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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 24-27 giugno
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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Nostalgia di futuro
di Fabiano Corsini

20/8/2016 - 23:10

Nostalgia di futuro
 
 
Eccoci alla edizione 2016 di Marina Slow, a Marina di Pisa.

Quest'anno col titolo “Nostalgia di Futuro”. 

Non si arriva alla quinta edizione di una kermesse come questa, che ripete ogni anno il suo successo, se dietro il lavoro che ci vuole  non ci fossero ragioni profonde per l'idea  che la sostiene e persone, tante persone, che ne sono consapevoli.
Marina Slow nasce per reagire all'impoverimento dell'esperienza sensoriale per quelli che vengono al mare: piatti di pesce sempre meno gustosi, sempre più anonimi. Una ristorazione sempre più omologata attorno a mode che sembrano ignorare la tradizione e, soprattutto, il patrimonio di biodiversità che ha fatto forte la nostra cucina nel tempo.

 

Nasce per dare risposte al bisogno di riflettere sul “dove stiamo andando”, per farlo insieme ai pescatori, ai ristoratori, alla gente di questi posti che della sua storia e delle sue vicende non parlava più. Con Marina Slow sono arrivati anche i libri su Marina e la sua storia , perfino troppi, come qualcuno ha detto. Sono cambiati i menu di alcuni ristoranti, è cambiata perfino la fisionomia di una strada e, col porto, di un intero quartiere.

 

E con Marina Slow è letteralmente esploso un volontariato, sono arrivate persone attratte dalla potenza comunicativa del convivio, che poi si sono rimboccate le maniche, pronte a collaborare per apparecchiare sparecchiare e lavare i piatti. E a dare idee per questa impresa che dura da cinque anni.


Nostalgia di futuro: significa che del passato la cosa che più ci manca è quella capacità, che tutti avevamo, di rappresentarci un futuro. La speranza. Oggi tutto pare  esaurirsi nel presente, sembra che tutti abbiano perso l'attitudine al sogno e al progetto.

Per questa edizione di Marina Slow abbiamo lanciato un gioco di immaginazione, abbiamo chiesto alla gente di inviarci idee per il futuro del nostro paese. E' disarmante, è drammatico leggere che nei tanti elaborati che ci sono pervenuti, nessuno parla del futuro. Lo sguardo è al presente, al più con una velatura di rimpianto per quello che non c'è più.

 Viva Marina Slow, allora, e vivano tutte quelle iniziative di popolo che si organizzano nei nostri posti .

Ci diamo da fare, lavoriamo talvolta come ciuchi, perché ci va di farlo, perchè siamo contenti così, ci sentiamo di più in pace con noi stessi, a Marina di Pisa come a Vecchiano o in tanti altri posti.

E, tutti insieme, dobbiamo darci un obiettivo: quello di restituire alla gente una immagine del futuro, per la quale valga la pena.

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