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Ho letto finalmente con soddisfazione su un comunicato dell’Amministrazione Comunale vecchianese le due paroline che da tempo attendevo: Pista Ciclabile. Potrebbe essere la prima volta, ma potrebbe essermi sfuggita, che viene ufficialmente annunciata dall’Amministrazione Vecchianese l’intenzione di creare piste ciclabili nel nostro territorio. E’ una nota di merito per questa nuova Amministrazione che spero, negli anni che ancora ha a sua disposizione......

Omaggio
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Compleanno
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La Foto
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Le Parole di Ieri
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Una domanda pubblica al Sindaco di San Giuliano Terme .....
Chi ama la cultura e la libertà di pensiero ti ha .....
. . . fanno parte della Frazione di Migliarino Pisano, .....
Sindaco Angori alla bufalina è stato fatto la fossa .....
di Carlo Delli
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Come cambiano autovelox e multe con il decreto Minniti
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Uno sguardo dal Serchio
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Volete voi apparire in foto nel posto più bello del mondo su questa rubrica? inviatele a questo indirizzo: lavocedelserchio@yahoo.it
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Polisportiva Sangiulianese
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A Pugnano (Italy)
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Sezione di Migliarino
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Molina
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San Giuliano Terme
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L’INCIDENTE


Seduti su quei sedili lordati di sangue,
col capo chino, vidi
quella scena orrenda
che mi trafisse il cuore.
Giovani vite spezzate
da .....
Affitto a Vecchiano nel centro del paese, di fronte al palazzo comunale, un appartamento di recente ristrutturazione composto da cucina, bagno, camera .....
di Raffaele Latrofa
TRENINO A FUNE: INUTILE E QUINDI DANNOSO

18/3/2017 - 13:09


 
TRENINO A FUNE: INUTILE E QUINDI DANNOSO
 
“Nel giorno dell'inaugurazione del trenino a fune, pomposamente chiamato dalla giunta pisana People Mover, la lista civica Pisa nel Cuore, di cui sono capogruppo, vuole ribadire con forza la propria opinione su questa opera pubblica, che abbiamo sempre definito inutile e, in quanto tale, dannosa”. Questo ci dice con calore Raffaele Latrofa, che continua: “L'operazione People Mover, finanziata in larga parte con soldi della comunità europea (che sono comunque soldi nostri), basa il suo equilibrio economico-finanziario su stime che saranno puntualmente disattese dai fatti. Vedrete appunto che il prezzo del biglietto salirà, e la durata della concessione dovrà essere allungata. Tutto ciò si tradurrà in costi elevatissimi per i nostri figli e i nostri nipoti”.
Latrofa ribadisce che Pisa nel Cuore è contraria a questo tipo di operazioni. Come è avvenuto per il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele, anche il People Mover porterà danni enormi alla città.
“Inoltre, come forza civica molto vicina ai problemi quotidiani dei cittadini, ci chiediamo, e chiediamo a tutti” prosegue Latrofa “se per Pisa questa fosse davvero una priorità. Assistiamo quotidianamente a episodi di violenza, che hanno accresciuto e diffuso sull'intera città il problema dell'insicurezza. Assistiamo a una città abbandonata a se stessa. Assistiamo a periferie, frutto di urbanizzazioni scellerate degli anni 80, che vivono nel degrado più assoluto. Assistiamo a una città che, quando c'è un piccolo temporale, si allaga in tante sue zone. Assistiamo a una città che anche ai turisti mostra un'immagine penosa: vengono accolti in maniera del tutto disorganizzata e si trovano un po’ dappertutto di fronte a scene di degrado. Assistiamo a una città che ha scuole ridotte in pessimo stato: alla mancanza di manutenzione si sommano spesso gravi problemi di sicurezza. La nostra lista civica Pisa nel Cuore l’ha più volte evidenziato, con un lavoro che dura da un oltre un anno e mezzo”.
È un fiume in piena, Raffaele Latrofa, e continua a sbattere in faccia all’amministrazione comunale le sue responsabilità: “Secondo voi la priorità era proprio il trenino a fune? Il primo investimento da fare? L'opera su cui concentrare tutte le aspettative e le attese? Sinceramente troviamo questo atteggiamento della giunta Filippeschi molto provinciale e allo stesso tempo poco lungimirante. Le infrastrutture che occorrono a Pisa sono altre, e Pisa nel Cuore quelle infrastrutture le metterà nel suo programma, al centro della propria attività”.
E le frecciate arrivano anche più in alto: “Il People Mover rimarrà a futura memoria come la merce di scambio che la regione Toscana ha fornito a Pisa in baratto dello scippo del suo aeroporto” conclude Latrofa. “Questa è la realtà che i cittadini devono conoscere e tenere a mente”.

