E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.
San Rossore, quaranta volontari sfidano il maltempo per pulire la spiaggia con i dromedari
Ha fatto registrare anche in questa occasione il tutto esaurito, nonostante le previsioni meteorologiche sfavorevoli, la giornata di pulizia dell’arenile di San Rossore tra le località Fortino e Penisola dei Gabbiani; svoltosi nel pomeriggio di sabato 10, per quattro ore e sotto una leggera pioggia, l’evento ha coinvolto quaranta persone, provenienti anche da fuori regione, che sono state le più veloci a prenotarsi nei giorni scorsi.
«Le nostre iniziative di pulizia dell’arenile con l’utilizzo dei dromedari donati dall’Agesci si confermano come un elemento di grande attrattività e di potenziale coinvolgimento – è il commento del Direttore del Parco, Andrea Gennai. – Basti pensare che alcuni volontari si sono recati a San Rossore appositamente da Roma, e che un gruppo ha realizzato un servizio fotografico che proverà a valorizzare questa esperienza nei concorsi a tema».A dare un significativo contributo alle operazioni di pulizia, organizzate dall’Ente Parco in collaborazione con Geofor, sono stati gli animali addestrati già da oltre un anno, dal personale dell’Ente Parco, a prendere parte attiva ad un’iniziativa che si sta connotando sempre più come uno degli elementi “simbolo” delle iniziative di volontariato e di educazione ambientale della Tenuta di San Rossore, anche perché in grado di coinvolgere persone di qualsiasi età.
Dopo aver esaurito i posti disponibili in ogni evento di questo genere finora organizzato, l’Ente Parco punta a ripeterli periodicamente in autunno e in primavera, così da coinvolgere maggiormente volontari e semplici cittadini, anche in compagnia di bambini, e dar loro la possibilità di visitare aree in cui, di norma, non è consentito l’accesso al pubblico