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E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
Non ascoltare tutti i
consigli degli anziani,
anche gli imbecilli
INVECCHIANO.
PD Toscana
Referendum: una riflessione post elettorale di Dario Parrini

6/12/2016 - 13:22

La sconfitta del Sì è stata chiara, netta. Come ogni sconfitta va analizzata e contiene una lezione su cui meditare, con umiltà e responsabilità. Lo faremo. Ci sono cose che dovevamo fare meglio. Ne discuteremo. 
Fin d'ora si può però dire che il 40% del Sì incarna una proposta politica omogenea, la più grande del Paese. Il 60% del No rappresenta invece almeno tre progetti diversi (lepenismo leghista, grillismo, sinistra protestataria).

Tre progetti tra loro incompatibili. Grillo, Salvini, Brunetta, D'Alema hanno dato vita a un cartello dei No per buttar giù il governo e ci sono riusciti.

Complimenti. Hanno vinto.

 

Ma buttar giù un governo è un conto. Costruire e avanzare al Paese una proposta credibile e coerente è tutt'altro conto. Ne saranno capaci? Vedremo. Io ne dubito. Mentre non ho dubbi che si capirà molto presto che senza il progetto politico che sta dietro i milioni di voti raccolti dal Sì, in Italia non si può fare nessuna seria azione per l'equità e per la crescita. Alla guida di quel progetto, che non è affatto solo renziano, c'è Matteo Renzi. Che dovrà rimanere al timone del Pd. La bella politica è lotta per qualcosa.

Lottare contro qualcuno può bastare per vincere un referendum ma non per assicurare all'Italia politiche sociali ed economiche adeguate. 
All'interno di un quadro italiano ovunque negativo, la Toscana è l'unica regione di peso in cui il Sì vince nettamente. Un dato significativo, che tuttavia non rende la sconfitta nazionale meno bruciante. Ad ogni buon conto i tanti Sì toscani saranno necessariamente, a tutti i livelli, un punto di riferimento ineludibile. 
Ai moltissimi che si sono impegnati nella campagna elettorale va il mio grazie sincero. Siate orgogliosi di quanto avete fatto: in virtù della vostra generosa mobilitazione, in Toscana la maggioranza dei cittadini ha detto Sì alle riforme. Ciò non è bastato a rovesciare le sorti del referendum sul piano nazionale. Ma non è un fatto trascurabile.

Da qui si riparte. Sapevamo che in questo Paese cambiare è sempre difficile. 
Per il momento non ce l'abbiamo fatta. Ma non per questo smetteremo di provarci.
 

Fonte: Dario Parrini, segretario Pd Toscana
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7/12/2016 - 8:58

AUTORE:
Gian Paolo

tristezza , anali così fatte non meritano nemmeno un commento .

6/12/2016 - 23:22

AUTORE:
La jena

...un altro che pensa al 40 % dei voti presi dal Si , come se fossero voti per il Pd . Svegliati , ci sono dentro i voti di Fi , di Ncd e Scelta Civica . Sarà il caso di cambiare politica ?.....