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22/3/2017 - 12:04

AUTORE:
leonardo bertelli Migliarino

Quando una comunità , in questo caso quella pisana , fa delle scelte è ovvio che ci sarà sempre chi è a favore e chi contro , è nella natura delle cose umane . Sarei curioso di sapere , però , se il sig. Latrofa critica a priori o se lo fa dopo aver provato il servizio offerto dal " trenino " . Personalmente l'ho usato stamani , dovevo andare in centro ( via Pascoli )e approfittando che è gtratis ( fino a domenica prossima )ho fatto la prova . Parcheggio al coperto , ascensore , banchina di carico : tempo di attesa per la navetta meno di 5 minuti , la corsa fino alla stazione centrale dura anche meno , arrivo al vecchio binario 14 . Il costo sarà , da lunedì 27 , di 2,70 euro , comprensivo di 18 ore di parcheggio più il biglietto a/r , se si viaggia in due il costo sale a 4 euro , sempre con le stesse modalità . Credo che potrà diventare una valida alternativa per chi lavora in centro , visto le tariffe dei parcheggi , e per chi anche saltuariamente deve fare soste lunghe per andare in città o prendere l'aereo nella giornata. Più disagiato per le soste " mordi e fuggi " , meglio i parcheggi tradizionali . Comunque sig . Latrofa , ci faccia sapere...

21/3/2017 - 20:53

AUTORE:
gio'

Rispondo volentieri e in modo sereno, all’inquisitor Maini….

Quando nacque, in occasione dei mondiali 1990 in Italia, il collegamento diretto fra la stazione di Santa Maria Novella e l’aereoporto Galilei, era concepito per soddisfare in parte, i bisogni della simpatica vecchina, che evidentemente prima di tornare, doveva pur partire!....

Naturalmente, avrebbe dovuto comunque, affidarsi al buon cuore dei nipoti, per caricare i bagagli, e magari farsi accompagnare, per scaricarli all’aeroporto, o forse viaggiare più leggera, evitando le valigione di cartone anni cinquanta, optando per un pratico trolley….

Il suo bagno di umiltà, ( di Riccardo, ormai siamo in confidenza) mi commuove quando ammette di non capirci uno ….. zufolo, e allora io dico….. “ma che chiaccheri affà?..... evidentemente devi essere stufo di pescare anguille a mazzacchera, o forse devi sfogarti in qualche modo per la sanzione rimediata, visto che è vietato pescare le ceè ?

Veniamo al dunque, senno si spazientisce!

Il fatto che le prime soluzioni non siano state un successo, non significa che non esista l’esigenza di mobilità da e per l’aeroporto, anzi, suggerisce che deve essere soddisfatta con vettori e servizi “dedicati”, cioè specifici, destinati a quello scopo.

Le soluzioni precedenti, non erano esenti da vizi, ed erano generaliste, subendo l’andamento e le perturbazioni della circolazione ferroviaria, pur avendo l’ambizione di offrire una soluzione specifica.

Come la mettiamo con la vecchina, se il treno arriva in pompa magna a livello del terminal con mezz’ora di ritardo, e scopre che l’aereo è partito?.... questo succedeva spesso, visto che la linea era comune alla circolazione normale e i convogli per l’aeroporto, non avevano nessuna priorità, rispetto agli altri!.

Esistono poi altre controindicazioni specialistiche di natura organizzativa e logistica che non elencherò per non annoiarla, (tranquillo, so che è uomo di azione), limitandomi a dire che i binari a Firenze e Pisa imponevano l’uso di materiali specifici, la reversibilità di guida dei convogli, una rotazione dei materiali poco flessibile, un’alternanza rigida in caso di ritardi, e la linea tra Pisa e l’aeroporto imponeva la presenza di un solo treno alla volta, con disagi e disservizi immaginabili in caso di imprevisti…..

La vecchina che è sul treno ora è furibonda!..... ti conviene scappare, non escludo che meni…..

