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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
. . . non si cambia a piacimento.
Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Ilaria Ferrara
Per il loro bene

3/10/2015 - 13:28


                                 PER IL LORO BENE

 

Per fare il bene delle bambine e dei bambini rom del campo della Bigattiera il Comune di Pisa ha fatto abbattere, sotto i loro occhi, l'unico tetto che avevano sulla testa.Sempre preoccupandosi del loro bene aveva  tolto già da tre anni acqua corrente luce e scuolabus a quelle giovani persone.

 "Nell'interesse dei minori", come dice di aver agito l'assessora al scociale Capuzzi, a anno scolastico appena cominciato questi minori sono stati messi nell'impossibilità di continuare a frequentare le classi in cui erano inseriti: è stato interrotto, per volontà dell'amministrazione guidata dal sindaco Filippeschi, un faticoso ma anche fruttuoso percorso di inclusione messo in atto in questi anni dalle insegnanti "di frontiera" di Marina di Pisa e da molte persone di buona volontà.Questi sono i fatti, semplici e violenti.Le "ruspe democratiche" chiamate a abbattere il degrado lo hanno solo aggravato e spostato un po' più in là (la famiglia con sette bambini, la maggiore in terza media, dalle sue tre stanze di muratura è finita in una roulotte a Coltano).In questa settimana abbiamo visto all'opera, insieme alle ruspe, una bella serie di approssimazioni, improvvisazioni, violazioni dei diritti internazionali e delle norme europee, dichiarazioni contraddittorie se non menzognere, scaricabarile, chiacchiere da bar e silenzi pesanti (niente da dire assessora alla scuola Chiofalo?).

Su questo passato prossimo, su tutta l'operazione e su tutto ciò che l'ha preceduta, il governatore della Toscana Rossi ha l'obbligo di chiedere un chiarimento politico, dal momento che ha preso le difese d'ufficio degli amministratori pisani. Deve anche chiedere conto - e noi con lui - dell'immediato futuro di questi minori cui si è fatto del bene, a partire dall'iscrizione in nuove scuole, dal trasporto scolastico, dai nuovi libri di testo da procurare loro, dalla regolarizzazione dei bambini apolidi nati in Italia e dalla loro condizione di assistenza sanitaria.

Infine Rossi deve domandarsi - noi la risposta ce l'abbiamo già - se chi ha gestito questa operazione sia ancora in grado di gestirne le conseguenze.

 

Fonte: Ilaria Ferrara responsabile scuola coordinamento provinciale di Sel - Pisa
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4/10/2015 - 18:49

AUTORE:
Osservatore 1

...che si ragioni sempre e comunque per gruppi distinti.
Sei di SEL, io sono di SEL, allora hai ragione.
Ergo chi ha fatto si con il voto di comporre la maggioranza che decide son tutti idioti e senza cuore?

4/10/2015 - 10:06

AUTORE:
Cittadino 2

...che questa decisione, difficile e drammatica, sia stata presa a cuor leggero e senza riflessioni e valutazioni.
Ci sarà stato un percorso, che non conosciamo, e che immagino doloroso trattandosi di un'amministrazione di sinistra dove la solidarietà rimane comunque un valore, e che ha portato a questa decisione.
Criticare senza sapere non mi sembra giusto.
Se ci limitiamo al fatto non si può che condannare, ma forse bisognerebbe conoscere anche il percorso che ha portato a questa decisione. Solo allora potremmo dare un giudizio obbiettivo, senza tirare fuori i bambini che fanno sempre audience.

4/10/2015 - 1:06

AUTORE:
gabriele

Ripeto quello che ho detto. Al di là di qualunque legge, i diritti dei bambini vanno avanti a tutto. La politica serve per colmare questi vuoti, fra leggi e doveri etici. Se invece certe azioni servono per avere consensi (e non solo, ma questo lo vedremo) che si sono persi da altre parti, si sappia che siete su una strada sbagliata. brava Ilaria.