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Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

ci sarebbe da ridere.
Le ultime dichiarazioni del .....
Cantava la Caselli, è proprio il caso.
Purtroppo .....
. . . . se si dà potere a forze di destra filofasciste. .....
In 10 giorni Marco Travaglio ha guadagnato più che .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
Il Gruppo di San Rossore
Il consumo del suolo e la sua gestione

19/5/2016 - 21:41

Il consumo del suolo e la sua gestione


I dati impressionati forniti recentemente da organi di ricerca sul consumo del suolo nel nostro paese ha coinciso con l’approvazione in un ramo del Parlamento di una legge che da tempo doveva tagliare il traguardo. Ora passerà al  Senato ma i giudizi sono molto critici specie da parte di molte associazioni che l’hanno sostenuta e che ora parlano di legge svilita, stravolta, svuotata. Come scrive su Il Tirreno De Girolamo per questo ‘occorre una inversione di tendenza, che deve essere consolidata con decisione dalla politica territoriale che deve essere assunta dal governo a livello nazionale’.

 

E qui forse vale la pena soffermarsi un momento sia per  intenderci su cosa significa politica nazionale sia se le regioni  devono avere un ruolo e quale. Sul ruolo nazionale finora si è parlato e si parla di burocrazia paralizzante, progetti bloccati, di gravissime colpe delle regioni per questo i loro poteri sono stati finalmente ridotti con il nuovo Titolo V se –come dice Renzi- vinceranno i SI. Da tutte queste denunce fino all’ultima che mette in guardia anche dai rischi che corriamo ancora in Toscana con l’Arno raramente troviamo  un qualche riferimento al fatto che noi da molti anni ci siamo dotati di leggi sul dissesto idrogeologico, sul paesaggio, la difesa delle coste, sulla tutela della natura considerate anche in sede europea molto avanzate ma malgestite quando non apertamente ignorate  e violate ossia tradite.

Certo per colpa anche delle regioni ma queste leggi erano e sono  nazionali,  affidate a gestioni nazionali. I Bertolaso e compagnia poca bella erano scelti a Roma e rispondevano ai governi e ai ministeri. Dice ancora Renzi che se vince il NO continueremo a avere 20 burocrazie. Anche le province sono state sbaraccate all’insegna di eliminare poltrone ( come con il CNEL) e spese tanto è vero che ora non si sa a chi affibbiare quei compiti che in ogni caso un costo l’avranno e con maggiore confusione anche burocratica. Servono quindi innegabilmente come ricorda anche De Girolamo competenze più chiare alle Regioni ma anche una gestione nazionale che finora ha fatto acqua e che potrebbe farne anche di più se passassero alcune leggi in discussione da tempo al parlamento con relatori del Pd come quella sui parchi.

Qui il referendum e i tanti comitati c’entrano poco o niente ma la politica si e molto anche in Toscana e non solo per l’Arno.
Renzo Moschini
 

 
 

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