QUANTO ALLE DOMANDE in elenco, NON CI SAREBBE PIU BISOGNO Di RISPONDERE, MA VISTO CHE STA SERENAMENTE ASPETTANDDO RISPOSTE,,,

OBBEDISCO!,… anche se non sono Garibaldi

1- No, perché non implementava quello su gomma e spesso veniva meno anche a quello con il vettore aereo.
2- SI E NO, HA RAGIONE, perché effettivamente trasportava passeggeri dal centro, ma con frequenza incerta e orari non immediatamente intuitivi, offrendo scarse garanzie di frequenza e regolarità trasporto in tempi utili
3- SI, ma NON DALLE CRITICITA’ DEL TRAFFICO FERROVIARIO, CHE IN QUESTO CASO è QUELLO CHE CONTA!.... la vecchina è indifferente se c’è traffico in città a Pisa, ma è ferma per un guasto a Pontedera…
4- NO, Per i motivi già menzionati.
5- NO, perché la gente preferiva comunque l’auto privata…
6- NO, idem
7- No, perché circolando a vuoto, non impediva l’aumento del traffico derivante dall’esigenza di raggiungere l’aeroporto.
8- NO, perché non essendo un alternativa valida, non incideva sui mercato del trasporto.
9- NO, non essendo valida alternativa, restringeva il campo dell’offerta…ed era ignorato da consorterie e operatori privilegiati, indisturbati in regime monopolistico…
10- NO, PERCHE NON SI RACCORDAVA AI MEDESIMI, NON PREVEDENDO FERMATE AI PARCHEGGI, NON ESSENDO ATTREZZATA NESSUNA FERMATA…
11- NO, PERCHE non essendo collegati all’aereostazione, raggiungibile con qualche disagio, perdevano gran parte dell’utilità ed appeal….

Per quanto riguarda la metropolitana veloce fra il capoluogo e Pisa, per quel che ho detto, mi trova d’accordo con lei, idem per la valutazione dell’inutilità di un nuovo aeroporto a Firenze…

…e la vecchina?..... ci guarda in tralice, battendo ritmicamente un piede per terra, in attesa di prendere l’areo o il “people mover”.

MI sono permesso di giocare un po’, APPROFITTANDO DEL suo noto APLOMB E SENSE OF HUMOR, ma a parlare con la vecchina ci mando lei…

21/3/2017 - 14:23

AUTORE:
Riccardo Maini

Metaforo ancora una volta hai versato l'acqua fuori dal bicchiere (capisci a me), nessuno vuole fare il prof come invece, mi sembra, che sia un tuo vecchio e conosciuto metodo di porti senza esporti.
Quando ero bimbo anch'io andavo a mazzacchera di fronte alla Cittadella, abitavo da quelle parti e conoscevo benino i modi di pescare le anguille, solo gli stolti pescano le anguille con l'amo, anche se sono prof..
Metaforo ricordi il vecchio adagio? Chi si loda si imbroda?
Nelle discussioni, fatte in modo sereno, rimanine fuori. Uno come te, non dovrebbe, per correttezza, intervenire, altrimenti diventi un supporter di parte e questo non giova all'indipendenza della VdS.
Ti auguro di esserci fra cento anni quando Giò o Riccardo avranno ragione.
So che saresti dispiaciuto se dovessi aver ragione io, ma fino ad allora stai sereno.

21/3/2017 - 13:35

AUTORE:
Metaforo

...come è noto con la mazzacchera si pigliano anguille ed il prof. De Molfetta, grande appassionato di quel sistema di pesca non unico ma straordinario; epperò....! aveva la pretesa di prendere più anguille di Fredo (Alfredo Lelli, contadino).
E' notorio che con la luna piena e con l'acqua chiara l'anguille abboccano ma "non arreggono", quindi disse il "furbo" professore ci metto un amo e le piglio per forza, invece nisba! Fredo ne pigliava tante e lui no e...se "doneguardi" un'anguilla rimaneva impigliata nella mazzacchera con un amo allinterno, la cosa migliore era di tagliare il tutto e ritornare a casa perchè l'anguilla fa un doppio nodo e sciagatta tutto.

