none_o

E’ fuori di dubbio che noi tutti abbiamo una sorprendente capacità di giudicare gli altri. Lo sappiamo fare benissimo e ci viene con grande naturalezza, in maniera immediata e spontanea. Non sempre però i nostri giudizi risultano esatti, anzi spesso ci sbagliamo, per fretta o superficialità, ma mai sbagliamo tanto spesso come quando siamo condizionati da sentimenti forti. Sentimenti di natura sociale.....

Tributo
none_a
Anniversario
none_a
Le Foto
none_a
Le Parole di Ieri
none_a
Caro Gio se avessi avuto un eurino me lo sarei giocato .....
Come al solito " da te, te la suoni e da te , te .....
E'proprio vero che pubblicate quello che vi torna il .....
Mi sembri un po "Orlandiano" l'altra sera gli brillava .....
Volete voi apparire in foto nel posto più bello del mondo su questa rubrica? inviatele a questo indirizzo: lavocedelserchio@yahoo.it
none_a
S.A.T.
none_a
Uno sguardo dal Serchio
none_a
Uno sguardo dal Serchio
none_a
Vecchiano
none_a
Tirrenia, 27 luglio
none_a
Comunicato stampa
none_a
Avane, 26 luglio
none_a
Montefegatesi, 23 luglio
none_a
Hockey online
none_a
Torneo San Giuliano, squadre a cinque
none_a
Pontasserchio, 13 luglio
none_a
Campi tennis dell' ASD San Giuliano
none_a
lame di luce scardinano la serratura dello sguardo
violentando inedia e pigro squallore

Sospese fragranze di ragia e umori di bosco, colanti da scorze .....
Si sta attivando nuovamente il comitato dei cittadini di via della Torraccia a Vecchiano. Anni fa abbiamo combattuto e vinto la battaglia contro l'eternit .....
none_o
Dante e l'Amante

18/4/2017 - 11:10

 
In una bella mattina di primavera, esattamente 730 anni fa, il 18 aprile 1287, Dante Alighieri venne a Migliarino, allora chiamato semplicemente “Tenuta di Milliarino”, ospite di Alemanno di Jacopo Salviati per cercar conforto dalle pene d’amore per la riluttanza della bella Beatrice, sua musa in poesia e sua spina nel cuore.
Il Sommo aveva già in mente la stesura de “Vita nuova” che si rivelerà opera magistrale, di lì a pochi anni, con un sonetto dedicato appunto a Beatrice:
Tanto gentile e tanto onesta  pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.
 
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.


Alla vista di una biscia nei pressi della capanna di caccia, e alla risposta della domanda di cosa fosse quel “tal rettile” tanto bello e affascinante: ”La Natrice”, Dante sussultò e ripiombò nella mestizia di chi le sembrava simile anche nel nome: Beatrice.
Presa una penna di fagiano per scrivere, un rametto di fitolacca per inchiostro e una manica della sua camicia per foglio, buttò giù questi versi:
Tanto gentile e tanto lesta pare
la biscia mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando arcuta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.
 
Ella si va, sentendosi mirare,
malignamente di cangià vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da sotto la terra a pericol mostrare.

 
Poi ricadde nel pessimismo e se ne ritornò a Florentia giurando che avrebbe smesso di pensare sempre a chi non lo aveva mai guardato con quegli occhi.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra:




18/4/2017 - 11:30

AUTORE:
Ursus

O bella mi' Natrice
lo sai 'osa si dice?
che 'nvece di Florentia
se'ndata ad Amatrice!
Ovvia, chiama anco Beatrice
di Dante un ti curare
poi metti la radice
un po' ndove ti pare!