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Era nata per sosta di preghiera ai pellegrini che si recavano a Roma, poi per santificare la processione del Corpus Domini che dalla chiesa di San Ranieri vi si recava a messa e a festeggiare la giornata con bancarelle di dolciumi e  “coperte” per merenda sugli “aguglioli”. Poi, per la cattiva strada che aveva preso la bella strada, tutto si dissolse lentamente fino a che un gruppo di migliarinesi si diedero da fare per chiuderne il transito...

. . . . . . . . . . . . l'epidemia corona virus, .....
. . . si perchè di bullismo se ne parla solo se succedono .....
Quasi tutti conoscono il detto "chi rompe paga ed i .....
. . . o a Migliarino martedì?
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Se fossi nata albero sarei cresciuta molto, almeno spero,

invece sono corta e mingherlina e accrescere è un mistero.

Mi è stata tolta l'occasione .....
Buongiorno, abito in Via Paganini a Colignola, quotidianamente percorro le strade bianche nelle vicinanze fino ad arrivare ad Asciano, lungo i condotti. .....
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di Raffaele Latrofa
LATROFA: IL PEOPLE MOVER È UNO SCEMPIO

31/3/2017 - 19:20

“Quest’opera studiata per i livornesi e per i turisti non servirà né agli uni né agli altri. Meno che mai a noi Pisani, becchi e bastonati, che saremo vessati da parcheggi sempre più cari, per il tentativo vano della giunta Filippeschi di riempire i parcheggi scambiatori e il bruco mela”.

Così attacca il capogruppo Raffaele Latrofa, che è un fiume in piena, e prosegue: “Sono quattro anni che cerco di spiegare ai miei concittadini l’inutilità e il conseguente danno economico che questa opera arrecherà a Pisa e ai Pisani. Noi di Pisa nel Cuore avevamo previsto che i passeggeri e gli utenti del parcheggio sarebbero stati pochi, e i primi giorni post-inaugurazione ci stanno dando ragione.
Il trenino non è la grande opera che gli Amministratori pisani spacciano come soluzione di tutti i problemi di Pisa. L’idea di un parcheggio scambiatore a sud della città di per sé non è sbagliata. Quello che non funziona è proprio la navetta, che, coprendo solo un piccolo tratto, ti recapita alla stazione ferroviaria, a sua volta decentrata e quindi ti costringe a prendere un altro mezzo per raggiungere i vari luoghi d’interesse cittadini. A quel punto sarebbe stato più utile un servizio di navette elettriche, che dal parcheggio scambiatore raggiungessero i poli attrattivi pisani. Quanto all’utilizzo per i viaggiatori dell’aeroporto, la brevissima distanza fra questo e la città non richiedeva un’infrastruttura dedicata, anche tenuto conto che un treno, per altro collegato direttamente con Firenze, esisteva già”.
Latrofa, che di professione è ingegnere e ha studiato attentamente il bando di gara e il relativo contratto di gestione fra il Comune di Pisa e chi ha realizzato l’opera, fa notare che la gara d’appalto prevedeva un costo per il biglietto che è già stato aumentato, così come la durata della concessione.
“Insomma: il parcheggio deserto in questi primi giorni non promette niente di buono. Non vorrei che i nostri amministratori, per incentivarne l’uso, pensassero di scoraggiare chi parcheggia a Pisa, aumentando ulteriormente i prezzi della sosta, già molto costosi rispetto alle città vicine. Eh sì, perché se la gente non parcheggia e non prende il trenino, per i Pisani saranno guai, e allora speriamo che si ricordino chi ha voluto fortemente quest’opera inutile; la coppia Rossi-Filippeschi, con una visione provinciale ha pensato che bastasse un altisonante nome in inglese per distrarre la mente dei cittadini dai problemi che quotidianamente li assalgono. In realtà, per noi di Pisa nel Cuore, le priorità sono altre e nel predisporre il programma elettorale delle prossime elezioni amministrative la gestione di quest’opera inutile costituisce un aggravio più che un vantaggio. Noi pensiamo che se il PD non riuscirà a rendere proficua per il concessionario la gestione dell’opera, a pagare il conto salato saranno i cittadini, così come previsto dal contratto. Infatti, se gli introiti non saranno quelli preventivati, la differenza toccherà pagarla ai Pisani, a differenza di quanto è sempre stato detto, cioè che per l’opera non avrebbero pagato nulla. Senza contare le centinaia di migliaia di euro spese dall’Amministrazione per le opere idrauliche compensative. Il Pisa Mover, infatti, avrebbe aggravato il problema degli allagamenti in San Marco e San Giusto”.
Latrofa conclude: “A nostro avviso chi ha sperperato denaro pubblico per un’opera inutile autoaffermativa troverà la dovuta punizione da parte dei cittadini nella prossima tornata elettorale”.

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1/4/2017 - 12:57

AUTORE:
Osservatore 1

....i giapponesi prima di diventare tutti ricchi copiavano noi, ora se vogliamo uscire dalle frequenti crisi, bisogna copiare i copiatori di cose che creano ricchezza diffusa.

1/4/2017 - 11:27

AUTORE:
beppe

era meglio se quei soldi li utilizzavano per l edilizia popolare