Tentare-tentare-tentare nel caso succitato (il trenino a fune) che si piglia "anche" (e quell'anche li cambia tutto) al grande scambiatore sia per andare a Parigi con il treno & l'aereo, come per andare a Pontedera o giù di li con il treno.
Dice cosa cambia rispetto agli altri tentativi? cambia! perchè parcheggi e vai.
Dice...ma un grosso parcheggio c'è già all'aerostazione: si ma costa più parcheggiare li che andare a Londra con l'aereo e dovendo andare a San Miniato con il treno? ci sta anche che quello scambiatore li sia la soluzione.
Esempio: quando fecero la A11 c'era da pagare ad ogni casello messi a "cavalcioni" all'autostrada, ora entro a Migliarino e pago (dopo un mese) e senza fermarmi al casello di Bolzano.
Roma non si fece tutta in un giorno e quindi tentar non nuoce e...chi non sbaglia mai vol dire che non fa niente di niente.
Fra cento anni si vedrà se ha ragione Giò e torto il buon Riccardo che...vuol fare il prof.
bona

21/3/2017 - 12:52

AUTORE:
Riccardo Maini

Sig. Giò , preciso, per evitare malintesi, che non ho alcuna intenzione di scendere, con Lei, in polemiche sterili, ma vorrei poter dibattere un progetto che il sindaco di Pisa ha inaugurato recentemente in pompa magna. Da come, Lei, affronta l'argomento sembra che sia una persona profondamente a conoscenza della questione, ma anche grande sostenitore dell'opera.
Quindi non posso che mettere in campo la mia personale opinione, suffragata da altri pareri che ho avuto modo di raccogliere da semplici cittadini.
Se come Lei afferma dal 1990 esisteva un collegamento diretto tra Santa Maria Novella e il Galilei, che è stato sospeso visto l'insuccesso dell'iniziativa, perché i convogli, sempre più radi nella frequenza, viaggiavano semi vuoti e si optò per un navetta e fu un altro fiasco, con risultati fallimentari, allora perché si è costruito, un'altra volta, un trenino che ripercorre esattamente lo stesso percorso di quello del 1990, arriva alla stessa stazione di Pisa e funziona come semplice navetta passeggeri?. Ripeto, non sono un esperto, ma quando non capisco vorrei “essere spiegato” con argomenti oggettivamente validi non dettati da posizioni preconcette. Non crede che visto i disastrosi risultati ottenuti dalla precedente esperienza anche l'attuale opera sia destinata a subire lo stesso risultato del vecchio trenino?.
Perdoni la mia poca conoscenza,ma sempre quel vecchio trenino che partiva da dentro l'aerostazione e che poteva essere limitato alla sola tratta Pisa-aeroporto Pisa :
Ottimizzava la connessione tra vettori diversi? (SI/NO)
Consentiva di raggiungere lo scalo dal centro?. (SI/NO)
Era immune dalle criticità' del traffico urbano? (SI/NO)
Dava garanzie di continuità' e frequenza?. (SI/NO)
Fluidificava la circolazione? (SI/NO)
Decongestionava i flussi?. (SI/NO)
Contribuiva al contenimento degli indici di inquinamento?. (SI/NO)
Calmierava i prezzi del trasporto alternativo? (SI/NO)
Diversificava le alternative e l'offerta ridimensionando consorterie e rendite di posizione acquisite? (non capisco a cosa vuol fare riferimento, un chiarimento sarebbe gradito)
Risolveva la mobilità privata consentendo l'accesso dall'area dei parcheggi?. (SI/NO)
Dava vigore alla funzionalità' degli stessi?. (SI/NO)
Immagino, ma posso sbagliare, quale giudizio tranchant, darebbe a tutti quei cittadini, piccoli azionisti, imprenditori che sostengono l'inutilità di realizzare un nuovo aeroporto a Firenze, sostenendo, in alternativa, la realizzazione di una metropolitana veloce per il collegamento tra le due città.
Evidentemente tutte queste persone non sono al corrente del fallimento del 1990.
Cordialmente R.M.

20/3/2017 - 21:29

AUTORE:
gio'

...di fronte a realizzazioni di infrastrutture utili, se ne prendesse atto, con soddisfazione, chiunque le porti a compimento!

Non intendo infierire, tantomeno polemizzare o menare il can per l'aia.

Dal 1990 esisteva un collegamento diretto tra Santa maria novella e il Galilei, che è stato sospeso visto l'insuccesso dell'iniziativa, perché i convogli, sempre più radi nella frequenza, viaggiavano semi vuoti-

Si opto' per un navetta e fu un'altro fiasco, con risultati fallimentari.

Allora le deliberazioni dipendevano dalle FS. prima e da Trenitalia poi, indi dalla collaborazione ed intese con la regione e lo stato, che posero un termine al servizio, rivelatosi inadeguato.

