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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
. . . che su questo ci intendiamo. Sai qual è il .....
. . . . . . . . . . . . hai dimenticato di dire che .....
. . . per fiaschi ? In Sicilia mancano acquedotti, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
LETTERA DI UNA MAMMA
Cara figlia mia lontana.....

14/8/2015 - 16:05


Lettera a una figlia lontana
 
Cara Chiara, sono 10 anni che te ne sei andata via da casa, ma non temere, la porta è sempre aperta e ti aspettiamo con la stessa trepidazione ogni giorno di più.
Sono sicura che sei in un meraviglioso posto insieme a tanti tuoi amici e son sicura anche che sono tutti coloro che aiutavi nel sopportare decorosamente la vita che non era stata sorella per loro, ma che Tu trattavi come fratelli: poveri drogati, senzatetto, giovani sbandate, barboni e la torma di quelli senza lavoro né casa.


Io la notte, quando tuo padre e tua sorella dormono, accendo la nostra radio, quella senza fili e senza pile, ma che ha il motore dell’amore che non si esaurisce mai, e così ci possiamo parlare come prima di quel maledetto 20 agosto 2005, ci raccontiamo di cosa avremmo fatto insieme, di quello che ci piace, delle cose che non vanno e di quello che ti fa schifo, l’argomento che ti è sempre stato a cuore!
 
Ma lo sai Chiara, tesoro mio, che la tua amica Milena ha avuto una serie strepitosa di premi giornalistici?  Purtroppo ha anche il record di citazioni in tribunale, ma la Gabanelli è un drago anche in difesa, ne ha persa una sola in 15 anni, per 30mila euro, spiccioli in confronto alla montagna di euro chiesti alla Rai a causa del suo/tuo Report per un totale spaventoso di 246 milioni di euro richiesti dai presunti diffamati!
Mi immagino di come ti ci saresti sguazzata nel vedere il livore dei potenti sconfitti!
 
Mi spiace che ti sia persa la nascita di altri due cugini, Diego e Gioele,  i figli di Nicola, il tuo alter ego maschile, quello con il quale avete sconquassato mezza Nodica e distrutta la credibilità di resistenza della capretta di tuo zio, lo “zione” come lo chiamavi,  come pure il nuovo ingresso in famiglia di Marco, il dolce compagno di tua sorella Irene.
 
Ma lo sai Chiara, bimba mia, che Irene, quella che “sembrava” essere diversa da tuo padre, al quale tu invece somigliavi troppo, ora ti sta soppiantando nella ricerca di robe, robette e robacce in mercatini di tutti i paesi nel raggio di 50 chilometri? L’avresti mai immaginato?


Ma lo sai Chiara, birbantella mia, che il tuo comune, quello vero di Vecchiano, ti ha intitolato un premio, rigorosamente dedicato a donne ed ai loro servizi giornalistici e televisivi, già dal 2010, ripetuto nel ‘12, poi ‘13  e anche questo 2015?


A proposito ti salutano Moretti Monica, Luperini Ilaria e Chiara Tarfano  vincitrici per la prima  edizione, Chiara Cammelli, Francesca Esposito per la seconda e Mariaelena Zanocco, Lorenza Fruci e Moira Volterrani per la terza, entrate in gara non per vincere, ma per la soddisfazione di lavorare con te…e quest’anno si vedrà!
 
Ma lo sai Chiara, angelo mio,  che il comune di Pisa, quello adottivo,  il 4 aprile 2006 ti ha intitolata la Sala Stampa del Comune nel Palazzo Gambacorti?
E se qualcuno faceva qualcosa per te altri hanno distrutto, a fin di bene però, quel simbolo di uno dei tuoi migliori lavori, quello sulla dismessa Motofides di Marina di Pisa, “per cosa” mi chiedi? Per un porto turistico!
Sì, ho capito! A te bastava una barchetta a remi o un patino mezzaffondato, ma la vita è così, non ti arrabbiare!
 
Ma lo sai Chiara, girottolona mia,  che i tuoi amici “veri” non sono quelli del ciattaggio nella rete, ma quelli che ti hanno conosciuta di persona e assaporato la tua gioia di vivere?
 
Ma lo sai Chiara, maledetta traditora, che non posso dimenticarti anche se mi hai  distrutta e che sono orgogliosa di Te e ti amo sempre di più?
 
La tua mamma
 

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16/8/2015 - 12:09

AUTORE:
roberta

Cara Chiara non è possibile dimenticarti i miei ricordi sono soprattutto di quando eri una bambina un terremoto. Ma l'immagine che ricordo con più piacere è di quando passati con la moto con il vestitino a fiori che sventola e gli anfibi eri sempre la prima a salutare e il sorriso non ti mancava mai. CIAO Chiaretta

15/8/2015 - 23:46

AUTORE:
Francesco

Cara Mamma....di Chiara, ma anche di tutti noi, figli di quella generazione piena, anzi stracolma, di principi e buone volontà.
Spesso accade che la vita cambi rotta improvvisamente, non c'è un perché ed è inutile cercare di trovarlo...non serve a niente e nessuno!!!
Anche se tutto è cambiato e la vita stessa non è più, e non sarà mai, come prima, per noi è importante continuare a parlare e trasmettere ciò che è stato detto e fatto, guidati da quell'Amore che ha contraddistinto, in qualsiasi forma si voglia, anche Tua figlia.
Cara Mamma...pensa un po', dopo un anno, ieri notte ero a bordo di una vespa 50 special e guidava mio padre, oggi amico di Chiara...eravamo contenti e felici, e credo che prima o poi tornerà anche lui a casa, o noi raggiungeremo lui nella sua, ma questo poco importa.
Mentre tutti dormono, mi unisco a te nel lungo pensiero, carico di amore, sentimento e passione, che di giorno e di notte ci guida nei tempi che furono ed in quelli che saranno.
Chiara sarà sempre con te e te con lei.
Con affetto, Francesco.