delle province e quindi alla sorte dei parchi provinciali e anche delle ANPIL che dovevano passare dai comuni appunto alle province secondo un vecchio disegno. E non sono naturalmente i soli problemi perché a quelli dei parchi regionali quanto mai delicati specie nel caso delle Apuane si tratta anche di considerare i tre parchi nazionali e in particolare quello dell’Arcipelago Toscano.

 

Infatti se i due parchi tosco-emiliani dell’Appennino Toscano e delle Foreste Casentinesi hanno un ruolo importante in quella programmazione del territorio che si estende anche all’Emilia all’Arcipelago Toscano perdura una situazione  scandalosa perché da anni si è ancora in attesa della istituzione della area protetta marina.

E’ partita finalmente persino l’area marina della Meloria ma all’Arcipelago si continua a litigare e scannarsi su tutto come ai tempi della gestione Matteoli senza cavare un ragno da un buco. In compenso si continua grottescamente a sostenere che per rilanciare le aree protette marine bisogna cambiare la legge quadro.

 

E queste sono questioni che la regione non può più ignorare lasciandole in pasto ad un ministero che neppure le vicende del Giglio e del santuario dei cetacei hanno smosso.

C’è -è vero- la Carta di Livorno che se resta sulla carta servirà a ben poco.


Ecco con l’assessora Fratoni vogliamo discutere di questo e di altro- penso ad esempio alla Val di Cornia- che riguarda quella costa di cui anche in questi giorni parlano in molti riguardo ai nuovi impegni della regione ma che devono finalmente uscire dal vago come lo è stata per troppo tempo l’area vasta. Costa significa concretamente molte cose riguardo alle quali finora si sono perse troppe occasioni. Ora serve una politica più che chiacchere sulla capitale del Tirreno.

 
Renzo Moschini

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