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Ognuno di noi sa che non siamo messi bene come Paese, ma alcuni episodi recenti fanno pensare di essere messi ancora peggio di quanto possiamo immaginare. Sorvolo soltanto sulla brutta figura della Nazionale di calcio e sui comportamenti dei principali responsabili di tale storica disfatta. Giampiero Ventura che ha dimostrato di essere molto più interessato ai soldi che alla faccia e alla dignità e Tavecchio...

Il Diario di Trilussa
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Pisa, 19 novembre
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Fattoria San Vito
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Che fai bambina mia
su quella porta
guardando da lontan
per quella via?
Ah, se sapessi,
quando la fu morta
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di là la mamma .....
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Solo .....
Il 25 aprile 1945 segna uno spartiacque nella storia del nostro Paese.
La festa di tutti gli italiani

19/4/2017 - 13:38

La festa di tutti gli italiani
 
 Il 25 aprile 1945 segna uno spartiacque nella storia del nostro Paese. Con l'insurrezione di Milano e di Torino, con la liberazione del nord dei giorni successivi, ebbe fine l'occupazione tedesca. Ebbe fine la dittatura fascista. Col 25 aprile 1945 si aprì il percorso verso la Repubblica, verso la democrazia.
Da 1946 è la Festa della Liberazione, la più importante delle festività civili. Il giorno sacro per tutti gli italiani.
Da sempre esistono, nella società e nella politica, forze che cercano di svilirne il significato, di declassarla a festività ordinaria. Quest'anno è in corso il tentativo di pretendere l'esercizio di attività non essenziali in nome di presunte esigenze di natura economica e commerciale. È uno schiaffo alla dignità ed alla coscienza democratica e antifascista dei lavoratori che non possiamo accettare in silenzio.
L'ANPI è nata all'indomani della Liberazione per ricordare il prezzo pagato da generazioni di italiani alla dittatura fascista, per onorare la memoria dei caduti per la libertà, per la difesa e l'attuazione dei valori che ispirarono la Resistenza. Da allora ha cercato di assolvere al meglio la propria missione.
Il 2016 è stato l'anno del referendum costituzionale. Lo abbiamo affrontato fianco a fianco all'ARCI ed alla CGIL. Insieme ci siamo impegnati in una campagna di informazione e di documentazione finalizzata a far conoscere i contenuti e le implicazioni della legge di modifica. Insieme abbiamo contribuito a respingere il tentativo di snaturamento della democrazia nata dalla Resistenza.
Nel 2017 ricorre il 70esimo dell'approvazione della Carta costituzionale. In applicazione di un protocollo che ci lega alla Direzione scolastica provinciale ed ai 37 Comuni della nostra Provincia, siamo impegnati in un grande progetto per farne conoscere i contenuti e l'attualità in tutti gli Istituti superiori.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita attraverso i propri rappresentanti. In conseguenza di scelte irresponsabili, in questo momento l'Italia non dispone di una legge elettorale in grado di assicurare rappresentatività e governabilità. Non sta a noi formulare proposte. Sta a noi, però, pretendere che il Parlamento provveda.
 
Il Presidente provinciale
Bruno Possenti
 
 
 

-- ANPI PROVINCIALE PISA

Fonte: Bruno Possenti
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21/4/2017 - 17:27

AUTORE:
Spartacus

Nella Liberazione, o si crede o non si crede...tutto il resto è noia!

21/4/2017 - 11:32

AUTORE:
Filippo

.. e mi raccomando, fate attenzione agli accendini con il Duce, che son scarichi. Salvo poi dare addosso agli ebrei che dovrebbero stare alla guida di tutti i cortei che celebrano la liberazione d'italia e d'europa.

21/4/2017 - 10:40

AUTORE:
David

C'è Anpi e Anpi. A Milano onore alla ferma decisione di isolare i violenti antiebraici che nulla sanno di resistenza e che strumentalizzano la storia per altri fini. A Roma la vergogna razzista ideologica e strumentale ricorre anche quest'anno.

Possenti dove sta a Roma o a Milano?

21/4/2017 - 0:13

AUTORE:
Cittadino Dem

...disse che la riforma ispirata da Napolitano e messa ai voti dal Ministro Boschi ed approvata dalla maggioranza parlamentare....era un po pasticciata e che Lui, dopo che fosse bocciata con voto referendario, dopo venti giorni al massimo, avrebbe fatto una riforma "ammodino" e una legge elettorale nova (nuova).
Aspetta e spera.

20/4/2017 - 23:52

AUTORE:
La jena

... Democratico , nel senso che sei del Partito Democratico . Perché se continui a dire che quella bocciata il 4 dicembre fosse una bella riforma si capiscono tante cose di come funziona in quel partito .
Se non volete essere in piazza con l' Anpi fate pure , non sentiremo la vostra mancanza , anzi , allontanatevi ancora da quella che era la vostra gente , le urne ringrazieranno..

20/4/2017 - 21:39

AUTORE:
Cittadino Democratico

..per fare "bella figura" sullo schieramento improprio realizzato per bocciare una riforma Costituzionale che riguardava la seconda parte della Nostra Bella Costituzione Italiana approvata dal governo e dal Parlamento Italiano, si accosta volentierissimo ora (come enunciato sopra) solo all'ARCI e alla CGIL.

Dimenticando volutamente i vari soci abrogatori: Brunetta di FI, Grillo da Genova, Casa Paund, Fratelli d'Italia, Lega, "gli ex padroncini della ditta" e gli ultrasinistri tanto cari alle destre; vedi Ingroia che con i suoi 4 partitini; Comunisti Italiani, Verdi, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori; portati fuori dal Parlamento ma molto utili anche loro ad assecondare D'Alema per bocciare una buona riforma attesa da 30 anni.

D'Alema, colui che in venti giorni dopo aver bocciato le riforme ideate dal Presidente emerito Giorgio Napolitano che alla sua età accettò di salvare la Nostra Italia dal disastro accettando il ri/incarico e...aspettiamo ancora: Riforme fatte in quattro balletti da Lui e nuova legge elettorale, dall'ex segretario PDS/DS Da-Lema.

...ora e sempre Resistenza ma non con Salvini-Grillo-Meloni-Berlusconi&

20/4/2017 - 13:10

AUTORE:
Vecchianese 3

Che tempi tristi quelli in cui i democratici vecchianesi attaccano l'ANPI sul 25 aprile...

19/4/2017 - 13:46

AUTORE:
Elettore prossimo

.... In conseguenza di scelte irresponsabili, in questo momento l'Italia non dispone di una legge elettorale in grado di assicurare rappresentatività e governabilità. Non sta a noi formulare proposte. Sta a noi, però, pretendere che il Parlamento provveda.

Risposta: l'hai vorsuto tu, canzone tango!