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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Nelle discussioni dei candidati per l'europa non si .....
. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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“anche il ritardo nella giustizia è di per se ingiustizia”
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Editoriale di Christian Rocca (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Stefano Ceccanti, costituizionalista (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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REDAZIONE - de Il Foglio
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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Biblioteche del mio villaggio

11/10/2015 - 10:18

La Biblioteca “Antonio Tabucchi” di Vecchiano
 
A cura di Ovidio Della Croce e Cristina Marinari

Fotografie di Giancarlo Cavarretto
 
Ilaria Altavilla, seduta dietro la scrivania, guarda i libri della biblioteca. Li leggerà tutti? Ci chiediamo, è giovane ha tempo, pensiamo con un po’ d’invidia. Certamente li cataloga tutti, fa parte del suo lavoro di bibliotecaria. 

“Mi sono appassionata ai libri e alla lettura grazie a mio padre”, dice con aria allegra. “Lavorava in banca, ma sognava di fare l’attore di teatro, la sua biblioteca mi ha accompagnato per tutti gli anni della scuola.  Il rapporto con la biblioteca l’ho poi maturato negli anni dell’Università fino alla Laurea in Conservazione e beni culturali (vecchio ordinamento tengo a precisare), frequentavo soprattutto la Biblioteca di San Matteo e quella della facoltà di Storia”. 

Come e quando sei approdata alla Biblioteca di Vecchiano?
“Nel 2010, dopo uno stage attivato dalla Provincia”.

Ilaria accetta gentilmente di rispondere ad alcune domande, una discussione tra persone cresciute nell’idea che i beni culturali siano tra i più preziosi fra i beni comuni, mentre Giancarlo Cavarretto fa gli scatti che vedete, che hanno avuto un prima nella condivisione del progetto di valorizzazione delle nostre biblioteche, e un dopo nel lavoro di elaborazione, scelta e produzione delle immagini. La discussione fila liscia, interrotta soltanto quando vengono alcuni utenti, che di pomeriggio di solito sono bambini accompagnati dalle loro mamme. Allora Ilaria esegue con professionalità le operazioni legate al prestito e poi informa delle iniziative del mese del libro, la prima è “La fattoria democratica”, un monologo ispirato alla Fattoria degli animali di Orwell, a cura di Leonardo Montagnani che si terrà giovedì 15 ottobre alle 21:15 nella Sala consiliare del Comune.

La biblioteca è intitolata a Antonio Tabucchi. Partiamo da questa intitolazione e dalla donazione che Tabucchi ha fatto alla biblioteca.
“La Biblioteca comunale di Vecchiano, intitolata ad “Antonio Tabucchi” il 25 settembre 2012, nasce intorno agli anni '90 dalla volontà e dalla passione di un gruppo di persone, che facendo capo all'Associazione Culturale La Ginestra, hanno prestato la propria opera e il proprio sapere al fine di diffondere e promuovere la cultura in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, che ha messo a disposizione, a titolo gratuito, i locali dell'attuale sede di via Sant’Alessandro. Sono state numerosissime le donazioni di patrimonio librario che hanno permesso a questo progetto di prendere vita, consentendo alla Biblioteca comunale di Vecchiano di dotarsi, sin da subito, di un pregiato ed elevato numero di testi da mettere a disposizione della cittadinanza tutta. Tra coloro i quali hanno preso parte a questo elevato progetto, si annovera proprio lo scrittore Antonio Tabucchi, “vecchianese che ha portato il nome di Vecchiano nel mondo” e che, con le sue generosissime donazioni, ha reso possibile l'istituzione del Fondo che porta il suo nome e che rappresenta la punta di diamante della nostra Biblioteca comunale. Nel corso degli anni la gestione della Biblioteca è passata direttamente all'Amministrazione Comunale allineandosi ai servizi bibliotecari ed archivistici”.


Come è organizzata: quanti libri ci sono, esistono altre sezioni particolari?
“La biblioteca è articolata in una Sezione Adulti, una Sezione Ragazzi, una di Consultazione generale, una Sezione Vecchiano, una Sezione Ambiente e il Fondo Tabucchi di cui sopra; da allora ha registrato un continuo e sempre più positivo incremento delle proprie attività e del proprio patrimonio. Un patrimonio fruito dall'utenza, anch'essa in crescita e diversificata, che ha imparato a vivere e a riconoscere in questa struttura un fondamentale punto di riferimento per il soddisfacimento dei propri bisogni culturali, educativi e sociali. Ci sono diecimilaottantotto libri inventariati, questo dato è relativo al 2014”.

Che tipo di lettori frequentano principalmente la biblioteca?
“La biblioteca è frequentata da utenti di tutte le età. Si spazia dai bambini più piccoli che iniziano a muovere i primi passi nel mondo della lettura ai loro genitori, dagli adolescenti e dagli adulti sino ad arrivare ai super nonni”.

