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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Vittorio Bugli
Esenzioni bollo auto disabili; Bugli: "Nessuna intenzione di far cassa"

3/2/2016 - 19:36

Esenzioni bollo auto disabili; Bugli: "Nessuna intenzione di far cassa"

FIRENZE - "Non abbiamo fatto cassa sui disabili". Risponde così l'assessore al bilancio della Regione Toscana, Vittorio Bugli, al capogruppo Fdi in Consiglio regionale, Giovanni Donzelli, che ha contestato la rimodulazione da parte della Regione di alcune esenzioni sul bollo auto. "Non è neppure vero – aggiunge l'assessore – che chi fino ad oggi ha usufruito di un'esenzione in virtù dell'indennità di accompagnamento a fronte di una limitazione nella mobilità, non ne possa usufruire domani, se rientra in un altro dei casi contemplati dalla norma".
La Regione ha scritto a 2900 persone, che sono poco più del dieci per cento di tutti i 27.126 disabili esentati fino all'anno scorso dal pagamento del bollo auto. Sono coloro che negli archivi regionali risultano censiti come esenti in quanto beneficiari di indennità di accompagnamento. Se hanno chiesto un adattamento dell'auto, in funzione delle loro ridotte capacità motorie, basterà che lo facciano presente e continueranno ad usufruire dell'esenzione anche in futuro. Lo stesso accadrà se la disabilità è legata ad amputazioni plurime, handicap mentali, cecità, sordità od altri casi contemplati.
"Di fatto – precisa l'assessore – ci siamo sostanzialmente riallineati alla norma nazionale, restringendo il bacino degli esenti a quelle fattispecie in cui con tutta evidenza fosse chiaro il godimento diretto del mezzo da parte del disabile".
Delle 2900 persone che hanno ricevuto la lettera dalla Regione, al 31 gennaio avevano pagato almeno in 220 e chi ha pagato ma si è poi accorto di poter comunque godere dell'esenzione potrà richiedere il rimborso. In 170 hanno presentato direttamente agli uffici regionali una richiesta di riesame delle propria posizione inoltrando opportuna documentazione per attestare il diritto all'esenzione, che ora saranno esaminate

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