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Poche righe, molto concrete, che non lasciano spazio ad altre interpretazioni o strumentalizzazioni.
Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta all'olocausto e oggetto, nelle ultime settimane, di numerosi attacchi sul web, ha declinato in maniera netta la proposta, partita dal mondo del giornalismo e poi ripresa anche da diversi esponenti politici, di essere candidata al ruolo di Presidente della Repubblica. 

Circolo ARCI Migliarino
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Era ora!. . . .
vi aspettavo da tempo e mi chiedevo .....
. . . . appena uscito. Condivido tutto
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
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È .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
di Mario Lavia giornalista
La sinistra e il rinnegato Tsipras

14/7/2015 - 13:32

Mario Lavia
 @mariolavia
 · 14 luglio 2015

                         La sinistra e il rinnegato Tsipras


Colpisce il disorientamento della sinistra radicale italiana, che non ha saputo interpretare il premier greco

In poche altre occasioni Lenin fu così violento come nel libello “La democrazia borghese e il rinnegato Kautsky”. Già quell’aggettivo – “rinnegato” – ha una forza diffamante, allusiva di uno “scandalo” moralmente inaccettabile che fa capire come la polemica, pur dura, possa trascendere nell’odio puro, come solo quello religioso-ideologico sa essere.
Inutile indugiare qui le ragioni della violenza verbale di Lenin (se si rilegge l’opuscolo si trovano bizzeffe di epiteti e ingiurie) contro il leader morale e teorico della socialdemocrazia tedesca che ovviamente aveva dalla sua un milione di ragioni. Quello che vogliamo dire è che sempre, nella storia del movimento operaio e della sinistra, i “duri” si sono scagliati contro i socialdemocratici e i riformisti con una asprezza ben più velenosa di quella riservata alla destra.
Però per polemizzare, per scomunicare, bisogna avere, come Lenin dal suo punto di vista aveva, idee chiare.
Per venire a noi, invece, i “duri”, i sinistri-sinistri, la galassia estremista non ha ancora, ci sembra, bollato Alexis Tsipras con epiteto analogo a quello che Lenin riservò a Kautsky. Il fatto che il più malevolo sia stato finora Beppe Grillo, cioè uno che con la sinistra di ogni genere e grado non ha nulla a cui spartire, la dice lunga sullo spiazzamento nel quale si trovano i podemosisti nostrani, quelli della brigata Kalimera che nel cielo della afosa sera ateniese del 5 luglio intravedevano i segni di un nuovo avvenire.
Tsipras, ondivago e poco ferrato primo ministro, in tutta questa vicenda ha compito una serie di mosse strane, fino al paradosso di un accordo che egli aveva combattuto nel referendum. Non aveva altra scelta, si è detto. Anche Bruno Trentin non aveva altra scelta, quando firmò un certo accordo che non condivideva, ma subito dopo la firma si dimise. Per dire.
Vedremo nelle prossime ore se Tsipras si dimostrerà un vero leader si partito, convincendo i suoi. Però di certo oggi si vede come Syriza sia stata edificata e irrobustita col cemento della demagogia, ma che alla prova delle grandi scelte politiche quel cemento fosse piuttosto argilla.
Come ha potuto la sinistra radicale italiana credere che leader improvvisati e furbetti, magari belli e dannati come i personaggi di Scott Fitzgerald, potessero davvero incarnare la resurrezione di spiriti anticapitalistici vagamente trotskisteggianti?
E non fa meraviglia dell’infatuazione un po’ da Rive gauche di pacifisti di professione e nipotini dei gruppettari di quarant’anni fa che sono corsi ad Atene come i nonni andavano a bivaccare alla Sorbona o a Berkeley: stupisce di più che un Fassina, un D’Attorre, un Civati, persino un Vendola (che però ha la giustificazione di essere maggiormente sensibile all’atto creativo) abbiano potuto pensare che la Grecia fosse diventata il baluardo inespugnato contro la dittatura dell’euro tecnocratico e odioso strumento di classe.
No, più semplicemente la battaglia è un’altra. Non c’è una guerra di movimento greca, semmai c’è una complessa guerra di posizione a livello mondiale e europeo. Per la quale Alexis Tsipras è, non diciamo inservibile, ma quanto meno marginale.

