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La cassazione opera una rivoluzione epocale del costume sociale, sentenziando che in caso di divorzio la parte, cosiddetta debole abbia diritto ad alimenti che ne garantiscano la sola sussistenza, e non più lo stesso tenore di vita condotto fino a quel momento, insieme alla controparte.Pochi giorni dopo, aggiustando il tiro, un altro tribunale, dispone che la signora Veronica, abbia invece il diritto a 2 milioni al mese.....

Claudia Ferrazzi alla cultura
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Le Parole di Ieri
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La Foto
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RICORDO
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probabilmente a fine 2018 sarà coperto tutto il comune. .....
Scrivi molto il contenuto è misero e ripetitivo. .....
Ma un po' di vergnona no? Sei tu con i tuoi voti che .....
Qualcuno Sto arrivando! Quando tutto il territorio .....
di Carlo Delli, fotografo
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L'orto di Bruno della Baldinacca
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da nord a sud così lontani, ma nella lunga strada si prendono le mani, tra le vie torte a volte dritte si incontrano persone.
Persone bianche, gialle, .....
Si è concluso il 17° campionato nazionale di tennistavolo del Centro Sportivo Italiano.
Ospiti del comitato di Cava de’ Tirreni, presso il palasport .....
Il Gruppo di San Rossore
Per i parchi sta cambiando qualcosa?

29/12/2016 - 16:43

Per i parchi sta cambiando qualcosa?

 
Per ora sono solo voci ma qualche piccolo segnale confermerebbe che le crescenti proteste contro la legge del Senato  sui parchi, ora passata alla Camera, qualche risultato l’avrebbe conseguito.

Sembra, infatti, che anche per i dubbi crescenti nello stesso  mondo dei parchi, che devono vedersela con ben altre rogne rispetto a quelle della legge -che piace tanto a Federparchi-  forse alla Camera si potrebbe finalmente ripartire con la politica, per stabilire prima che cosa deve cambiare nella legge, cosa deve cambiare nella politica dei parchi a partire da Roma, dal ministero dell’ambiente  insieme naturalmente alle regioni e gli enti locali, titolari della gestione delle aree protette.

Gestione che è un colabrodo non certo per l’invecchiamento della legge 394, ma per la sua mancata e elusa attuazione.

 

Le cronache ci dicono che oggi i parchi sono alle prese con l’insediamento dei nuovi enti di gestione, persino delle perimetrazioni che in più d’un caso si vorrebbero ridurre o aggregare ignorandone gli effetti gestionali. Il che ripropone l’esigenza di una Conferenza Nazionale che -come lo fu nelle sue due  precedenti occasioni  a Roma e a Torino- sarebbe –quella si- l’occasione per una seria riflessione critica anche sulla legge quadro e la sua applicazione.

Sarebbe finalmente anche la sede per decidere sul ruolo specialmente delle aree protette marine, finite da anni in uno scandaloso tritacarne, con il quale il ministero le ha messe non solo in cantera di fondo, ma tagliate fuori dagli stessi parchi, regioni ed enti locali.
E non parliamo delle risorse finanziarie di cui anche con legge del Senato si vorrebbe accreditare l’idea che i nostri parchi devono arrangiarsi da soli, perché lo stato e le regioni non possono farsene carico. Intanto in un giorno si può decidere con decreto la stanziamo di vari miliardi per gli interventi più vari.

Ma non per i parchi naturalmente i quali devono mettere in ‘vendita’ –si, si tratta di una vendita-per campare.
Noi continueremo la nostra battaglia e sosterremo ovviamente le ‘nuove’ voci.

 
Renzo Moschini

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