Nell’epoca dei social network, di internet, degli e-book, in cui l’informazione è facilmente accessibile a chiunque da un semplice telefono cellulare, quale necessità spinge un utente a venire in biblioteca?
“La biblioteca non è soltanto un luogo fisico dove si possono trovare i libri, lo spazio ed il silenzio per leggerli ma è un vero e proprio punto di riferimento. Un luogo d'incontro e di scambio culturale. Un luogo dove si può partecipare ad eventi culturali, dove ci si può incontrare, conoscere e scambiare idee, opinioni e racconti di vita. E in una piccola biblioteca spesso si crea un rapporto di fiducia tra utenti e bibliotecario”.

Che cos’è la Rete Bibliolandia?
“La Rete Bibliolandia nasce nel 1999 al fine di promuovere la cooperazione e collaborazione nella gestione dei servizi documentari bibliotecari e archivistici. Alla Rete Bibliotecaria Bibliolandia hanno aderito biblioteche di ente locale della Provincia di Pisa, biblioteche scolastiche e istituti privati. Nel 2001 si costituisce la Rete Archivistica Provinciale di Pisa di cui fanno parte oltre a vari enti locali anche la Sovrintendenza archivistica per la Toscana, la Provincia di Pisa e l’Arcivescovado di Pisa e dal 2009 l’Archivio della Piaggio. Sulla base delle linee di azione del PIC 2008-2010, relativamente al Progetto “Garantire a tutti il diritto all’informazione: biblioteche e archivi” si è costituita nel 2009 un’unica rete denominata Rete Documentaria Bibliolandia della Provincia di Pisa con l’approvazione di una nuova ed unica convenzione di durata quadriennale. Oggi la Rete comprende quarantanove biblioteche, di cui trentadue comunali comprese le sedi distaccate, una biblioteca provinciale, tredici scolastiche, tre private, una biblioteca dell’Ospedale dislocate su tutto il territorio della provincia di Pisa. La rete costituisce di fatto una grande Biblioteca virtuale di oltre 400.000 volumi. Di questi circa 350.000 sono attualmente catalogati in forma elettronica e sono ricercati nel MOP Pisano. Il Catalogo collettivo di Bibliolandia, gestito dall'ISTI/CNR e costituito dalle banche dati delle biblioteche partecipanti che vengono periodicamente aggiornate nel corso dell'anno. Dalla pagina principale è possibile collegarsi anche al "metaopac" della Regione Toscana, che consente di effettuare ricerche nei cataloghi in rete di tutti i sistemi regionali collegati al circuito Libri in Rete. Il prestito interbibliotecario interno a Bibliolandia che collega tutte le biblioteche della rete e permette la circolazione e lo scambio dei volumi e dei documenti. Unitamente al catalogo collettivo, il recapito settimanale dei libri richiesti consente a Bibliolandia di funzionare come un'unica grande biblioteca con venticinque punti di accesso distribuiti in tutto il territorio di riferimento. Bibliolandia copre attualmente un territorio corrispondente ai Comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Calci, Capannoli, Casciana Terme, Cascina, Chianni, Crespina-Lorenzana, Lari, Lajatico, Montopoli in Val d'Arno, Palaia, Peccioli, Pisa, Pomarance, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte, San Miniato, San Giuliano Terme, Terricciola, Vicopisano, Vecchiano, Volterra”.

Quanti prestiti vengono effettuati in media ogni anno?
“Considerando il periodo compreso tra il primo gennaio 2014 e il trentuno dicembre 2014 all'incirca tremila prestiti annuali”.
 
Ci sembrano tanti.
“Gli utenti della biblioteca sono cresciuti negli ultimi anni grazie al circuito Bibliolanda e poi i libri costano mentre il prestito è gratuito”.

Quali strumenti utilizza la biblioteca per farsi conoscere?
“Il sito web; la  pagina Facebook del Comune di Vecchiano; il sito Rete Bibliolandia; l’adesione alle Campagne Regionali di Promozione della Lettura, ad esempio il mese del libro; a proposito, gli altri due appuntamenti si terranno in biblioteca alle 17:00, sono per bambini e prevedono due laboratori: sabato 17 ottobre L’angelo dei colori, sabato 24 ottobre Pipio ha paura del buio; e ancora le Attività di  Promozione alla Lettura e la redazione di comunicati per informare sulle attività svolte.

Come pensa di evolversi nel futuro la biblioteca?
“Nel futuro la Biblioteca intende continuare ad esistere come punto di riferimento. Sul piano logistico si comincia a prendere in considerazione l'idea della sua collocazione in un ambiente più ampio che ne renda la fruizione più agibile e confortevole garantendo la continuità dei molteplici servizi offerti”.

Usciamo da questa piccola e bella biblioteca sicuri che sia un vanto per Vecchiano. C’è il digitale che avanza, ci sono i libri elettronici, il Kindle e l’Ipad, Google e Wikipedia, ma ci sono anche i libri e le biblioteche del mio villaggio. E con queste idee ce ne andiamo via con un po’ dell’allegria che ci ha dato questa chiacchierata con Ilaria.

 
 

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