-La soluzione attuale, ottimizza le connessioni tra vettori diversi.
-Consente di raggiungere lo scalo dal centro.
-Risolve la mobilita' privata consentendo l'accesso dall'area dei parcheggi.
-Da vigore alla funzionalità' degli stessi.
- è immune dalle criticità' del traffico urbano.
-Da' garanzie di continuità' e frequenza.
-Fluidifica la circolazione.
-Decongestiona i flussi.
-Contribuisce al contenimento degli indici di inquinamento.
-Calmiera i prezzi del trasporto alternativo.
-Diversifica le alternative e l'offerta ridimensionando consorterie e rendite di posizione acquisite.

NON credo sia difficile superare con accorgimenti tecnologici i dislivelli, e per la cronaca, la povera vecchina costretta a drammatica impresa logistica, nell'odissea del trasbordo a Pisa Centrale, dovrà' affrontare l'epica impresa anche a Firenze.

In caso di mancata inaugurazione del "people mover" non credo avrebbe deciso a cuor leggero di usare il cammello, cui lei sembra alludere nel suo intervento, per attraversare l'arida e pericolosa landa desertica afferente al terminal ferroviario, preferendo forse cambiare destinazione....

20/3/2017 - 18:27

AUTORE:
Riccardo Maini

Con il sig. Giò mi sono già confrontato molte volte, ma definire questo articolo e le affermazioni del consigliere Latrofa critiche strumentali ad un'opera definita da tutti ma proprio tutti, ad eccezione dell'attuale governo locale, fallimentare, mi sembra voler sostenere, ancora una volta, che l'asino volicchia per assecondare e prostrarsi ai voleri del partito di maggioranza.
Un'analisi fatta da persone più qualificate del sottoscritto ha evidenziato che il biglietto rispetto al bus di città costa il doppio, che il tempo di percorrenza è triplicato e che i viaggiatori per Firenze che avevano la comodità di salire sul treno dentro l'aerostazione e scendere a Santa Maria Novella in centro di Firenze adesso devono salire al primo piano dell'aerostazione con tutti i loro bagagli, prendere il trenino, scendere a Pisa Centrale con tutti i loro bagagli , aspettare la coincidenza per Firenze, ricaricare armi e bagagli sul nuovo vettore e finalmente potersi rilassare.
Se questo è un progetto che realizza una maggiore mobilità, ma sopra tutto soddisfa ed agevola i viaggiatori bisogna veramente essere molto ma molto di parte.
Mi immagino un'anziana signora che arriva, sola, dall'estero con i suoi valigioni e deve andare a Firenze. Spero solo che qualcuno di buon cuore l'aiuti all'aeroporto e alla stazione di Pisa altrimenti l'attraversata del deserto è più semplice. Prima tutto era più funzionale ora ........

19/3/2017 - 19:25

AUTORE:
gio'

Trovo singolare il giudizio negativo per un'opera necessaria, utile alla città' ed al suo aeroporto, che può' contribuire a garantire alti standard di mobilita in sicurezza.

Realizzato in tempi brevissimi, indicativi dell'efficienza del sistema politico e amministrativo regionale e locale, in un periodo di blocco degli investimenti a livello nazionale, che fa apparire ancora maggiori i meriti della scelta e dell'opportunità della decisione.

Nel deserto di iniziative e nel panorama desolato derivante dalle attuali difficoltà economiche, si è dato alla società e alla cittadinanza, un segnale di fiducia e un messaggio rassicurante nel merito delle capacita' di ripresa e riscatto del paese.

La realizzazione di un collegamento vitale, rapido, frequente ed economico, costituisce un valido prerequisito e condizione necessaria, anche se non ancora sufficiente, a promuovere lo sviluppo delle infrastrutture e la loro fruizione comoda e moderna, grazie ad un mezzo affidabile e svincolato dalle criticità del traffico veicolare urbano, flessibile e capace di adeguarsi alla domanda e alle esigenze di interscambio e intermodalita' tra vettori diversi.

Il trenino, di sofisticata e raffinata concezione, risolve il gap dei collegamenti ferroviari, connettendo il trasporto su ferro, ma anche quello su gomma facente capo al terminal di parcheggio vetture private, con il trasporto aereo realizzando un complesso sistema integrato.

Connessione che valorizza ed implementa le diverse reti di trasporto, con il conferimento dei pregi di ciascuna, senza tuttavia ereditarne i difetti, rendendo facile e comoda la fruizione dei collegamenti a livello regionale, ma anche nazionale.

Non posso fare a meno di rammentare utilità e rimpianto per un altro storico trenino, che dal centro città raggiungeva Marina di Pisa, qualche decennio fa, ed è sempre nel cuore dei pisani, o almeno di quelli di una certa età, che ne hanno apprezzato il servizio....