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La cassazione opera una rivoluzione epocale del costume sociale, sentenziando che in caso di divorzio la parte, cosiddetta debole abbia diritto ad alimenti che ne garantiscano la sola sussistenza, e non più lo stesso tenore di vita condotto fino a quel momento, insieme alla controparte.Pochi giorni dopo, aggiustando il tiro, un altro tribunale, dispone che la signora Veronica, abbia invece il diritto a 2 milioni al mese.....

Claudia Ferrazzi alla cultura
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Le Parole di Ieri
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La Foto
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RICORDO
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probabilmente a fine 2018 sarà coperto tutto il comune. .....
Scrivi molto il contenuto è misero e ripetitivo. .....
Ma un po' di vergnona no? Sei tu con i tuoi voti che .....
Qualcuno Sto arrivando! Quando tutto il territorio .....
di Carlo Delli, fotografo
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L'orto di Bruno della Baldinacca
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Pisa, 31 maggio
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Tirrenia, 28 maggio
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Domenica 21 Maggio 2017
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San Giuliano Terme, 27 maggio
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la#nazionaleitaliana a Krefeld Germania
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Campioni nostrani
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Pontasserchio
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da nord a sud così lontani, ma nella lunga strada si prendono le mani, tra le vie torte a volte dritte si incontrano persone.
Persone bianche, gialle, .....
Si è concluso il 17° campionato nazionale di tennistavolo del Centro Sportivo Italiano.
Ospiti del comitato di Cava de’ Tirreni, presso il palasport .....
La Befana nel Bosco
i regali mancati

10/1/2017 - 14:21

Il Bosco Fosco
Alleggeriamo le “tenzioni” politiche ascoltando le cazzabubbolate fra alberi e fotografo, tutto a sottozzero!


“Buongiorno Fosco Del Bosco”


“Buongiorno a te Ernesto Svegliapresto”

 
“Passate bene le vacanze, avuti molti regali?”


“Mah, ci deve esser presa la risipola all’orecchio della Befana! M’è successo come al tuo merlo con Babbo Natale nei regali! Natale e Befana non son più quelli d’una volta. Avevo chiesto di portare un cappello caldo al cipresso e invece l’han fatto diventare calvo, avevo chiesto, con questo gelo, di mettergli  ai piedi dei termofori invece ci han piantati dei pneumatofori, se li mettano al culo quelli!”

 
“O Fosco, non c’è una lingua comune ormai, se chiedi a un vecchio cosa ti rendeva unico ti risponderà: cocco e pina, i tuoi frutti più pregiati. Domandalo a un giovane e ti sarà risposto: coca..ina il suo frutto più velenoso!”


“Ma non è tutto. Chiedi un taglio raso cioè  piatto e te lo fanno a pietto, le ceppe son diventate cippato, le guardie ora son guardoni, le madonnine dei cippi da rosee e devote che erano ora son rotte e devastate. È un mondo alla rovescia. C’è quell’atro nome che ci danneggia ed è quello che fa portare carbone anziché doni, dillo te, Ernesto, che mi conosci bene.”


“Te lo stavo dicendo infatti, mi hai letto nel pensiero. Se invece di chiamarti Fiumaccio ti avessero dato nome Bellezza, forse forse a qualcuno sarebbe dispiaciuto non farti dei regali, ma con questo nomaccio meriti il carbone come ai bimbacci.”


“Perché hai detto carbone? A quale carbone ti riferisci?”

 
“Lo sai Fosco, lo sai. Quello che, purtroppo, ti fa rima, quello “losco”. Ora vado a casa, mi ghiacciano i piedi. A domani”


Compare un altro personaggio: Pasquale Cinghiale.


“O Ernesto, te ti chiamerai Svegliapresto, ma io no!? Con questo chiar di luna devo tirà la cigna a giornate e ora che ho trovata una cigna-la per dormì ar carduccio, te vieni a quest’ora a rompì ‘ coglioni, ma vaffaghiande, se le trovi!”

 

"Scusa Pasquale, non ti avevo visto, fate pure le vostre cignalate con calma. Buon Anno"

 
 

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