Fonte: Mario Lavia - Lunità-tv
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15/7/2015 - 14:15

AUTORE:
Lettore della VdS

Una di carattere puramente politico.
Nella lotta delle idee politiche fatta con i convincimenti e non con spade e fucili vediamo che:
In Europa sopratutto stanno nascendo movimenti populisti di parti estreme destra/sinistra e che all'occorrenza si scambiano voti per cercare di andare al governo e da quanto si legge e sente nei loro programmi c'è l'intenzione di riportare i nostri popoli ormai pacifici ed altamente sviluppati in tutti i sensi...ai secoli scorsi per meglio manovrarli.
La Germania nazista e l'Italia fascista scatenarono una guerra mondiale e come sia finita per chi è più giovane lo sente nei racconti e lo vede sui libri a scuola.
Inutile ora rivangare spese di guerra e paragonare i Greci odierni a Socrate ed altre figure immense di quel popolo che ha visto per diversi anni i Colonnelli al potere e quindi Platone e Socrate non era il loro riferimento.

2° Questo giornale on line ha visto e visto sparire in questi anni tanta concorrenza ed il che non è bene perchè un raffronto come avviene con la carta stampata e altri mezzi d'informazione sarebbe molto utile.

Un piccolo elenco a memoria: Sviluppo & Futuro edito a Vecchiano ha cessato da tempo le pubblicazioni.
Ciccio Auletta cosi come Fabiano Corsini han chiuso i battenti ai loro giornali on line.
Pagina Q è sospeso e speriamo ritorni.
La Sinistra di Vecchiano che spesso leggevo (ero uno dei 380 al mese) ma ora da pagina bianca, PD Nodica che il curatore voleva fare un Forum del tipo di questo giornale ebbe in una settimana tre visite; una era la mia, l'altra del curatore del giornale e l'altra ancora era la mia per vedere se aveva pubblicato il mio pezzo e quindi è finita li. PD Migliarino..pare sia fermo a una Festa dell'Unità di parecchi anni fa ed altro non so.
salute.

piesse, vedi anche la prole cresciutella della VdS.

http://www.lavocedipistoia.com/

http://www.valdinievoleoggi.com/

...vuol dire che il confronto/raffronto lo faranno in famiglia.

15/7/2015 - 11:56

AUTORE:
Fabio Ceccherini

Si rassegni ad avere opinioni che sono molto minoritarie e che lo resteranno. Prendo atto di quello che scrive anche se è la solita litania stucchevole che rasenta la noia.
Leggerò sempre i suoi pensieri..se ci saranno.

15/7/2015 - 6:43

AUTORE:
Red 2

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15/7/2015 - 1:26

AUTORE:
giovanni meoli

Con questo articolo si marchiano in maniera indelebile tre soggetti: L'unità, quotidiano che nei "suoi cenci" non solo non avrebbe mai pubblicato una cosa del genere ma NON l'avrebbe nemmeno presa minimamente in considerazione (i motivi sono cosi tanti e chiari che è inutile starli ad elencare)
L'autore: o uomo privo di informazioni (ed è grave per un gornalista) o un mentore - propendo per questa possibilità - perchè delle cose che scrive ne dà si lui una lettura demagogica e strumentale. Basta leggere i documenti e i comunicati non dei puttanieri ( e non certo appartenenti alla sx radicale) della foto ma di coloro che fanno parte, oggi come ieri, della Sx Europea insieme a Tsipras e a Syriza per capire che non c'è nessun abbandono e tantomeno aria di sconfitta per ciò che il Governo Greco eletto democraticamente e rafforzato dal referendum - mica come Renzi - per ridere di questo articolo. Infine La Voce del Serchio: bella figura che state facendo, davvero bella figura. Un mio amico del resto mi dice sempre: guarda il crollo dei lettori e si capisce subito che la marionetta (bruttina) del PD ormai se la c... tra di loro. Non gli volevo credere ma mai come con questo articolo andato a pescare tra gli scarti dei quotidinai seri devo credergli. Dopo questa vi abbandono anche io. Addio

Ps: non so se questa l'ho scritta per renderla pubblica o per darvi uno scrollone affinché abbandonando la propaganda torniate a fare il vostro dovere di giornale. Fate voi.

Ps 2 :

http://www.humanite.fr/grece-si-un-accord-est-signe-cest-grace-au-courage-dalexis-tsipras-pierre-laurent-579362

Ps 3 : http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=18954